lunedì 6 dicembre 2010

SEDURRE SE STESSI


Sedurre se stessi vuol dire avere prima di tutto una buona
comunicazione con se stessi, comprendersi fino in fondo, sentirsi a
proprio agio con il proprio sentire e lavorare su di sè, principio

fondamentale per avere un feedback positivo con il mondo
circostante.
Per SEDURRE SE STESSI non basta, come ho detto prima, conoscere la
propria personalità.
E’ importante sapere cosa viene prima della personalità.

DOBBIAMO PER SEDURRE SE STESSI imparare a gestire la propria fisiologia.
Modificando la propria fisiologia si modificano gli stati d’animo
Uno dei modi per mettersi nello stato d’animo che aiuta a raggiungere un qualsiasi risultato
consiste nel mettere la propria fisiologia nello stato in cui ci si troverebbe se si fosse già
ottenuto il risultato sperato.
Se fate vostra una fisiologia vitale, dinamica, esuberante, automaticamente farete vostro uno
stato d’animo dello stesso tipo.
Tutto ciò avviene molto velocemente.
Se si fa mettere una persona depressa con le spalle erette, la fate respirare a fondo, tenere lo
sguardo alzato (sul visivo il suo cervello riceverà dalla sua fisiologia dei messaggi del tipo:
sii vitale, pieno di energia, ecc., e la depressione sparirà
Un’importante corollario della fisiologia è la coerenza.
Se io vi trasmetto quello che ritengo essere un messaggio positivo, ma la mia voce è fievole
ed incerta ed il linguaggio del capo è scomposto ed incongruente il mio messaggio risulterà
contraddittorio.
Sviluppare coerenza è una chiave importante per il potere personale.
Se fisiologia e parole concordano invio chiari segnali al cervello su ciò che voglio ottenere.
Si può anche ricalcare la fisiologia di persone di successo le persone che hanno imparato a sedurre se stessi.

Vi siete mai chieste come mai alla base d'ogni successo personale ci
sia sempre la parola COSCIENZA DI SE’? Quello che c’è dietro
questa semplicissima parola che accompagna la nostra vita, ha
un’essenza infinita.
In ogni testo di psicologia dell’immagine, in ogni libro che parla
d'ascesa sociale e successo economico troviamo sempre
COSCIENZA DI SE’. Ma cosa vuol dire?
Anche il concetto di Autostima è legato al concetto di “Coscienza di
sé”
Se aspettiamo che qualcun altro ci trasmetta la stima che ha per noi
e di conseguenza solo in quel momento iniziamo ad avere stima di
noi rischiamo di rimanere bloccati: è un’autostima indotta dall’
esterno che ha continuamente bisogno di rinforzi altrimenti va a
scomparire con il tempo lasciando lo spazio all’insicurezza.
Affinare le proprie abilità in tutti i campi, dalla pura
“cultura” generale alla tecnica specialistica, in modo da
“ragionare” come capo-collaboratore-consulentedipendente-
dirigente-imprenditore-leader-politicosindacalista:
diventare in sostanza, per prima cosa,
sindacalista: manager di sé stessi.
• Puntare sempre all’efficienza (e non alla pura efficacia),
cercando sempre di centrare gli obbiettivi con il minimo
impegno di energia, risorse, tempo.
• “Coltivarsi” e coltivare la propria crescita, non solo sul
piano lavorativo, ma soprattutto su quello umano.

Nella nostra società quasi tutto mira a dominare la natura esterna,
ne consegue che spesso rinneghiamo la nostra natura interiore, non
riconoscendone più la sostanza e i bisogni. A mio avviso per arrivare
ad amare autenticamente noi stessi è necessario tornare a prestare
ascolto alla nostra essenza, curarla, proteggerla e lasciarla agire in
modo del tutto spontaneo e naturale anche all’esterno.
Secondo voi quanto influisce la percezione di se sul nostro successo
e nella comunicazione?
Essere coscienti delle proprie verità e dei propri valori ci mette nelle
condizioni di poter meglio comprendere l’altro.
Non esiste un’immagine perfetta o universale dell’uomo che
possa ergersi a modello o addirittura a ideale per gli altri.

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