lunedì 31 gennaio 2011

SPEED SEDUCTION


Uno dei fattori più importanti che agevola la seduzione è l'uso appropriato delle parole.
Infatti non tutte le parole vanno bene quando si prova a sedurre una persona, uomo o donna che sia.
Non perchè ci siano parole da manuale ma perchè per sedurre rapidamente bisogna usare le giuste espressioni che possono apportare specifiche sensazioni.
Se ci soffermiamo a parlare del "che tempo fa?" non arriveremo da nessuna parte, è quindi il momento di scegliere dove vogliamo arrivare

La speed seduction Consente di ridurre i tempi di seduzione.


Se desidero conquistare una donna dovrò cercare di capire quali sono i suoi interessi, innanzitutto, e questo lo posso percepire anche dal come si veste, come cammina, come si trucca o si fa i capelli.
Quindi cominciare a fare qualche buon apprezzamento per attaccare il bottone può essere un primo passo.
Magari dicendo: "Sai, trovo che i tuoi capelli siano davvero affascinanti e che sembrano completare armoniosamente la tua immagine, a te cosa affascina?"
Questo può essere un primo approccio per cominciare a parlare di affascinamento e attrazione.
Passiamo avanti, è ora di parlar d'amore, quello che fa esplodere mille vibrazioni.
Inserendo delle parole chiave, come dei comandi all'interno della frase è possibile stimolare le sensazioni che vogliamo.
Se per esempio desidero che la persona si innamori di me potrei anche parlargli d'amore così: "AMORE è come quando stai facendo la cosa più bella della tua vita, PER ME ADESSO è qualcosa di fantastico, tu cosa ne pensi?"
AMORE PER ME ADESSO pronunciate in modo più profondo, lasciano passare un comando che arriva direttamente all'inconscio della persona.
La speed seduction si basa per ridurre i tempi sul contatto fisico.

Inizia con un tocco leggero sulla mano o sul braccio mentre parli. Fanne un veloce innocente tocco e niente di troppo importante. Tenersi per mano è sempre un buon modo per rompere il ghiaccio. Se tutto va bene, prova a baciare la persona sulla guancia. Se trovi le tue labbra vicino alle sue orecchie (per esempio se stai abbracciando qualcuno da dietro, o se stai sussurrando qualcosa all’orecchio) buttati in un bacio dolce sulla guancia e vedi qual è la reazione. 
in modo che provi proprio quella sensazione di soddisfazione. In questo modo non si
innamorerà di te ma certamente comincerà a stare bene, a darti fiducia e a voler sentire altre cose interessanti.

E' importante che durante il dialogo si tenda a parlare al ritmo della persona che si ha davanti e man mano rallentare in modo da poter agire profondamente.
Andiamo avanti, e se dicessi: "ricordo sempre con piacere quando vivo una EMOZIONE FORTE E INTENSA con qualcuno, a te è mai capitato?".
In questo modo ho la possibilità di suscitare emozioni che in quel momento sta vivendo, insieme a chi? A me naturalmente...

SOFFRIRE PER AMORE



SOFFRIRE PER AMORE fa molto male ma è un'esperienza che tutti fanno.
Si deve imparare a evitare di SOFFRIRE PER AMORE o limitare la sofferenza ad un tempo limitato.
A volte quando si arriva a soffrire tanto, ed io posso capire, è anche perchè si ha il terrore di rimanere soli,
valori sono importanti per un buon equilibrio e per la stessa salute mentale. E quando essi perdono importanza per l'individuo, si sperimenta il vuoto, l'aridità e il non-senso della vita. È importante, perciò, che la mente sia orientata verso un valore fondamentale primario

La persona torturata dal complesso dell’abbandono teme di affezionarsi e di amare ancora, sicura che per lei verrà ancora quel momento che dovrà soffrire ancora quel dolore che BRUCIA e DIVORA.
Il cammino della crescita umana è costellato di perdite, di rinunce. E’ rinunciando che cresciamo. E’ abbandonando ciò che appartiene al nostro passato che diveniamo capaci di acquisire il nuovo, utile per il nostro futuro.
Uno dei modi migliori per capire la nostra personalità è capire come affrontiamo la perdita. Ciò che siamo nella vita, o che diventiamo, è determinato dalle nostre esperienze di perdita e dal modo in cui le viviamo, le metabolizziamo, e, eventualmente, le superiamo.

