domenica 14 novembre 2010

GESTIRE LA FINE DI UN AMORE E USARE LE TECNICHE DI SEDUZIONE PER RICONQUISTARE CHI AMIAMO ANCORA


Eleborare una sofferenza e riprendersi è un percorso lungo che richiede anche una certa maturità. A volte però si reagisce costruendoci uno scudo di insensibilità e cinismo che ci rende pericolosi per noi stessi e per gli altri
La fine di un amore va gestita nel modo migliore.
LE POSSIBILITA' SONO DUE:

1)RICONQUISTARE METTENDO IN ATTO DELLE STRATEGIE DI SEDUZIONE LA PERSONA CHE CI HA LASCIATI.
2) METTERE IN ATTO STRATEGIE DI SEDUZIONE VERSO SE STESSI PER NON SOFFRIRE

Gli individui dispongono di moduli di comportamento e di moduli in base ai quali
organizzano la propria esperienza.
I metaprogrammi sono le modalità con cui un individuo elabora le informazioni moduli
interni che lo aiutano a formare le sue rappresentazioni interne ed a scegliere il proprio
comportamento.
In certi contesti gli individui hanno dei comportamento che abitualmente mettono in atto,
ovviamente cambiando il contesto può anche cambiare la tipologia di metaprogramma
utilizzata.
I metaprogrammi sono il software del nostro cervello, sono i filtri inconsci presenti ed
operanti, frutto del processo interno e dello stato interno che influiscono sul comportamento
esterno, sia esso verbale che non verbale, cioè in modo analogico ed inconscio.
L’unicità delle persone è data dall’intreccio dei metaprogrammi che si incastrano gli uni
negli altri in modo inconscio e con una combinazione che rende unica una persona.
L'utilizzo consapevole dei metaprogrammi ci permette di superare bene la fine di un aamore da un lato e di mettere in atto strategie di seduzione per riconquistare chi ci interessa ancora.
Voi lo amate ancora e lui non vi ama più. Vi ha detto che è finita. E voi state malissimo. Una delusione d'amore è come una bomba che vi esplode nel cuore e nella testa, sconquassando tutto il vostro essere. Lacrime, singhiozzi, disperazione, e una folla di perché. Perché è finita? Dove ho sbagliato? Che cosa ho fatto per meritare questo? Forse non ero abbastanza bella, abbastanza in gamba per lui? Colpa mia se non mi ama più? Insomma, avete lo stomaco stretto in una morsa di dolore, la vostra autostima è a zero e vi
sentite colpevoli, manchevoli, banali, disgraziate, prive di qualità.

La maggior parte delle volte, incappiamo in una delusione d'amore poiché le aspettative nei confronti di una persona o di una situazione sono maggiori a quelle di riuscita, a volte la storia fallisce lasciando malessere in entrambe le parti coinvolte, ma il fondo si tocca quando solo una delle due parti rimane lesa, ed il malcapitato partner, subisce la separazione suo malgrado!
A volte alcune persone rimangono letteralmente "incatenate" nella fase di malessere che segue la presa di coscienza della rottura, perché si rifiutano di andare avanti mentre la soluzione sta sempre nel passo successivo. Nella vita non si può certo tornare indietro!

"Un amore, qualunque amore, ci rivela nella nostra nudità, miseria, inermità, nulla". Questa struggente frase di C. Pavese sintetizza bene la condizione in cui ci si ritrova per la fine di un amore. Comunemente la fase del distacco viene raggiunta con l’aiuto del rancore che si nutre verso il perduto amore. Le vie che portano al distacco sono determinate dal limite di sopportazione del dolore, sia fisico che spirituale, che ogni essere umano possiede in misura più o meno elevata. Possiamo chiamarlo istinto di autoconservazione ma anche, più semplicemente, rassegnazione.
Tale condizione è tanto più grande quanto più lacerante è la riflessione sulla fine di un amore. Riflessione che per attribuzione di sensi di colpa, volomtà di autopunirsi per quello che è successo, perdita di fiducia e stima verso sè e gli altri, può portare a veri e propri stati depressivi. Diventa quindi necessario effettuare un percorso per il superamento di questa fine.

