domenica 10 ottobre 2010

IMPEDIMENTI AL SUCCESSO


a) Si tenta una soluzione negando che il problema è un problema, bisognerebbe agire ma
non si agisce.

In apparenza può sembrare improbabile che possa venire in mente di affrontare situazioni
difficili negando che un problema è un problema, si tratta però di un meccanismo piuttosto
diffuso.
Un meccanismo tipico degli esseri umani (ma si riscontra anche negli animali) è quello di
continuare a ripetere la medesima soluzione anche quando le circostanze sono drasticamente
mutate.
I genitori che non capiscono di non poter trattare il figlio diciottenne come quando aveva
otto anni sono destinati a creare problemi enormi con la loro”soluzione del problema”.
b) Si tenta di cambiare una difficoltà che, atutti i fini pratici, è immutabile( il divario
generazionale, ecc.) o inesistente, si agisce quando non si dovrebbe.
Queste persone si comportano all’esatto opposto rispetto al caso precedente, mentre nel caso
precedente non si vede un problema dove c’è, in questo caso si vede una soluzione dove non
c’è.
Se uno è convinto di avere in mano la soluzione giusta è logico che cerchi di metterla in
atto.
Definiamo sindrome di utopia il comportamento che una simileconvinzione comporta.
tra le forme possibili che tale comportamento può assumere le principali sono tre:
1) La prima forma potemmo definirla introiettiva . le sue conseguenze portano ad una forma
di depressione che deriva dall’essersi posti un obiettivo irragiungibile e quindi si genera un
sentimento di impotenza.
2) La seconda possibile conseguenza è molto meno dannosa della prima e ed il suo motto è
il noto aforisma di Stevenson”è meglio viaggiare pieni di speranza che arrivare”
Piuttosto che lamentarsi del fatto che non si è riusciti ad effettuare un cambiamento
utipistico , il soggetto adotta la tecnica del rinvio.
poichè la meta è lontana il viaggio sarà lungo, ed in fondo quello che conta è il viaggio e
non l’arrivo.
È come l’innamorato che dopo un lungo assedio conquista la sua bella ardentemente
desiderata e non appena l’ha conquistata si rende conto che larealtà è molto inferiore al
sogno.
Ci sono due tragedie nella vita : la prima è non ottenere quel che si desidera, la seconda è
riuscire ad ottenerlo.
3) La terza variante della sindrome di utopia è sostanzialmente proiettiva , la sua
componente fondamentale è un atteggiamento morale basato sulla convinzione di aver
trovato la verità e sostenuto dal conseguente senso di responsabilità necessario ad un’azione
tesa a cambiare il mondo.
Se le cose non funzionano si proietta sull’esterno la colpa: la natura mi ha fatto buono e
felice,se non lo sono la colpa è della società

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