Proprio per ribellarsi e non subire passivamente l’attesa di un nuovo evento doloroso, può decidere, come in questo caso, di trasformare il suo tormento e la sua paura interiore in un vero e proprio attacco all’amore con comportamenti tesi a boicottare la buona armonia o il proseguimento felice del rapporto d’amore
come si può immaginare dentro di noi se solo siamo un po' sinceri con noi stessi...che questo possa essere amore? per cui guardiamoci dentro e ascoltiamoci, quando dentro di noi inizia ad affiorare una voce che ci dice "io mi voglio bene" forse dentro di noi inizierà a germogliare una nuova pianta che prima o poi germoglierà i suoi frutti. Amatevi prima di tutto voi stessi e prima o poi quella grande sofferenza saprete capirla di più
Tutti noi passiamo la vita cercando di evitare tutto ciò che ci sembra spiacevole.
Così facendo cerchiamo di proteggerci dalle sofferenze e di schermarci dalle emozioni negative.
Il vero benessere interiore è uno stile di vita sano che comporta benessere fisico, emozionale, mentale, sociale e ambientale.
La dimensione soggettiva della qualità della vita, e cioè la soddisfazione nelle varie aree della vita e il benessere soggettivo generale, interessano il vivere felice di un individuo sano e il campo della psicologia positiva. Possiamo chiederci, pertanto, se il benessere psicologico, ossia la felicità individuale, può essere migliorato, può essere appreso, anche in un soggetto normale. Gli autori illustrano alcune ricerche da loro condotte con metodi comportamentali e cognitivi allo scopo di misurare e valutare il livello di felicità; i risultati ottenuti sono di significativo interesse e confermano, in linea coi dati già emersi in letteratura, come sia possibile migliorare negli individui il livello di felicità percepito.

L'ingegneria della seduzione è un nuovo metodo di comunicazione e seduzione che permette di Facilitare l'incontro tra universo maschile e
quello femminile;


Favorire il superamento dei conflitti, dei pregiudizi e dellle incomprensioni che allontanano gli uni dagli altri e rendono difficili le relazioni
Uomo/Donna.

Le metodologie dell'ingegneria della seduzione consistono in:
Tecniche di seduzione che facilitano la conquista dell' anima gemella
Tecniche di pnl per il miglioramento dell' autostima
Tecniche su come come conquistare una donna e mantenere il rapporto nel tempo
Tecniche su come conquistare un uomo e mantenere il rapporto nel tempo

SEDUZIONE E RICERCA DELL'AMORE


Nella seduzione e nella ricerca dell'amore gioca tutte le tue carte, ma, poi, devi accettare la realtà di quel gioco. Continuare a perseverare è inutile, come scavare una miniera dove l'oro si è esaurito.
Lascia passare la stagione del Non Amore, e attendi altre stagioni per un Nuovo Amore.

Massimo Taramasco

AMORE DIFFICILE


L'amore è spesso difficile. AMORE DIFFICILE sinonimo di SOFFERENZA.
A voi è mai capitato di stare insieme ad una persona, perdere completamente la testa per lei e rendervi conto che cambia, aver paura di perderla ed alla fine sentirvi dire che le vostre paure erano realtà, vi dice che è innamorata di un altro, e che non vi vuole più?

A coloro, che, soffrono per la fine di un amore, del loro grande amore, di quell’amore che gli ha preso le forze, che gli ha preso la vita,
senza il quale, pensano di non poter più continuare a vivere.

Nella seduzione e nella ricerca dell'amore gioca tutte le tue carte, ma, poi, devi accettare la realtà di quel gioco. Continuare a perseverare è inutile, come scavare una miniera dove l'oro si è esaurito.
Lascia passare la stagione del Non Amore, e attendi altre stagioni per un Nuovo Amore

Il mal d'amore non è originale creazione contemporanea. Il mito dell’amore, e dell’amore sofferto, è una costante della civiltà e della cultura d’Europa. Infatti è proprio nel cuore storico di questa, ovvero nella Grecia arcaica, che si trovano gli immediati precedenti a tutta una lunghissima tradizione di rappresentazioni letterarie della passione e dei suoi tormenti.

