domenica 21 novembre 2010

SEDUZIONE, AMORE, EROTISMO


La prima cosa che si guarda in una persona appena conosciuta? Per alcuni sono gli occhi, per altri il sorriso. Del resto una persona allegra e sorridente appare decisamente più bella; al contrario, dai musoni si tende a scappare a gambe levate. Dal momento che il sorriso incide sull’opinione che ci facciamo degli altri, sia per fare buona impressione o, meglio ancora, per sedurre, è necessario sorridere di più.
Il sorriso dice di più di mille parole. “Mi piaci, sono contento di vederti!”.
Non sorrisi falsi, stereotipati, che non ingannano nessuno. Parlo del sorriso semplice, spontaneo, cordiale, che conquista i cuori. Perché l’incoraggiamento è un sistema educativo più efficace della repressione. Se volete che la gente sia contenta di stare con voi, bisogna che anche voi dimostriate che siete contenti di trovarvi in loro compagnia. Con il sorriso sulle labbra è molto più facile accomodare tutto quanto

Dopo il primo impatto la seduzione deve procedere con la comunicazione.
La nostra voce è forse la più efficace di tutte le armi che abbiamo a disposizione per la seduzione . Una voce affascinante può conquistare chiunque, e sopratutto può aiutarci quando inseriamo dei comandi nascosti all'interno di una frase.
La seduzione, come il vino, deve essere decantata per dare il meglio, per liberare ogni sfumatura. Il gioco della seduzione deve produrre complicità conoscenza ed emozioni, essere irriverente, audace, provocatorio, appassionato

Nella comunicazione seduttiva tutto ciò che è esplicito e spontaneo è generalmente evitato, piuttosto ogni mossa è calcolata e tattica, come la strategia di mostrarsi vulnerabili per indurre l’altro ad abbassare le difese.
L’ironia e la persuasione non si limitano solo a convincere, come la comunicazione persuasiva, ma mirano ad attrarre e affascinare il partner.

La seduzione indiretta ci parla di una tecnica associativa che consiste nel parlare di proprie esperienze, raccontate propri fatti, reali o inventati, nei quali l'interlocutore può associare fatti personali, propri sentimenti, proprie idee.

Proviamo a raccontare al partner dell'ultima persona che abbiamo conquistato, di quanto si sentisse attratta da noi, di quale eccitante desiderio fosse pervasa.

Automaticamente, l'inconscio del partner si immedesima e si rappresenta quelle stesse sensazioni, quegli stati d'animo, e li associa a noi che siamo lì di fronte.
Le metafore sono dei racconti inventati, tipo favole o parabole, che narrano le vicende di chissà quali personaggi. Per il nostro scopo seduttivo, possiamo creare delle storie con personaggi simili alla persona che vogliamo conquistare.

In questo modo si potrebbe immedesimare nella situazione e magari potrebbe seguire eventuali suggestioni contenute nella metafora stessa.
La seduzione implica anche amplificazione del desiderio.
La migliore preda, è sempre colei che ha voglia di essere sbranata. Alle altre, si penserà dopo. Perchè, inseguire mare-monti, oggi, colei che forse tra un mese, si presenterà spontaneamente a bussare alla tua porta..?
Ma è anche vero che la seduzione ed il desiderio implicano osare.
Gli incontri saranno sempre galeotti, niente abitudini, niente di scontato in modo da tenere alta la tensione emotiva.

L'intreccio fra amore e seduzione e l'indistinzione fra erotismo e sessualità lasciano il posto ad una concezione radicalmente differente. Da un lato infatti l'amore è sempre più spesso rappresentato come un fanciullo alato e bendato, che scocca i suoi dardi accecando, vale a dire privando della conoscenza, coloro che ne restino colpiti. Dall'altra parte l'erotismo si distingue sempre più nettamente dalla sessualità, la quale viene assunta come forma inferiore e degradata di amore. In entrambi i casi si assiste al sopravvento di categorie e giudizi morali, sulla base dei quali si tende a dichiarare legittimo solo quell'amore che non si riduca alla semplice sessualità.

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