sabato 30 ottobre 2010

SEDUZIONE ED ISTINTO


La seduzione si mette in atto quando si voglia piacere e di coinvolgere. Si è portati a pensare che la seduttività sia qualcosa riservato alle belle donne, ma la cosa non risponde alla realtà. Le modalità della seduzione possono essere usate da chiunque abbia imparato le tecniche di seduzione.
Uomo e donna da sempre hanno avuto un POTENZIALE DI SEDUZIONE, è un potere culturale e biologico al tempo stesso. Divenire coscienti di questa capacità significa sapere di avere un arma in più e incominciare ad apprenderne il funzionamento.
Il passo successivo alla seduzione è quindi l’arte della seduzione.
L’arte della seduzione è l’insieme delle tecniche, degli strumenti che ci possono essere utili per far entrare chi desideriamo nella nostra orbita e legarlo indissolubilmente a noi.

Le persone più attraenti sono quelle che sfoggiano sorrisi luminosi. Un sorriso fa sentire agli altri che li accettiamo: perciò, quando diciamo qualunque cosa, facciamolo con un sorriso e gli altri si sentiranno più a loro agio. Un sorriso rivela che siamo felici, che ci sentiamo sicuri di noi, che abbiamo piacere di parlare con chi ci sta di fronte e che ci teniamo a stabilire un contatto. Certo: a tutti piacerebbe avere la capacità di attirare le persone a se come una calamita però non tutti riusciamo a farlo naturalmente, vediamo allora alcuni piccoli accorgimenti che potremmo adottare per migliorare le cose.
Prima di tutto prendersi cura di se, inutile negarlo, l’aspetto fisico gioca un ruolo importante. Anche se non siete donne in carriera e al contrario, passate le giornate accompagnando i bambini da un corso all’altro e non vi potete permettere spese folli, fate del vostro meglio per curare viso, capelli, mani queste sono le prime cose che le persone notano.

Vi sono persone naturalmente portate alla seduzione, e altre che invece non riescono a metterla in atto.
Eros e seduzione è tutto ciò che serve ad eccitare e non parlo solo dell'aspetto fisico. Tanti piccoli particolari in una persona possono risultare sensuali: un modo di parlare, di muoversi, di guardare…».

Quindi anche un uomo piccolino, con pochi capelli e panciuto può avere qualche speranza?
«Sì, perché, in una società che punta tutto sull'immagine, può aver sviluppato altre qualità che possono renderlo la persona più sensuale del mondo. Non dimenticare che una bella testa pensante, così rara da trovare al giorno d'oggi, può essere molto erotica»
Le donne, a cui in genere la seduttività è sempre stata considerata un appannaggio particolare; ma negli ultimi decenni si può notare uno spostamento di una fascia sempre più considerevole di donne dall’area della seduttività a quella della contrattualità, e anche della supremazia.
L’arte della seduzione non riguarda solo le donne perfette e con i corpi statuari, ma riguarda tutte noi, seduzione significa condurre a se, e se per alcune è una fortuna innata aiutata da una bellezza fuori dal comune, per altre è una tecnica che pian piano si può imparare e migliorare con il tempo.

Infine c’è la SEDUZIONE MASCHILE , che viene messa in atta nei confronti delle donne alle quali vogliono piacere oppure nei confronti di altri uomini di ugual grado o più potenti, quando vogliano attere dei risultati che non possono essere ottenuti mediante l’imposizione.
Il maschio ha milioni di spermatozoi ed è sua responsabilità diffonderli per tramandare i propri geni nel miglior modo possibile. Le femmine invece hanno un numero limitato di ovuli ed il loro compito è dunque di proteggerli e conservarli per il maschio migliore. Questo può spiegare perché per le femmine sia importante e ricerchino il corteggiamento, poichè permette di loro di farsi un’idea del maschio che hanno di fronte e poter scegliere sapendo che quello è il maschio giusto per la riproduzione dei propri geni. Mentre i maschi possono permettersi di essere più impulsivi e scegliere con più ampio margine.