A coloro che non comprendono quella fine e che continuano a non volerla vedere,
e continuano ad alimentarsi della loro illusione.

Non si può pretendere che l'amore venga ricambiato. E' l'anti-seduzione per eccellenza. Chi lo fa restarà sicuramente deluso

Devono avere il coraggio di esprimersi, ed esprimendosi, finalmente, firmeranno un trattato di pace con loro stessi.
l'amore difficile ha radici lontane.
La prima autrice da menzionare è sicuramente Saffo perché senza precedenti ha messo in versi gli effetti devastanti della passione amorosa. Per Saffo l’amore è un sentimento violento, che quando non è appagato scuote, annienta e tormenta. In tal modo è la poetessa stessa ad alimentare il mito , diffuso da Ovidio; del suo suicidio per l’amore non corrisposto di Faone.

Devono continuare ad amare, continuare a farlo, per loro stessi, finchè, quando tutte le lacrime saranno piante, quando raggiungeranno il fondo di quel terribile pozzo, il loro sguardo si volgerà da un’altra parte, per un amore che non solo chiede ma altrettanto da.

Amare significa provare sulla propria pelle l’esperienza più estrema e rischiosa; la passione fa male al corpo e alla mente, è fuoco e febbre che causa persino follia

Non si può pretendere che l’amore venga ricambiato,
E come sempre accade, scoprirai che il più grande amore, è quello che ancora deve venire.

domenica 30 gennaio 2011

DIVENTARE SEDUTTORE


Come diventare seduttore e' un desiderio di molti uomini.
Diventare un seduttore e' possibile se si seguono le linee guida fondamentali e se ci si forma
Adeguatamente.
Per diventare Seduttore devi:

1. Imparare le tecniche di seduzione dell'ingegneria della seduzione.
2. Utilizzare l'autocontrollo emozionale proposto dall'ingegneria della seduzione per ottenere la giusta sicurezza per applicare al meglio le tecniche di seduzione.

Le tecniche di seduzione che ti renderanno un seduttore in grado di saper come sedurre la donna che ti interessa.
Attraverso queste metodologie di comunicazione e di seduzione riuscirai a coinvolgere le tre sfere mentali delle donne che ti interessano:

La sfera istintuale, la sfera emozionale e quella razionale .
Per diventare un seduttore e' necessario imparare a comunicare con queste tre sfere.
Si deve tenere presente che questi linguaggi hanno forme espressive diverse, per cui il seduttore dovrà coinvolgere la donna da sedurre comunicando con lei secondo modalità diverse, sia comportamentali, sia non verbali, sia verbali in modo che lei vi veda come l' uomo giusto. Sotto tutti gli aspetti
A. Sedurre sul piano istintuale

Per sedurre su un piano istintuale devi mettere in atto dei comportamenti che ti facciano percepire come un maschio alfa dominante, come il migliore tra i tanti maschi che lei conosce.
Per fare questo le modalità comportamentali che devi mettere in atto sono finalizzate a:

1. Dimostrare di essere di valore superiore, questo puoi farlo dando alla donna poca importanza e dimostrando di non avere bisogno di lei.
2. Essere corteggiato da altre donne: ti fa sentire apprezzato e desiderato, alla donna piace l'uomo che
piace

3.essere un leader nel tuo ambiente.

B. Sedurre sul piano emozionale

Per sedurre sul piano emozionale devi imparare a:

1.leggere attraverso il linguaggio non verbale le esigenze emotive della donna che vuoi sedurre .
2. Produrre comportamenti che amplifichino tali emozioni anche qualora fossero emozioni non condivise dalla sfera logica.
In questo modo acquisirai potenziale di seduzione.
3. Diventare simbolo per la sfera emozionale della donna che vuoi sedurre attraverso l'uso consapevole della comunicazione simbolico - analogica

C. Sedurre sul piano razionale


Per sedurre sul piano razionale devi imparare creare meccanismi identificativi con la donna che intendi sedurre.
Quindi devi imparare a :

1. Riconoscere e ricalcare le sue credenze
2. Riconoscere e ricalcare i suoi valori
3. Riconoscere e ricalcare i suoi canali comunicativi preferenziali in termini sensoriali.