Innanzitutto bisogna accettare che l'amore è finito e che nel finire ci ha completamente disarmati, come nella frase di Pavese. Senza un'accettazione di ciò qualsiasi percorso è inutile. Sembra scontato ciò, ma non lo è. All'inizio, sopratutto se la fine sopraggiunge in maniera improvvisa ed imprevista, si tende a negare il tutto o quanto meno a minimizzare. Si ritiene che l'altro ritornerà, che ha confuso qualche suo dubbio o quant'altro come mancanza d'amore.

Dopo che si è arrivati ad accettare che l'amore è realmente finito, si sprofonda in un cupo, lacerante dolore. Bisogna allora concedersi un periodo di lutto. In questo periodo che può durare giorni o settimane ed a volte mesi, và cacciato fuori tutto il nostro dolore. Bisogna piangere tutte le lacrime di questo mondo. Ci si può far affiancare in questo periodo da una persona a noi cara che prestandoci semplicemente ascolto, raccogliendo il nostro dolore, ci allevierà un pò la sofferenza. Và espressa anche tutta la rabbia che si ha dentro. Vanno anallizzati eventuali sensi di colpa che si provono.

Serve un distacco assoluto dalla persona che ci ha lasciato. Spesso, per soffrire di meno, si tende a mantenere una minimo di relazione, di tipo amicale, con l'altro. Ci si illude che così il dolore sara meno lacerante, mentre non si fà altro che prolungare l'agonia. Inoltre quest'atteggiamento nasconde la speranza, spesso inconscia, che l'amore possa ritornare. Quindi, prima che si possa riprendere un rapporto anche minimamente formale con l'altro, occorre tempo.

Ecco alcune dritte per sopravvivere a questo strano, confuso periodo:
1) e’ normale attraversare tanti stati d’animo quando ci si lascia. Accettalo e asseconda i tuoi stati d’animo, uno per uno in ordine di arrivo.
2) non rispondere alle sue telefonate: un uomo gode a tenere sulle spine una ragazza. Non devi essere in suo pugno, perciò evita di rispondere a telefonate e sms. Naturalmente, a tua volta, evita di mandargli messaggini e telefonargli.
3) fatti aiutare da amici e familiari: fatti portare a cena fuori, al cinema o a ballare. Il loro compito, adesso, è di non farti stare chiusa in casa a reprimerti.
4) concediti una vacanza: è il momento buono per mollare tutto per un pò, e partire per una fantastica vacanza. Va bene anche se parti da sola, purchè tu raggiunga una destinazione che ti piaccia e che avevi tanto desiderato.
Superare una delusione amorosa è sempre stato un problema: notti insonni a ripensare ai momenti passati insieme, il cellulare che non squilla più e altro. i modi per riprendersi da questa "catastrofe" sono tanti e si possono sintetizzare n tre semplici parole: ignorare, divertirsi e crescita interiore.
Dobbiamo anche lavorare se teniamo molto alla persona che ci ha lasciato di mettere in atto delle strategie di seduzione che ci possano permettere di riconquistare chi ci ha lasciato.

Bisogna valutare esattamente gli altri e continuare a cambiare il proprio comportamento ed
il proprio atteggiamento, verbale e non verbale fino a stabilire il rapporto desiderato.
Anzichè contrapporsi alle opinioni altrui bisogna istituire un rapporto, entrando nel mondo
dell’altro, approvandone la comunicazione anzichè ignorarla o denigrarla con il ricorso a
parole come “ma” o “tuttavia”.
In seguito, effettuato il ricalco ed acquisito rapport si può iniziare a riorientare e guidare
l’altro verso le proprie idee, evitando così le resistenze.

1 commento:

  1. Ciao, certo che è più facile sentirlo dire chè metterlo in atto !!!anche per mè chè mi son sempre ritenuto uno forte sotto l'aspetto affettivo in questo istante e dura andare avanti, cerco di mettercela tutta di guardare oltre ma mi sembra tutto un pò sfocato, non sò se tornerei con lei anche perchè non sono mai stato così male è sicuramente non sopporterei un'altra botta così ma certamente non posso pensare a un distacco completo da quello che rappresenta lei per i miei pensieri.Emilio

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