giovedì 7 ottobre 2010

FEDELI o INFEDELI? Ecco le basi che supportano i due atteggiamenti



FEDELTA' ed INFEDELTA' sono atteggiamenti che caratterizzano la vita di coppia.
Raramente, da un punto di vista statistico si è fedeli sempre in un lungo rapporto.
Questo ovviamente non esclude che possa succederePuò succedere talvolta che la fedeltà prenda il sopravvento (anche se vedremo piuttosto
raramente) sull’infedeltà.
Il fenomeno della fedeltà ha delle basi biologiche che la supportano e sostengono.
L’istinto che lega le persone in un rapporto di fedeltà è l’istinto di attaccamento.
Questo istinto è presente anche in altre specie animali sia mammiferi che uccelli.
I pappagalli cenerini ad esempio hanno un istinto di attaccamento talmente forte verso il
compagno che se separati si lasciano praticamente morire.
L’istinto di attaccamento nell’homo sapiens sapiens è l’evoluzione dell’istinto di
aggrappamento che avevano le nostre progenitrici scimmie che vivendo sugli alberi
permetteva ai piccoli di restare aggrappati alla madre quando questa si spostava ed anche di
poter restare aggrappati alle mammelle quando avevano fame.
Un residuo di questo istinto lo si trova nei neonati nel grasping reflex la stretta delle dita che
hanno i neonati in modo completamente automatico.
Questa necessità istintiva di mantenere un legame, quasi una fusione può far si che questa
pulsione venga proiettata verso un oggetto di desiderio specifico.
LE BASI EMOTIVE DELLA FEDELTA’
Dal punto di vista emotivo quello che può spingere ad un rapporto di esclusività è il
bisogno di sicurezza e la paura dell’abbandono.
Una volta che crediamo di aver trovato il “principe azzurro” o la” bella addormentata nel
bosco” abbiano una paura inconscia di perderla talmente forte che ci spinge almeno
temporaneamente (cioè finchè questa paura resta attiva) ad essere come l’arma dei
carabinieri, nei secoli fedeli.
LE BASI SPIRITUALI DELLA FEDELTA’
L’essere umano oltre ad esigenze istintive, esigenze emotive, esigenze logico razionali ha o
può avere anche esigenze di trascendenza.
Le esigenze spirituali possono o no coincidere con una fede religiosa in ogni caso per alcuni
solo a sprazzi per altro con più costanza si manifesta l’esigenza di andare oltre il modo delle
forme materiali e di provare a gettare un ponte con la dimensione sottile.
L’amore può essere un ponte verso la dimensione trascendente consentendoci di ritrovare
l’unità dell’essere umano presente nella mitologia di ogni cultura.
Secondo il mito dell’androgino di Aristofane citato da Platone in origine vi era un solo
sesso, l’essere umano era molto potente e forte al punto da ingelosire gli dei e quindi ad
indurre Zeus a dividerlo in due la parte maschile e quella femminile.
Miti analoghi si trovano sia nella Genesi sia nei Veda dove nell’orgasmo sacro Shiva il Dio
e Shakti la Dea si fondono insieme.
Anche l'infedeltà è supportata da spinte molto forti, vediamo quali
BASI ISTINTUALI DELL’INFEDELTA’
Le nostre progenitrici scimmie ed i nostri antenati primitivi hanno scelto prescelto
prevalenetemente la scelta della poligamia e questa caratteristica si è diffusa anche tra
l’uomo moderno.
Le statistiche confermano che circa l’80% della popolazione ha manifestato almeno una
volta comportamenti infedeli.
L’uomo come tutte le specie a dimorfismo sessuale (cioè differente corporatura e
muscolatura) tra uomo e donna ha la tendenze alla poligamia.
I nostri progenitori vivevano essenzialmente in branchi che erano divisi in due gruppi, i
maschi che si occupavano della caccia e della difesa del gruppo e dalle femmine che si
occupavano della crescita della prole.
I maschi dominanti all’interno del branco erano quelli che avevano accesso al maggior
numero di femmine.
I maschi coprivano più femmine e le femmine si facevano coprire da più maschi.

BASI EMOTIVE DELL’INFEDELTA’: IL MAGICO NUMERO 3

Il bambino nell’infanzia prova normalmente un’attrazione sessuale verso il genitore di sesso
opposto ma si trova di fronte una coppia.
Questa esperienza infantile abbinata anche al tipo di conflitto vissuto lascia un solco
profondo nell’inconscio che determina la necessità emotiva di tradire o di essere traditi.
Si verificano così delle triadi, IN cui entra un elemento esterno alla coppia in modo da ricreare la triade primaria vissuta nella famiglia di origine.

8 commenti:

  1. utto ciò che riguarda l'essere umano "evoluto" non é nient'altro che lo stereotipo o l'archetipo sdoganato e canonizzato da chi nei secoli e nei millenni ha imposto le regole (dai capi tribù ai manager/capi stato di oggi)...po...sto che una civiltà senza regola non possa esistere (la natura stessa se le impone) mi viene da domandarmi se la maggior parte di esse non abbia un secondo fine; l'uomo preso allo stato puro al netto delle implicazioni sociali/religiose ecc. é un animale nell'accezione più neutra per cui la stessa fedeltà o il suo contratio altro non sono che imposizioni esogene...giusto o sbagliato che sia...

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  2. Certamente ci sono molti condizionamenti esogeni ed altrettanti endogeni..ma anche gli altri mammiferi ne hanno

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  3. Ritengo la fedelta' una forma di intelligente rispetto e livello superiore.A mio avviso (escludendo coloro "malati") quando l'istinto animale non viene gestito significa che nemmeno "l'istinto" cerebrale sia a livello.

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  4. dipende cosa si intende con intelligenza, per l'istinto ad esempio è "intelligente" tutto ciò che ottimizza le probabilità di conservazione della specie

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  5. Difatti piu' il livello e' animale e meno si e' fedeli.Sesso e sentimento sono scindibili.E li' sta' il passaggio.

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  6. osservazione interessante, però alcuni animali "fedeli" ci sono, oltre ai papagalli anche dei mammiferi, eccetto quelli con dimorfismo sessuale. l'uomo (statistica docet) è tra gli animali meno fedeli.

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  7. Esatto...si da' il caso che nel regno animale vige l'istinto mentre in certi soggetti dell'essere "umano"il solo ragionamento lede quell'istinto.

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  8. vero, il ragionamento piò comprimere un pò ma essendo l'essere umano caratterizzato da dimorfismo sessuale parrebbe che l'istinto di soppravvivenzadella specie remi a favore dell'infedeltà, mentre quello di attaccamento probabilmente a favore della fedeltà

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