Mettendo in atto in modo sincronico e strutturato le modalita' comunicative volte alla seduzione integrata di tutte le sfere esistenziali della donna che vuoi sedurre scoprirai che, quasi magicamente, sara' lei a desiderarti, sara' lei a desiderare di compiacerti, sara' lei ad inseguirti e quando tu ti concederai crederà pure di averti sedotto.

L'ingegneria della seduzione
spiega come ottenere in tempi rapidi e senza alcuna conflittualità il massimo consenso e la massima seduzione in tutte le circostanze possibili.
L'ingegneria della seduzione ti renderà un seduttore in grado di conquistare e sedurre la donna che ti piace o per lo meno di rendere massime le probabilità che questo accada.

AFORISMI DI Krishnamurti


Una raccolta di AFORISMI DI Krishnamurti:

Sii solamente consapevole di ciò che stai pensando e facendo, e niente altro. Vedere, ascoltare, è il fare, senza ricompense o punizioni. L'abilità del fare sta nel vedere, ascoltare. Ogni forma di meditazione porta inevitabilmente all'inganno, all'illusione, perché il desiderio acceca.

Tratto da: J. Krishnamurti, Diario, Astrolabio-Ubaldini 1983

Se lo comprendete, vedrete che è impossibile organizzare una "fede".
Ritengo che la Verità sia una terra senza sentieri e che non si possa raggiungere attraverso nessuna via, nessuna religione, nessuna scuola.
Questo è il mio punto di vista, e vi aderisco totalmente e incondizionatamente.
La fede è qualcosa di assolutamente individuale, e non possiamo e non dobbiamo istituzionalizzarla. Se lo facciamo diventa una cosa morta, cristallizzata; diventa un credo, una setta, una religione che viene imposta ad altri.

C'è una rivoluzione che dobbiamo fare se vogliamo sottrarci all'angoscia, ai conflitti e alle frustrazioni in cui siamo afferrati. Questa rivoluzione deve cominciare non con le teorie e le ideologie, ma con una radicale trasformazione della nostra mente.

Poiché la Verità è illimitata, incondizionata, irraggiungibile attraverso qualunque via, non può venire organizzata, e nessuna organizzazione può essere creata per condurre o costringere gli altri lungo un particolare sentiero.
Non serve dare risposte, ma spronare gli uomini alla ricerca della verità
La rivoluzione interiore va fatta da sé per sé, nessun maestro o guru può insegnarti come fare.

Ciascuno cambi se stesso per cambiare il mondo
La vera rivoluzione per raggiungere la libertà è quella interiore, qualsiasi rivoluzione esterna è una mera restaurazione della solita società che a nulla serve.

Non c'è alcuna via verso la verità, sia essa storica o religiosa. Non è da esperire o da trovare nella dialettica, né da vedere in opinioni mutevoli e credenze. Ti imbatti in essa quando la mente è libera da tutte le cose che ha messo insieme.

Tratto da: J. Krishnamurti, Diario, Astrolabio-Ubaldini 1983

Impara che nessuna cerimonia e' necessaria, altrimenti ti crederai in qualche modo da piu' di quelli che non la compiono. Tuttavia non biasimare coloro che ancora si agrappano alle cerimonie. Lascia che essi facciano come vogliono; soltanto non devono ostacolare te che conosci la verita'-non devono cercare d'importi quanto col crescere hai oltrepassato.

Alcione, Ai piedi del Maestro, Ediz. Sirio (Alcione è Jiddu Krishnamurti)



Sapete che cos'è la religione? Non è nelle preghiere salmodiate, né nel compimento di un rito, né nell'adorazione di dei di latta, o immagini di pietra, non è nei templi e nelle chiese, né nella lettura della Bibbia, o della Bhagavadgita, non consiste nel ripetere un nome sacro, o nel seguire qualche altra superstizione inventata dagli uomini. Nulla di tutto ciò è religione.

Jiddu Krishnamurti - La ricerca della felicità - Rizzoli



La ricerca di Dio, della verità, il sentirsi completamente buoni - non il coltivare la bontà e l'umiltà, ma il cercare qualcosa al di là delle invenzioni e dei trucchi della mente, il che significa sentire quel qualcosa, vivere in esso, esserlo - quella è la vera religione.

