mercoledì 29 settembre 2010

LA PROGRAMMAZIONE NEURO-LINGUISTICA



La Programmazione Neuro-Linguistica nacque e si sviluppò negli anni 70 . Richard Bandler,matematico e John Grinder,linguista professore in quella Università, incominciarono a studiare le
caratteristiche della comunicazione utilizzata da alcuni psicoterapeuti eccellenti,
capaci di produrre cambiamenti e guarigioni in modo efficace e con continuità.
Bandler e Grinder incontrarono per primo Fritz Perls (terapeuta Gestalt) ,Virginia Satir utilizzata nella terapia della
famiglia. Milton H. Erickson, un medico noto come uno dei
maggiori e più efficaci esperti in ipnosi .
Il risultato del modellamento di questi tre grandi terapeuti fu la pubblicazione di
due libri importanti: "La struttura della Magia" e "I modelli della tecnica ipnotica
di Milton H. Erickson".
La diffusione della PNL crebbe considerevolmente agli inizi degli anni 80, dopo
la pubblicazione di tre libri importantissimi: "La Metamorfosi Terapeutica",
"Ipnosi e Trasformazione" e "La Ristrutturazione".
Alla fine degli anni 70 un allievo particolarmente brillante di Bandler, Robert
Dilts, incominciò a sviluppare con lui la PNL. Dilts è oggi riconosciuto come
colui che iniziò a sviluppare la PNL in modo scientifico.
Che cos'è la PNL o programmazione Neurolinguistica.

SCOMPONENDO IL NOME POSSIAMO INDIVIDUARNE LE TRE COMPONENTI
PRINCIPALI.
PROGRAMMAZIONE, OSSIA LAVORO MENTALE CHE AVVIENE NELL’INDIVIDUO
NEL MOMENTO IN CUI RICEVE UN INFORMAZIONE.
NEURO, PERCHÉ L’ESPERIENZA È FILTRATA ED ELABORATA DAL NOSTRO
SISTEMA NERVOSO ATTRAVERSO I CINQUE SENSI.
LINGUISTICA, OVVERO RISPOSTA AGLI STIMOLI RICEVUTI O AFFIORATI
INTERNAMENTE, PER CUI AVVIENE LA RELAZIONE CON L’ESTERNO IN MODO
VERBALE E NON VERBALE.

Facendo esperienza della realtà attraverso i cinque sensi, ogni persona percepisce ed elabora le cose in modo diverso
da un’altra creandosi una “mappa” del mondo specifica ed unica.
Questa mappa del mondo che è costituita da rappresentazioni mentali ed influenzerà i valori , le convinzioni le
emozioni, i sentimenti, le sensazioni e di conseguenza il modo di rapportarsi con gli altri.
La PNL insegna come fare a creare la mappa del mondo giusta per portarci al successo nel settore della vita di
nostro interesse.
Sintetizzando:
La PNL è un atteggiamento, caratterizzato da senso di curiosità, avventura e desiderio di imparare abilità
necessarie a comprendere quali tipi di comunicazione influenzano gli altri. È il desiderio di conoscere le cose che
vale la pena conoscere. È guardare alla vita come una rara opportunità per apprendere.
La PNL è una metodologia, basata sul principio che ogni comportamento ha una struttura e che questa struttura
può essere estrapolata, imparata, insegnata e anche cambiata. Il criterio guida di questo metodo è sapere che cosa
sarà utile ed efficace.
La PNL è una tecnologia che permette ad una persona di organizzare le informazioni e le percezioni in modo da
raggiungere risultati ritenuti impossibili in passato.

