domenica 5 dicembre 2010

SEDUZIONE ED IMMAGINAZIONE



La seduzione di se stessi passa attraverso l'immaginazione.
Lo schema DEL VISUAL SQUASH direziona il cervello, anzichè sostituire un comportamento
specifico con uno altrettanto specifico, si crea una direzione genrerativa di cambiamento ed
evolutiva.
È anche una metafora del cambiamento in quanto genera la credenza di poter effettuare
rapidamente dei cambiamenti nella direzione voluta.
Lo schema standard è ilseguente:
1) Identificare un comportamento che si vuole cambiare, un asituazione in cui si è in crisi o
bloccati.

2) Identificare l’immagine che da l’avvio al comportamento, può essere utile fare relamente
ciò che deve precedere il comportamento stesso in modo da identificare l’immagine che da
l’avvio alla reazione indesiderata. Associarsi a questa immagine.

3) Creare un’immagine di noi stessi mentre stiamo realizzando il comportamento desiderato.
Creare cioè l ímmagine di come ci si vedrebbe se si avesse già ottenuto il cambiamento
desiderato.

La domanda è: “Se tu facessi questo cambiamento in cosa ti vedresti diverso”.
4) Vedere, su uno schermo mentale, l’immagine che si vuole modificare in grande , molto
nitida e luminosa, mentre nell’angolo destro dello schermo mettere una piccola immagine
scura di come si vorrebbe comportarsi.

4) Far aumentare di dimensioni e luminosità l’immagine piccola in modo tale che
letteralmente invada l’immagine del comportamento indesiderato mentre si pronuncia la
parola “via !“

Terminato una prima volta oscurare lo schermo o aprire gli occhi.
Ripetere il tutto per un totale di cinque volte.
La chiave del modulo dello scatto sta nella velocità e nella ripetizione.
5) Verifica:
Si chiede al soggetto di ricreare la prima immagine.
Se la scozzata è stata efficace gli sarà difficile farlo, l’immagine tenderà a svanire e a essere
sostituita dalla seconda immagine quella di come si desidera essere.
Un secondo tipo di verifica è quella comportamentale, create una situazione in cui si sarebbe
innescato il comportamento indesiderato.
Se al momento della verifica il comportamento è rimasto lo stesso tornate indietro e ripetete
lo schema della scozzata.
Cercate di capire che cosa si è trascurato o che altro potreste fare per fare funzionare il
processo.
Quella vista sopra è la scozzata standard che si effettua utilizzando la modalità visiva e le
sottomodalità luminosità e dimensione.
Ciò che rende veramente elegante la scozzata è progettarla in modo che il cervello di quel
particolare individuo reagisca bene.
Generalmente si effettua il visual squash nel sistema visivo in quanto il sistema visivo ha la
proprietà della simultaneità.
Vedere due diverse immagini contemporaneamente è una cosa abbastanza facile.
Il sistema auditivo è più sequenziale. È difficile prestare attenzione a due voci
contemporaneamente.
È possibile comunque effettuare anche una scozzata uditiva.
Di solito si parte a fare la scozzata nel sistema visivo con le submodalità dimensione e
luminosità e poi si possono introdurre qualora necessario altre submodalità del visivo o di
altri sistemi rappresentativi.
In linea di principio si deve costruire una scozzata scegliendo le submodalità che avete
individuato come le più importanti, le submodalità critiche.
Se il soggetto non ha consapevolezza dei propri processi interni ci sono due modi per
affrontare la situazione:
a) Si inizia a fare tutta una serie di domande finchè il soggetto non si rende conto di quello
che gli succede dentro.
b) Si fanno delle domande leggendo le risposte si/no a livello non verbale.
Per esempio si potrebbe chiedere”stai parlando a te stesso?”,osservando la reazione
immediatamente precedente alla verbalizzazione “Non lo so”.
Calibrandosi sul soggetto è quindi possibile scoprire che tipo di processi interni sviluppa.
L’elemento più importante per effettuare la scozzata in modo veramente elegante consiste
quindi nel raccogliere accuratamente tutte le informazioni necessarie a predisporre le cose
nel modo più appropriato.

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