Jiddu Krishnamurti - La ricerca della felicità - Rizzoli

Ritengo che la Verità sia una terra senza sentieri e che non si possa raggiungere attraverso nessuna via, nessuna religione, nessuna scuola. (Jiddu Krishnamurti)

Questo è il mio punto di vista, e vi aderisco totalmente e incondizionatamente. (Jiddu Krishnamurti)

Poiché la Verità è illimitata, incondizionata, irraggiungibile attraverso qualunque via, non può venire organizzata, e nessuna organizzazione può essere creata per condurre o costringere gli altri lungo un particolare sentiero. (Jiddu Krishnamurti)

Se lo comprendete, vedrete che è impossibile organizzare una "fede". (Jiddu Krishnamurti)
La fede è qualcosa di assolutamente individuale, e non possiamo e non dobbiamo istituzionalizzarla. Se lo facciamo diventa una cosa morta, cristallizzata; diventa un credo, una setta, una religione che viene imposta ad altri. (Jiddu Krishnamurti)

La vera rivoluzione per raggiungere la libertà è quella interiore, qualsiasi rivoluzione esterna è una mera restaurazione della solita società che a nulla serve. (Jiddu Krishnamurti)

La rivoluzione interiore va fatta da sé per sé, nessun maestro o guru può insegnarti come fare. (Jiddu Krishnamurti)

Ciascuno cambi se stesso per cambiare il mondo (Jiddu Krishnamurti)

Non serve dare risposte, ma spronare gli uomini alla ricerca della verità (Jiddu Krishnamurti)

C'è una rivoluzione che dobbiamo fare se vogliamo sottrarci all'angoscia, ai conflitti e alle frustrazioni in cui siamo afferrati. Questa rivoluzione deve cominciare non con le teorie e le ideologie, ma con una radicale trasformazione della nostra mente. (Jiddu Krishnamurti)

L'affermazione costante di credere è un indizio di paura. (Jiddu Krishnamurti)
La felicità arriva quando non te l'aspetti; e nel momento in cui sei cosciente di essere felice, non lo resterai a lungo. (Jiddu Krishnamurti)

La meditazione non ha un significato che porta ad un fine. È sia significato che fine. (Jiddu Krishnamurti)

La religione è il pensiero contorto dell'uomo fuori del quale si erigono templi per concretizzarlo. (Jiddu Krishnamurti)
La scelta c'è dove c'è confusione. (Jiddu Krishnamurti)

Per la mente che vede con chiarezza non c'è necessità di scelta, c'è azione. (Jiddu Krishnamurti)

Nessuna descrizione potra' mai descrivere l'origine. L'origine e' senza nome; l'origine e' quiete assoluta, non e' un rumoroso ronzio. La creazione e' quanto c'e' di piu' santo, e' la cosa piu' sacra della vita; e se avete combinato un pasticcio con la vostra vita, cambiatela! Cambiatela oggi, non domani.

L'ultimo discorso di Jiddu Krishnamurti, Sabato, 4 gennaio 1986

Dipendere da qualcosa genera paura; è qui la fonte della paura. Se per la mia serenità io dipendo da voi, come evasione dalla mia solitudine e meschinità, dalla mia futilità e piccolezza, allora quella dipendenza genera paura. Dipendere da qualsiasi forma di immaginazione, di fantasia e di conoscenza soggettiva, genera paura e distrugge la libertà.

Possiamo constatare che laddove c’è un processo di desiderio all’opera, deve essere attivo anche il processo di isolamento attraverso una credenza, poiché è evidente che crediamo al fine di garantirci la sicurezza economica, spirituale e interiore.

Siamo eternamente impegnati a passare da un oggetto di desiderio a un altro che riteniamo essere più elevato, più nobile, più raffinato; ma, per quanto raffinato, il desiderio è pur sempre desiderio, e in questo movimento del desiderio c’è una lotta incessante, il conflitto degli opposti.

L’idea è sempre vecchia, la sua ombra si proietta sul presente costringendoci perennemente a cercare di colmare il divario fra azione e idea

Le idee non sono la verità; la verità è qualcosa che deve essere sperimentata direttamente, di momento in momento.

