lunedì 11 ottobre 2010

PRAGMATICA DELLA COMUNICAZIONE UMANA


Caratteristiche della comunicazione:

La comunicazione è un’attività sociale
La comunicazione è partecipazione
La comunicazione è un’attività cognitiva
La comunicazione è connessa all’azione

Paul Watzlawick individua nella comunicazione la presenza di
cinque assiomi:
1) Il primo afferma che è impossibile non comunicare;
2) Il secondo afferma che il contenuto definisce la relazione;
3) Il terzo afferma che il modo di interpretare la comunicazione è in
funzione alla relazione tra i comunicanti.;
4) Il quarto afferma che gli esseri umani comunicano sia
analogicamente che digitalmente. La comunicazione analogica

comunica attraverso le immagini, quella digitale usa in forma
numerica Nella comunicazione umana si hanno due possibilità di far riferimento agli oggetti:
in modo analogico, attraverso una rappresentazione; in modo numerico,
attraverso un’assegnazione simbolica. Come hanno osseravato Bateson e Jackson,
non c’è nulla di specificamente simile ad un tavolo nella parola ’tavolo’.
Nella comunicazione analogica invece c’è qualcosa di specificamente ’simile alla
cosa’ rappresentata. Come possiamo facilmente riscontrare nell’esperienza, capire
una lingua straniera ascoltandola alla radio risulta molto più difficile del
capirla osservando un parlante: in quest’ultimo caso, possiamo inferire il significato
delle parole attraverso l’uso sia del linguaggio dei segni che dei ’movimenti
di intenzione’ che il parlante usa.
Cos’è allora la comunicazione analogica? Praticamente è ogni comunicazione
non verbale (intesa nel senso esteso proprio di Watzlawick, che
quindi include posizioni del corpo, gesti, espressioni del viso, inflessioni della
voce, sequenza e ritmo delle parole, il contesto in cui avviene la comunicazione).
L’uomo è l’unico essere vivente ad usare sia il modulo analogico che quello
numerico per comunicare con i suoi simili. Il linguaggio numerico serve a scambiare
informazione sugli oggetti e a trasmettere la conoscenza nel tempo. Gli
animali usano il modulo analogico per comunicare tra loro e con l’uomo, ma
la natura della loro comunicazione, come dimostrato da Bateson, ha carattere
relazionale e non assertivo: vale a dire che la comunicazione animale non è
una comunicazione che fa asserzioni denotative sugli oggetti, ma è una comunicazione
legata alla definizione della natura delle proprie relazioni con gli altri
soggetti.
Gli animali, quando parliamo loro, non capiscono il significato delle
nostre frasi, ma al contrario capiscono benissimo la ricchezza analogica con cui
comunichiamo loro queste frasi.
5) Il quinto afferma che tutti gli scambi comunicativi si fondano
sull’uguaglianza o sulla differenza e quindi possono essere
simmetrici o complementari. Sono complementari gli scambi
comunicativi in cui gli interlocutori non sono sullo stesso piano,
come ad esempio: genitori – figli, maestri – allievi. Sono
simmetrici gli scambi in cui gli interlocutori si considerano sullo
stesso livello (Watzlawick, 1971).
LA SEDUZIONE COME FORMA DI COMUNICAZIONE
§ La comunicazione seduttiva è obliqua, indiretta, intrigante e allusiva: dire abbastanza, ma
non troppo
§ la seduzione è conquista reciproca
§ esprimere vulnerabilità
§ modalità non verbali
§ il contatto oculare per esprimere credibilità, fiducia, interesse e disponibilità.
§ la dilatazione della pupilla è un potente segnale che suscita attrazione e attenzione
§ sguardi fugaci e sguardi di sbieco
§ sorriso timido
§ sincronizzazione dei gesti
§ la voce sui toni acuti, quasi infantile come un segnale di maggior calore, minor potere e
maggiore disponibilità
§ attenzione ai feed back

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