mercoledì 29 dicembre 2010

SEDUZIONE E AMORE


SEDUZIONE E amore apparentemente non sono legati ma in realtà dalla seduzione si può arrivare all'amore.
Difficilmente invece dall'amore si arriva alla seduzione.
In realtà Il potere di seduzione è strettamente connesso a un buon uso dei sensi: dopo la vista allora sarà necessario allenare la propria capacità di ascoltare, annusare e assaporare. Per imparare a sedurre un uomo od una donna è fondamentale prima ascoltarlo con attenzione e cercare di impossessarsi del filo nascosto che c'è tra le sue parole, cogliendo le frasi non dette ma solo pensate e i sottintesi che spesso si perdono nel discorso.
LA SEDUZIONE è PIU' STIMOLANTE DELL'AMORE.
Chiamiamo amore il prodotto della seduzione.
In realtà trasferiamo un'illusione nella vita reale.

imparare LA SEDUZIONE può anche non portare all'amore ma sicuramente da dei vantaggi innegabili.

Gestire ed utilizzare le TECNICHE DI SEDUZIONE permette di:

- Migliorare la comunicazione con se stessi e con l’altro sesso.
- Fare di se stessi una personalità ricca, autoconfidente, affascinante ed attraente.
- Favorire l’incontro e la conoscenza fra Uomo e Donna e la ricerca della propria Anima
Gemella.
- Aiutare nella costruzione di un ponte che unisca l’Universo Maschile all’Universo Femminile attraverso la comprensione reciproca, la solidarietà, la complementarità e l’amore verso di sé e verso l’altro/a.
- Superare limitazioni personali quali timidezza, difficoltà di dialogo e di relazione, senso d’inadeguatezza, mancanza di autostima, sfiducia in se stessi e nel sesso opposto.
- Oltrepassare i conflitti, i pregiudizi e le incomprensioni che allontanano gli uni dagli altri e rendono impossibili le relazioni armoniose Uomo/Donna.
- Operare una scelta significativa che orienti la relazione affettiva sul binario della mutua assistenza e del rapporto di coppia inteso come Via di Unione e di Complementarità degli opposti, e come Percorso di Crescita in comune.


LA SEDUZIONE è il punto di incontro tra L'EROTISMO MASCHILE E QUELLO FEMMINILE
LE FASI DELLA SEDUZIONE
Le fasi che costituiscono un processo di seduzione sono:
1) approccio/conoscenza
2) attrazione/coinvolgimento
3) sessualità
4) inizio/definizione della relazione
5) consolidamento del rapporto
6) manutenzione del rapporto
1) fase di approccio/conoscenza
Per realizzare un approccio che possa essere efficace è necessario riuscire
a creare un contesto idoneo.
Infatti potremmo dire in altre parole che la realtà in realtà non esiste o per
meglio dire non esiste una realtà oggettiva ma esistono infinite realtà
soggettive.
Il contesto in cui ci troviamo contribuisce alla definizione della realtà
soggettiva.
In alcuni contesti ad esempio è normale che si faccia conoscenza.
Ad esempio se mi rivolgo ad un’agenzia matrimoniale questo sarà un
contesto dove è praticamente d’obbligo conoscere qualcuno.
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Le persone che si rivolgono all’agenzia matrimoniale pagano per fare delle
conoscenze, quindi nel contesto “agenzia matrimoniale” conoscere delle
persone non genera nessuna resistenza, anzi è un’esigenza per la quale si
sono spesi dei soldi, spesso nemmeno pochi.
Un altro contesto dove è normale, non d’obbligo come nel caso
dell’agenzia matrimoniale, è quello delle feste e delle iniziative per single.
Tutte queste attività, attorno alle quali c’è un notevole business, vengono
realizzate proprio allo scopo di far incontrare persone che essendo single
non disdegnano fare delle nuove conoscenze.
Quali sono i limiti di queste iniziative?
Dal mio punto di vista il limite più grande è che questi contesti sono tutto
sommato artificiali in quanto le persone che frequentano questi ambienti
non è detto che soddisfino le nostre aspettative, anzi ci sono elevate
probabilità che non le soddisfino.
Io credo che non dobbiamo accontentarci, sono fermamente convinto che
ognuno di noi deve pretendere il meglio, dovete sentirvi vincenti, quali
siete.
Quali sono le strategie vincenti per l’approccio?
Sono essenzialmente due:
a) creazione di un contesto comune
b) interruzione di schema

a) la creazione di un contesto comune sfrutta il principio della
“comunanza” cioè del fatto che quando due persone condividono uno o più
aspetti della loro vita, cioè c’è un contesto che in qualche modo li unisce è
normale, giusto, socialmente accettato (anzi auspicato) che le due persone
facciano conoscenza.
In pratica si deve creare un contesto da “agenzia matrimoniale” o da “festa
per single” senza iscriversi all’agenzia o partecipare alla festa.
Come fare tutto questo?
Ci sono diverse possibilità.

Il modo più semplice ed immediato, ma anche quello più scontato, è quello
di frequentare dei gruppi , delle compagnie, dove veniamo presentati a tutti
e tra questi cerchiamo persone che possano eventualmente interessati.
Se non abbiamo la possibilità perché nella nostra cerchia di amicizie non
c’è chi può introdurci in qualche gruppo con persone interessanti da
conoscere un sistema semplice è quello di frequentare ambienti diversi,
corsi di vario genere, associazioni, circoli, club, ed altri ambienti in modo

da accedere facilmente a nuove conoscenze, il tutto in un contesti che sono
per noi piacevoli.
Quella del contesto comune è una tecnica molto antica, promulgata già
dalle nostre nonne o bisnonne e nota come “tecnica del pozzo”.
In pratica le nostre bisnonne (ed i nostri bisnonni) cosa facevano per fare
nuove conoscenze?
Semplice:
si mettevano in coda al pozzo, per riempire secchi d’acqua.
In questo modo creavano un contesto comune con gli altri o le altre in coda
al pozzo.
Il contesto comune era proprio la coda al pozzo e il comune obiettivo di
fare scorte di acqua.
Questo contesto condiviso “autorizzava” a scambiare “quattro chiacchere”
con i compagni di coda.
Era molto frequente che nascessero nuovi amori che spesso sfociavano in
fidanzamenti o matrimoni, proprio facendo la coda al pozzo.
Ai giorni nostri non ci sono pozzi d’acqua, ma le occasioni di contesti
comuni si sono moltiplicate, non ridotte.
Se non vogliamo iscriverci a qualche corso (di ballo, di comunicazione, di
seduzione o di altro genere) o frequentare qualche circolo o club, la vita
quotidiana ci offre molteplici possibilità di contesti condivisi.
Quali sono questi contesti.
Oserei dire infiniti, è solo la nostra fantasia che può trovarne di nuovi.
Un esempio sono le varie code che spesso ci tocca fare, in posta, in banca,
alla fermata dell’autobus, alla cassa del supermercato, in treno (soprattutto
quando il treno è in ritardo, cosa peraltro molto frequente).
Sappiate che tutte queste sono occasioni per instaurare un dialogo con
l’eventuale persona di nostro interesse che condivide con noi lo stesso
contesto.
Spesso non ce ne rendiamo conto e per questo motivo non facciamo
nessun tipo di approccio, perdendo delle opportunità, che ovviamente non
si ripeteranno.
È quindi di fondamentale importanza saper “cogliere l’attimo”.

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