Il cambiamento nella società è di secondaria importanza; esso avverrà naturalmente, quando voi, come esseri umani, produrrete questo cambiamento in voi stessi.

Jiddu Krishnamurti - Al di là della violenza - Ubaldini, Ed. 1974, p. 30

RICERCA DELLA CONSAPEVOLEZZA


La ricerca del senso della vita e della felicità passano attraverso la via della consapevolezza e della forza interiore.
Attraverso la consapevolezza ci diamo la possibilità di rallentare il ritmo a volte frenetico della nostra vita, e di far scorrere il naturale flusso dell’energia vitale.
Massimo Taramasco

COME IMPARARE A SEDURRE


Come imparare a sedurre?
La regola fondamentale per chi vuole IMPARARE A SEDURRE è che bisogna essere assolutamente NON SPONTANEI.

La comunicazione e soprattutto i comportamenti nell'ambito di una seduzione dovranno essere assolutamente controllati ed è bene avere sempre una chiara e consapevole strategia di seduzione quindi comportamentale e comunicativa utilizzando al meglio le tecniche di seduzione più idonee con quella persona ed in quel determinato contesto.

Le tecniche di seduzione come sappiamo si basano anche su modalità comunicative logico-verbali ma soprattutto su modalità comunicative analogico – non verbali -emozionali.

Ma perchè nella SEDUZIONE dobbiamo essere non spontanei?

Perchè essere spontanei nella seduzione, cioè mettere in atto i comportamenti e la comunicazione istintivamente, normalmente non porta buoni risultati.

Immaginate il linguaggio della SEDUZIONE come una lingua vera e propria.

La mia lingua madre è l'italiano ed è quella che istintivamente mi viene da usare.
E' evidente però che se avessi ache fare con un inglese per farmi capire dovrei usare l'inglese, che non è la mia lingua istintiva ma è la lingua che mi da maggior risultati.
Doversi poi relazionare con un cinese implicherebbe imparare il cinese.

Usare lingue diverse non significa che io dimenticherò l'italiano ma semplicemente che mi adeguo alle persone ed alle situazioni per ottenere il miglior risultato.

Nella seduzione il discorso è analogo.

I nostri comportamenti e la nostra comunicazione può essere diversificata.
Ogni modello comportamentale-comunicativo, cioè ogni strategia di SEDUZIONE, è come se fosse una lingua.
Se non ci fosse la seduzione non ci sarebbe la riproduzione della specie e questo è stato verificato con numerose ricerche sociologiche ed etologiche, ma ancora adesso la seduzione sfugge alle leggi scientifiche ed è meglio rappresentata dalla poesia o dall'arte.
Nella seduzione quindi usare dovrò usare le tecniche di seduzione (comportamenti e comunicazione) più adatti.
E le tecniche di seduzione più adatte non è detto che siano quelle istintive all stesso modo in cui la mia lingua madre non è detto che sia sempre la più efficace.

Un'altra REGOLA BASE della SEDUZIONE è che dobbiamo prestare attenzione alla comunicazione non verbale ed analogico – emozionale della persona che desideriamo sedurre.

Questo spesso non avviene per due motivi.

Il primo motivo è che siamo troppo concentrati su noi stessi anziché sulla persona oggetto della seduzione. L'egocentrismo e la voglia di apparire non ci fanno “leggere” dettagli comunicativi extra -verbali estremamente importante.

Il secondo motivo è che non sappiamo cosa “leggere”.
I linguaggi della seduzione infatti hanno delle regole particolari, non complicate, ma che però vanno apprese.

Un'altra REGOLA BASE DELLA SEDUZIONE è quella della “gestione del tempo”.
Il tempo è il bene più prezioso che abbiamo come esseri umani.
Dobbiamo evitare di sprecarlo.
Questo cosa comporta?
Semplicemente che la nostra seduzione deve essere temporalmente collocata.Ad ogni seduzione va dedicato un tempo, che deve essere il tempo giusto.
Non troppo poco ma nemmeno troppo.
Come facciamo a sapere, per ogni seduzione, qual è il tempo giusto?

