sabato 2 ottobre 2010

ATTI COMUNICATIVI DELLA SEDUZIONE (come sedurre una donna e come sedurre un uomo)



Gli atti comunicativi della seduzione sono azioni eseguite con la finalità di produrre
nell’interlocutore precisi effetti emozionali allo scopo di rafforzare il servizio emotivo reso dai contenuti analogici del discorso.
Per i cultori della comunicazione integrale,e DELLA SEDUZIONE essi acquistano il loro pieno significato e cioè quello di
essere lo strumento per la modulazione degli stati emozionali altrui.
Tutti gli atti comunicativi possono essere o gratificanti o penalizzanti con varia intensità.
Dal momento che a noi interessano gli effetti emozionali di tali atti ai fini della seduzione e non le
loro varie possibili attribuzioni logiche, ci basterà prevedere prima e quantificare poi il loro effetto
penalizzante o gratificante.
La quantificazione dell’effetto soggettivo ( a livello della seduzione) prodotto è la loro sola vera
misura, ma siccome esistono nel cervello, oltre ai fotogrammi degli eventi emotivi passati, anche
gli strumenti atti al riconoscimento innato di stimoli esterni, si può cercar di dare un significato
univoco a taluni tipi di stimolazione.
Siamo ancora agli inizi nello studio che riguarda queste chiavi interpretative innate. Solo molto
recentemente ci si è resi conto che, se si è in grado di reagire fin dalla nascita in un modo
prevedibile alle varie situazioni, è perché deve esistere un codice interno in ognuno di noi che ci
permette di catalogare gesti, espressioni, atteggiamenti ecc. e di innescare risposte adeguate.
Gli atti comunicativi della seduzione possono venir espressi tramite i canali della CNV, che
abbiamo già avuto modo di analizzare o essere contenuti naturalmente nell'argomento trattato;
sempre però tenendo presente che sono le implicazioni analogiche ad avere effetti di tipo stimolante ed a poter quindi essere indicate quali veri atti comunicativi creanti tensione.
Oltre ad avere una funzione induttiva gli Atti Comunicativi svolgono anche un importante ruolo nei confronti dell'operatore DELLA SEDUZIONE: quello di consentirgli il necessario scarico di emozioni. L'operatore seduttivo nella SEDUZIONE induttiva non può assolutamente permettere che le proprie tensioni si manifestino
inconsapevolmente attraverso degli atti DELLA SEDUZIONE; il soggetto registrandole non sarebbe più disposto
a svolgere il ruolo passivo ed ogni nostro sforzo risulterebbe vano.
Combattere il proprio accumulo emozionale può solo voler dire prevenirlo con comportamenti consapevolmente insoliti ed
appartenenti ad una precisa strategia.
Tutti gli atti comunicativi della fase induttiva esprimono
"apertura" da parte dell'operatore e predisposizione ad accettare positivamente tutte le possibili manifestazioni del soggetto.

Ora vi decodifichiamo i principali atti comunicativi non verbali di seduzione.
Avvicinamento al soggetto (in condizioni di non affollamento dell'ambiente e in assenza di rapporti
particolarmente confidenziali all'origine) oltre i 50-60 cm. È estremamente penalizzante. Il fatto che
sia molto più penalizzante per il soggetto che per l'operatore (colui che compie consapevolmente
l'atto), dimostra quanto conoscenza e volontarietà garantiscano già un notevole scarico tensionale.
Allontanarsi oltre i due metri equivale al non esser più registrati dal soggetto come unità, ma come
parte dell'ambiente; aumenta enormemente da parte del soggetto la facoltà di dedicare attenzione
alle fonti di stimolo sensoriale che appartengono all'ambiente. Si possono produrre opportune
microtensioni con questo tipo di atti comunicativi, spingendo le penalizzazioni fino al limite tollerato emozionalmente . Non aspettare quindi di ricevere chiari segni di fastidio, ma porre
attenzione alle verifiche analogiche ed usare l'allontanamento quale strumento di riduzione
tensionale. Ottenuto il flash passare immediatamente ad un altro tipo di comunicazione, adattandosi
però alle nuove distanze critiche venutesi a creare nel corso dell'induzione. Nell'ambito della
gestualità sono vari i tipi di comportamenti efficaci, possiamo distinguere:
· Movimenti spaziali, tipici dei religiosi ed in generale di chi sta gestendo un potenziale nei
confronti delle masse; sono movimenti ampi, spesso eseguiti con maggior lentezza rispetto
ai gesti di scarico tensionale; vengono eseguiti con una o entrambi le braccia ed eventuali
spostamenti del tronco, il viso del trasmittente si mantiene generalmente rivolto un poco al
di sopra della fascia cui appartengono gli occhi degli interlocutori. Questi gesti caricano di
emotività il messaggio verbale concomitante; tra i loro risvolti penalizzanti sicuramente
importante è il fatto che si proiettino in uno spazio estendentesi al di là dell'interlocutore e
che lo comprende.
· Espressioni simboliche degli atti analogici di scarico tensionale
dell'interlocutore. Questo comportamento ha l'effetto di bloccare tale scarico, determinando così un forte stato tensionale nell'altro. Potete facilmente verificare che in analogo stato può trovarsi l'interlocutore se gli parlate con uno specchio alle spalle, in modo che possa vedervisi riflesso.
La causa scatenante di tali emozioni non viene attribuita all'operatore, purché questi, durante la
"ripetizione speculare" non fissi troppo intensamente sia le singole posture, sia gli occhi del
soggetto. In tal caso possono avvenire da parte del soggetto due cose entrambe dannose: o il riconoscimento di tali atti, sia pure senza la sicura attribuzione di intenzionalità, oppure la
registrazione di un fastidio di cui l'operatore è ritenuto causa. Si tratta, in entrambi i casi, di
penalizzazioni analogiche, non subliminali ed al di sopra del livello di tolleranza. La ripetizione speculare difficilmente da sola produce flash ipnotico, il suo ruolo è unicamente quello di bloccare gli scarichi tensionali in atto del soggetto; occorrerà quindi non insistere troppo, per il corto circuito, e far seguire ad essa con immediatezza atti producenti SEDUZONE con conseguente scarico di
tensione. L'accumulo emozionale è sempre una fase intermedia del processo della seduzione, fase che può essere vissuta dal soggetto anche in tempi molto breve.

La seduzione e l'innamoramento possono anche prodursi in tempi brevi.
L’emozione è la vera essenza della seduzione.
Indipendentemente da ogni finalità, è una caratteristica umana che l'individuo manifesti il desiderio
della compagnia con altre persone, per il semplice gusto di stare insieme.
Normalmente si ricercano contatti con persone dagli atteggiamenti e dalle esperienze simili, con le
quali si possa instaurare una interrelazione dal ricco potenziale comunicativo.
Il contatto sociale può nascere dall'esigenza di trovarsi per soddisfare così il desiderio o il possesso dei bisogni umani, bisogni spesso più psicologici che oggettivi.
Senza alcun dubbio, l'esigenza di contatto sociale è connessa alla natura stessa dell'esistenza umana.
La funzione emozionale della comunicazione è sicuramente la meno nota e la più importante, essa rappresenta la costante di ogni interazione o necessità di comunicazione e come dicevo rappresenta il nucleo fondamentale delle tecniche di seduzione e della seduzione in se.

Nessun commento:

Posta un commento