lunedì 8 novembre 2010

SEDUCI TE STESSO CON LE SOTTOMODALITA'


Le submodalità sono un modello di arricchimento dell’esperienza soggettiva, con esse le
persone strutturano l’ esperienza.
Sono un codice del pensiero che fa capire le differenze tra stati ed esperienze, se sono felici
o sono depresse, se esitano o sono motivanti.
Sono la specificazione , il dettaglio dei Sistemi rappresentazionali, di conseguenza sono
Uditive, Visive, Cenestesiche.
Molte submodalità sono particolarmente efficaci nel cambiare il significato di
un’esperienza, queste submodalità prendono il nome di submodalità critiche.
Le submodalità critiche sono personali anche se lacune come la brillantezza, la dimension, il
colore, la musica hanno effetti su più persone.
L’effetto multiplo che produce una submodalità , per esempio visiva sulla sensazione
cenestesica, si chiama sinestesia.
Ad esempio di solito aumentare la luminosità intensifica le sensazioni e viceversa, ma non
per tutti deve essere così.
Le submodalità consentono di costruire e dare significato alla realtà.
All’interno de Sistemi Rappresentazionali ci sono due tipologie di submodalità, che sono:
1) Analogiche se permettono di cambiare gradualmente l’esperienza, come ad esempio da
piccolo a grande, da leggero a pesante, da silenzioso a rumoroso.
2) Digitali , se una esclude l’altra, come ad esempio da interno ad esterno, da associato a
dissociato.
Ci sono due modi per cambiare i comportamenti nostri ed altrui:
1)Modificare gli stati d’animo e quindi la fisiologia
2) Modificare le rappresentazioni interne
Modificare le rappresentazioni interne vuol dire modificarne le submodalità
Un’altra importante differenza consiste nel fatto che un’immagine sia associata o dissociata
Submodalità visive:
-Colore-bianco/nero
-Luminosità
-Dimensione
-Intensità colore,Bianco/nero
-Movimento: veloce/lento
Submodalità uditive:
-Volume
-Ritmo
-Inflessioni
-Cadenza
-Pause
-Tonalità
-Timbro
Submodalità cenestesiche:
-Temperatura
-Vibrazione
-Intensità
-Peso
-Densità

-Tensione muscolare
-Pressione
Esercizio:
Prendere un ricordo (prima farlo con uno piacevole e poi con uno spiacevole) ed iniziare a
modificare le submodalità visive, uditive, cenestesiche finchè non si rende il ricordo più
gradevole di quanto non fosse prima.
Prendere il ricordo negativo e rendere l’immagine più piccola, sfumata e remota.
Abbassare il volume delle voci e dei suoni che si sentono, rallentare il ritmo.
Modificare le percezioni cenestesiche rendendole prive di consistenza, flaccide
Verificare come i sentimenti negativi abbiano perso il loro potere
Come già detto una credenza è un forte stato di certezza circa particolari persone, cose, idee
od esperienze esistenziali.
Come si fa a creare le credenze in questione?
Un modo è quello di usare specifiche submodalità.
Si possono usare submodalità per motivarsi scoprendo le submodalità di qualcosa nella
quale crediamo fortemente o per la quale siamo fortemente motivati e scoprendo
successivamente le submodalità di qualcosa di cui non siamo certi o non siamo motivati
ma vorremmo esserlo.
Prendiamo nota delle differenze tra le submodalità di queste due esperienze.
Procedere quindi a modificare le submodalità della seconda esperienza fino a farle
coincidere con quelle della prima, anche la seconda esperienza diventerà una credenza o,
comunque ne saremo motivati.
Quello che si fa lavorando sulle submodalità consiste nel ridefinire il sistema di stimoli che
dice al cervello come atteggiarsi nei confronti di un’esperienza.
Si possono usare le submodalità anche per eliminare il dolore.
Il cervello fornisce dolore solo quando riceve stimoli rappresentati in modo tale da dirgli di
provare dolore.
Quindi possiamo, per eliminare il dolore, rappresentarci le submodalità del dolore per poi
iniziare a dissociarsene mettendosi al di fuori di se stessi, quindi si può uscire dalle proprie
sensazioni vedendo la forma e le dimensioni della sofferenza collocata a tre metri di
distanza.
Possiamo poi iniziare a modificare le submodalità finchè il dolore scompare.
La cosa più importante per iniziare lavori di questo tipo è imparare ad acquisire la
consapevolezza delle proprie rappresentazione interne e delle submodalità.

Nessun commento:

Posta un commento