Questo vale per tutti i tipi di potere; quello fisico, in cui una persona molto forte in genere preferisce prendersi ciò che vuole con la violenza, quello vitale, dove chi sia dotato di una forte carica energetica in genere preferisce travolgere con questa le controparti; e quello mentale, dove chi sia molto dotato mentalmente tende a schiacciare gli altri col peso del suo sapere. Questo accade alla fascia più brutale; ma c’è anche una fascia più raffinata che tende a rifiutare la seduttività perché la ritiene contraria a dei principi di sincerità, di equità, di lealtà.
Queste persone si dicono che loro non vogliono scodinzolare davanti a nessuno, per quanto possa tornargli utile, e preferiscono sopportare le conseguenze di dire e comportarsi sempre secondo quello che pensano. E quindi ci sono quelli che sentono di essere tanto poco dotati da non arrischiarsi neppure ad usare anche minimamente la SEDUZIONE perché temono di rendersi ridicoli e di venire derisi e respinti O TEMONO IL GIUDIZIO NEGATIVO DEGLI ALTRI.
Bisognerebbe quindi comprendere ciò che è in essenza la seduttività, per essere in grado di spogliarla degli attributi sia negativi che positivi che le si sono attribuiti, e poterla vedere da un punto di vista equanime. Innanzitutto, la seduttività è un mezzo per sviluppare attrazione, vicinanza. Gli esseri che la sviluppano incoscientemente o innocentemente, come gli animali e i bambini, devono farlo, in quanto per loro si tratta di un mezzo di difesa che la natura mette in atto per loro.
Chi la sviluppa in termini semi-incoscienti, come le cosiddette civette che cercano di sedurre chiunque entri nel loro raggio d’azione, dovrebbe cominciare a chiedersi che cosa in realtà voglia, quale scopo stia perseguendo. Chi la usa in maniera cosciente, dovrebbe sapere perché lo fa, e assumersene la responsabilità.
Chi invece la rifiuti per l’orgoglio della propria forza dovrebbe fare mente locale di cosa cerchi di dimostrare con il dispiego della propria potenza. E chi la rifiuti per questione di principio dovrebbe tener conto che se la rifiuta completamente si alienerà anche quell’attrazione e quella vicinanza che pure sono una necessità per gli esseri umani, e valutare se i principi che persegue ad oltranza non siano in realtà un mascheramento di un timore di entrare in relazione con gli altri.
Chi, diversamente, si trovi in una condizione di pensare di non poter neppure aspirare a mettere in atto un minimo di seduzione dovrebbe essere aiutato a sviluppare quelle qualità che lo rendano consapevole che in ognuno di noi c’è qualcosa che può essere fonte di attrazione e che può produrre vicinanza con gli altri.
La seduzione quindi è una potente forma di energia che può essere molto utile, o molto dannosa, a seconda di come venga usata. Sta a noi divenirne coscienti per poterla usare nel migliore dei modi.
I movimenti oculari prodotti dall'inconscio hanno dei significati ben chiari e stabiliti, quindi, se si è alle prime esperienze, meglio rispettare semplicemente la regola dello sguardo languido e “tira e molla”, interessato ma un po’ timido, per far capire all’altro l’interessamento senza farlo sentire aggredito. I movimenti dello sguardo vanno accompagnati dai movimenti della testa e delle mani, nel caso foste in piena conversazione. Anche il sorriso ha la sua importanza: fa sentire l’altro a suo agio e ben accolto.
Quando l’approccio iniziale è stato superato, inizia la conversazione. La regola è quella di sollecitare l’ego dell’altro lasciandolo parlare di sé, sempre che non sia una persona timida, ascoltare con interesse e cercare di impossessarsi del filo nascosto che c'è tra le sue parole, cogliendo le frasi non dette ma solo pensate. La nostra voce non deve essere stridula e alta, o monocorde, perché può compromettere una relazione agli inizi. Occorre invece imparare a modularla, alternando toni alti a toni bassi, e gestendo pause e silenzi in maniera naturale e spontanea.

Il sottile gioco dellla seduzione è da sempre presente in ogni forma dell'esistere: è l'eterna molla della vita, nel bene e nel male, nonostante i cambiamenti che la concezione della seduzione ha incontrato nel corso dei secoli. Secondo Kirkegaard i Greci non avevano cognizione della seduzione. La visione cristiana identifica invece la seduzione con il diavolo. Il verbo sedurre prende il significato di ingannare, deviare: Satana diventa il re dei seduttori.

Durante il medioevo la seduzione trovò poco spazio. L'Amore era il principio che muoveva il mondo, ma era l'Amor Sacro a prevalere sull'Amor Profano: l'innamorato non doveva cedere ai sensi ma alla forza spirituale.
Nel Seicento la seduzione si avvicinò molto all'estasi: l'amore non ascende dal corpo ma vi discende tumultuosamente fino a provocare l'appagamento e l'estasi.

La seduzione è come una partita a scacchi. Ogni mossa va studiata, analizzata insieme alle conseguenze che comporta, valutata e, se giudicata positiva realizzata. La personalità è lo specchio e il riassunto rielaborato dal carattere delle situazioni emotive vissute.

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