giovedì 18 novembre 2010

VITA AFFETTIVA


I rapporti interpersonali sono alla base della nostra vita. Il dare e ricevere affetto si riflettono su quello che siamo.
I sentimenti e le emozioni positive o negative dei quali può essere portatore il bambino, influenzano l’essere umano per tutta la vita.
La vita affettiva, di cui ogni uomo fa esperienza dal suo nascere e che occupa grande spazio lungo tutta la sua esistenza, è oggi particolarmente soggetta a questa banalizzazione e rappresenta pertanto un vero e proprio banco di prova per una testimonianza credibile della speranza .
La scelta dell’altro non è casuale, anche quando sembra tale. E’ l’incontro con qualcuno già conosciuto, già presente in noi. Chi si innamora, in fondo, non si sceglie, come non si sceglie chi si guarda allo specchio. Si riflette.
- L’altro rappresenta il nostro Sé profondo, la proiezione di uno schema mentale costruito in base a modelli umani interiorizzati: figure genitoriali, insegnanti, amici, compagni,
La libertà, il coraggio, la fiducia e la speranza del testimone sono così messe alla prova anche e soprattutto nelle esperienze affettive, oggi sempre più vissute come realtà dell’io individuale, pieno del suo sentire e delle sue emozioni e quindi senza spazio per l’incontro con l’altro, che diviene così qualcosa di minaccioso da cui difendersi o del quale appropriarsi per non esserne a propria volta fagocitato: in altra parole un’affettività senza speranza.

L’origine di tale di-sperazione è rintracciabile nella dicotomia cui, nel nostro contesto socio-culturale, sono stati sottoposti gli affetti. Assistiamo oggi infatti ad una tendenza a contrapporre affetto e norma, passione (pathos) e ragione (logos) e a ridurre a pura emotività l’esperienza affettiva.
Nella vicenda di Amore e Psiche, notiamo all’inizio un rapporto erotico – sessuale che coinvolge i due, essi però possono amarsi solo di notte perché Amore è ancora attaccato alla madre Venere che aveva punito la fanciulla colpevole di essere considerata bella come lei. Psiche pensando che il compagno che non può vedere sia il mostro al quale è stata destinata dalla gelosia di Venere, cerca di scoprire chi sia l’uomo che tutte le notti dorme con lei e, con una candela e un pugnale, si avvicina ad Amore, ma una goccia di cera bollente lo sveglia. Amore desidererebbe, come tanti uomini, continuare un rapporto che gli permetta di essere latitante durante il giorno; ancora attaccato alla figura materna, non riesce, come logica conseguenza, a stabilire un rapporto completo alla luce del sole. Alla fine avverrà il distacco dalla madre e Psiche dopo tante dure prove, riuscirà con l’aiuto di Giove a vivere nell’Olimpo la sua bellissima storia d’amore. Il padre degli Dei le concede la natura divina in modo che possa essere celebrato il matrimonio. L’evoluzione nella coppia Amore – Psiche avviene ed è questo che conta. Amore sorge a nuova vita, comprende che deve amare Psiche alla luce del sole e che il distacco dalla madre è necessario per poter stabilire un rapporto di coppia sereno e gratificante.L’amore, nelle sue diverse forme di attaccamento e nelle sue manifestazioni più positive e più sane, rappresenta una importante capacità e, al contempo, un naturale e profondo bisogno di ogni essere umano. Talvolta, tuttavia, la frustrazione o l’assenza di esperienze serene di questo sentimento umano, frequenti nell’attuale società ricca di rapporti instabili, possono generare un disconoscimento o una negazione di questo bisogno, che rappresenta invece un importante ingrediente di un sano sviluppo psicofisico e di una buona salute mentale e fisica nella vita adulta.
La presa di coscienza, prima subita e solo in seguito accettata, lo mette in crisi, ma gli offre anche la possibilità di uscire dalle tenebre e di arrivare ad un rapporto dove i due protagonisti sono, dopo la fase dell’innamoramento, approdati ad un amore consapevole e maturo.

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