giovedì 21 ottobre 2010

LA LOGICA DELLE EMOZIONI


Le emozioni hanno una logica.
Conoscerla ed utilizzarla ci spinge nella direzione del benessere.
Il benessere è strettamente correlato all’armonia con se stessi. Non è possibile sentirsi
in uno stato di benessere se manca quest’armonia. E nemmeno è possibile ottenere
benessere dalla vita o dagli altri senza prima essere in armonia con se stessi.
All’interno di ciascuno di noi vi è un interlocutore EMOZIONALE, UNA SFERA EMOTIVA con cui dovremmo dialogare
ma molto spesso risulta estremamente difficile entrare anche solo in contatto con
questo interlocutore. Stiamo parlando dell’intelligenza emotiva, la nostra parte
EMOZIONALE. Questa parte emotiva entra
continuamente in relazione con l’altra parte di noi stessi che definiamo intelligenza
logica.
Per condizionamento culturale, nelle società come la nostra, siamo portati a
identificarci con la nostra parte logica, con la nostra razionalità e non con la nostra
emotività. Questo perché fin dai primissimi anni di vita veniamo invitati (con le
buone o con le cattive) a prendere le distanze dall’emotività che, nella nostra cultura,
viene considerata come un dato negativo, una “fonte di peccato e di guai” nonché
sinonimo di debolezza.
Ecco che quindi, a causa di questi paradigmi sociali, ci ritroviamo con tutta una serie
di disarmonie provocate dai continui tentativi di comprimere l’emotività. L’emotività
infatti può solo essere compressa e non eliminata e, come tutte le cose compresse,
prima o poi genera delle tensioni che sono appunto originate da questo voler a tutti i
costi comprimere la nostra parte emotiva.
Ad esempio, ti è mai capitato di sperimentare la cosiddetta “paura di amare”? Oppure
di dire fra te e te “Non mi concederò fino a che non sarò sicuro/a che lei (o lui) mi
ami veramente”? Ebbene, ogni volta che ci vietiamo di fare qualcosa oppure ci
imponiamo di effettuare soltanto scelte a rischio zero, non facciamo altro che andare
a comprimere, impedendole di esprimersi, la nostra parte emotiva la quale, per tutta
risposta, ci procura tensioni, frustrazioni e disarmonia. Spesso queste compressioni,
soprattutto se coinvolgono la sfera affettiva o sessuale, si ripercuotono anche a livello
fisiologico: ad esempio tabagismo e sovrappeso sono fra le più comuni
manifestazioni fisiologiche di una compressione emotiva.
Attraverso semplici e opportune tecniche è possibile intervenire su questi punti di
compressione, allentando così quelle tensioni con un conseguente e drastico
miglioramento dell’autostima e della capacità di relazionarsi serenamente con gli
altri.

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