La percezione che abbiamo della realtà è filtrata in primo luogo dal nostro
sistema nervoso attraverso i propri recettori (vista, udito, tatto, gusto e olfatto) che
non sono in grado di percepire tutti i fenomeni fisici che ci circondano: così ad
esempio l’orecchio umano è in grado di sentire solo le onde sonore comprese tra i 16
e i 20.000 hertz, l’occhio è in grado di percepire solo forme d’onda comprese tra 380
e 680 millimicron ed addirittura le sensazioni e percezioni relative alla nostra
epidermide possono essere influenzate dal sistema nervoso. Vediamo infatti, ad
esempio, che la nostra capacità di avvertire la sensazione di essere toccati in due
punti della superficie dell’epidermide varia notevolmente a seconda delle differenti
zone del nostro corpo: la distanza minima tra due punti che sono sentiti come separati
sul mignolo va aumentata circa trenta volte affinché si avverta la stessa sensazione
sulla parte superiore del braccio.
Il secondo modo attraverso il quale modelliamo la nostra esperienza è
rappresentato da quelli che vengono chiamati filtri o vincoli sociali. Una serie di
valori, regole, prescrizioni, modi comuni di vedere, sentire e percepire a cui ci
adeguiamo durante la crescita in quanto esseri umani inseriti in contesti sociali come
la famiglia, la scuola ed il lavoro… ma anche e soprattutto lo strumento attraverso il
quale ci viene trasmesso tutto il sapere e con il quale noi comunicheremo tutta la
nostra esperienza… quel potentissimo strumento rappresentato dal linguaggio. La
nostra esperienza e la capacità di trasmetterla agli altri sarà allora tanto più ricca
quanto più numerose saranno le distinzioni che la lingua sarà in grado di permetterci.

I PRESUPPOSTI DELLA PROGRAMMAZIONE NEURO LINGUISTICA


1 - L’informazione più importante su una persona è il suo comportamento ed
ogni comportamento è comunicazione. E’ fondamentale il rispetto per il modello
del mondo dell’altra persona.
2 - Ogni comportamento (dal linguaggio, al cambiare del colore della pelle, ai
movimenti degli occhi) è una trasformazione di processi neurali interni, pertanto
fornisce informazioni circa questi processi.
3 - Ogni comportamento è, oppure era, adattativo tenendo conto del contesto in
cui veniva appreso.
4 - La mappa non è il territorio. Il comportamento di una persona non dimostra
ciò che è. Le parole che si usano NON sono l’evento o la cosa che
rappresentano, ma la struttura superficiale della mappa del mondo della
persona.

5 - Le rappresentazioni sensoriali sono le basi del linguaggio dell’esperienza
soggettiva.
Possediamo
un sistema rappresentazionale preferenziale (o primario).
Individuare e gestire i sistemi rappresentazionali permette di:
· sintonizzarsi con l'interlocutore e rendere quindi più efficace la
comunicazione, utilizzando consapevolmente il suo sistema
rappresentazionale;
· individuare le strategie di comportamento che la persona utilizza nelle
diverse situazioni (cioè il processo di elaborazione del suo
comportamento attraverso una sequenza ordinata di
rappresentazioni) per riprodurre modelli di comportamento o per
migliorare l'interazione con la persona.
I Sistemi rappresentazionali sono tre:
Visivo
Esterno: osservazione della realtà
Interno: visualizzazione, creazione di immagini interiori
Auditivo
Esterno: ascolto di suoni e rumori
Interno: si creano suoni e discorsi interni
Cenestesico
Esterno: sensazioni tattili
Interno: sensazioni ricordate, emozioni, rapporto con il proprio corpo
Nel cenestesico vengono accorpati anche il gusto e l'olfatto
Le persone che usano solo predicati visivi fanno questo tipo di operazione con il
loro sistema rappresentazionale. Usano, infatti, dei predicati che descrivono
una porzione del territorio – l’aspetto visivo di quel territorio. Altre persone
descrivono solo gli aspetti cinestesici, altre quelli auditivi, e cosi via.
Spesso la Struttura superficiale non fornisce le indicazioni corrette della mappa
perché l’espressione linguistica ha subito a sua volta un’impoverimento
rispetto alla struttura profonda da cui deriva.
6 - Non esiste comunicazione corretta o sbagliata: la comunicazione è definita
dal risultato che ottiene, quindi occorre imparare a “leggere” il risultato e variare
il proprio comportamento di conseguenza. Ognuno dirige la propria mente e
quindi i propri risultati.
7 - Il buon comunicatore è responsabile al 100% dei risultati che ottiene (o che
non ottiene). Il significato della comunicazione è la risposta che si ha.

8 - I comunicatori di successo accettano e utilizzano tutti i comportamenti. La
resistenza in un cliente è segno di mancanza di rapporto. Non ci sono clienti
resistenti, solo comunicatori rigidi.
9 - Feedback e non fallimenti. Tutti i risultati e i comportamenti sono
apprendimento, sia che portino all’obiettivo desiderato, sia che non ottengano
l’obiettivo.

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