martedì 14 settembre 2010

LE EMOZIONI E LE LORO ESPRESSIONI


Il ricercatore Paul Ekman, ha compiuto degli studi molto interessanti sulle emozioni e le loro espressioni comunicative.

Noi comunichiamo le varie emozioni attraverso le microespressioni facciali.
Rabbia, felicità,disgusto, paura, gioia, sorpresa e tristezza sono considerate le sei emozioni primarie, quelle che esprimiamo in modo universale, comuni in tutte le persone della terra indipendentemente da razza, sesso, cultura, religione.
Una delle scoperte più importanti di Ekman fu l’universalità delle espressioni facciali. Si recò per la prima volta in Brasile tornando con un mucchio di foto che ritraevano tristezza, rabbia, felicità o disgusto verificando che soggetti nord americani non avevano alcuna difficoltà a riconoscerle. Allora si recò in Cile, Argentina e Giappone ottenendo gli stessi risultati. Ovunque andasse le persone del posto sembravano comprendere e usare le stesse espressioni facciali dei nordamericani.
A partire dal 1971 e per oltre quarant’anni, gli studi di Ekman sono stati sostenuti dal National Institute of Mental Health (NIMH) che negli anni 1976, 1981, 1987, 1991, 1997 ha rinnovato tale supporto attraverso contributi, riconoscimenti, donazioni e anche grazie all’attribuzione a Ekman di un premio alla ricerca scientifica (Research Scientist Award).

Una microespressione è una breve ed involontaria espressione facciale che si manifesta sul volto umano quando qualcuno prova a nascondere o a reprimere un'emozione. Di solito, accade in situazioni in cui la posta in gioco è alta, in cui le persone hanno qualcosa da perdere o da guadagnare. A differenza delle espressioni facciali ordinarie, pochi possono simulare una microespressione, anche se è possibile tendere alcuni muscoli facciali per replicare le micro espressioni.

Sono emozioni leggibili da chi conosce questo linguaggio sono emozioni che comunicano determinati stati d’animo,ansie, paure, turbamenti.

Spesso queste “emozioni facciali” ci “fregano” e comunicano agli altri cose che non vorremmo mai che la persona davanti a noi percepisse.

Tutto il Tuo corpo comunica “inconsapevolmente” le Tue emozioni: l’espressione facciale, il colorito, il linguaggio del corpo non verbale, e naturalmente, la voce (paraverbale).
Ekman studiò anche espressioni di personaggi famosi in situazioni particolari. Per esempio il presidente Clinton mente mentre parla sui suoi rapporti con la Lewinsky OJ Simpson durante il processo che lo vede accusato di omicidio, il presidente Nixon anch'egli mendace nel discorso relativo al caso watergate.

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