La risposta è statistica: se in dieci ore circa di contatto con una persona (ovviamente distribuite su più giorni) in cui abbiamo messo in atto la strategia di seduzione che riteniamo essere quella giusta sulla base dei segnali non verbali e comportamentali che abbiamo “letto”, non abbiamo ottenuto alcun risultato di quelli che ci siamo prefissati, le nostre probabilità di successo diminuiscono drasticamente.

Questo non vuol dire che dobbiamo arrenderci ma semplicemente essere consapevoli del fatto che la strada per noi sarà in salita.

Dovremmo a questo punto ritarare la nostra strategia di seduzione sulla base delle nuove risposte (purtroppo non positive) e dedicare altre cinque ore circa di contatto con l'altra persona (ovviamente distribuite su più giorni) nell'applicare le modifiche alla strategia di seduzione.

Se anche questa volta non ottenessimo alcun risultato di quelli prefissati, dovremmo procedere ad un'ultima taratura della strategia di seduzione e poi dedicare alla sperimentazione altre cinque ore di contatto con la persona oggetto della nostra seduzione.

Se anche questa volta non dovesse funzionare non è detto che non funzionerà mai ma a questo punto non si sa più quanto tempo ci vorrà per cui sarebbe meglio dedicarsi alla seduzione di un'altra persona.

Quindi il tempo statisticamente significativo per una seduzione sono 20 ore circa di contatto alle quali va sommato il tempo necessario per il recupero delle informazioni.
Il tempo globale di recupero informazioni per una perona con le competenze giuste può essere quantificato in 10-15 ore.

Per cui in totale dovremmo dedicare 30-35 ore ad ogni seduzione.
Il tutto ovviamente distribuito su più giorni.
Ci sono poi casi particolari dove sono presenti forti vincoli logici (tipo un coniuge od altro) in cui i tempi potrebbero essere allungati ma contenuti entro le 50 ore complessive di contatto.

Ovviamente con ore di contatto intendo solo le ore in cui HO APPLICATO le TECNICHE DI SEDUZIONE e ho prestato attenzione al recupero delle informazioni utili per strutturare la strategia di seduzione più idonea.

sabato 29 gennaio 2011

ESSERE SEDUZIONE


Per sedurre si deve ESSERE SEDUZIONE.
Gli uomini e le donne più seducenti, diversamente dai seduttori sterili, si aprono a uno scambio autentico, sforzandosi di scoprire realmente chi sono le persone con le quali entrano in contatto.
Il processo di armonizzazione, attraverso il quale ci si apre all'altro, è alla base della seduzione: interessarsi davvero a qualcuno innesca un circolo virtuoso.
Considerando che solo il dieci per cento della comunicazione tra persone è di tipo verbale, sono molte le strategie inconscie della seduzione che passano per la gestualità, vera e propria firma psicologica di ognuno di noi.
Chi seduce ha una maggiore capacità di leggere le nostre emozioni e di accogliere.
La comunicazione non verbale è quella parte della comunicazione che comprende tutti gli aspetti di uno scambio comunicativo non concernenti il livello puramente semantico del messaggio, ossia il significato letterale delle parole che compongono il messaggio stesso. La visione comune tende a considerare questo tipo di comunicazione come universalmente comprensibile, al punto da poter trascendere le barriere linguistiche.
Altra componente del sistema non verbale è la mimica facciale. Riguardo questo aspetto va considerato che non tutto ciò che viene comunicato tramite le espressioni del volto è sotto il nostro controllo (ad esempio l'arrossire o l'impallidire)

La capacità di seduzione non è un talento per pochi eletti, ma che al contrario ognuno di noi può sviluppare la capacità di interpretare i messaggi del corpo. Attraverso la gestualità, l'inconscio individuale raggiunge, per imitazione, l'inconscio dell'altro: i suoi gesti risuonano nel nostro corpo.

Saper parlare e rapportarvi con gli altri – Avere argomenti aggiornati, interessanti . Cercate di essere dei buoni oratori, non arroganti e presuntuosi e cercate sempre di osservare quali argomenti sono di maggior interesse .

* Dare risposte – Fare poche domande (o nessuna), date sempre risposte complete e precise ma senza ostentare il vostro sapere.

Espressività - Comunicare con il corpo e con gli sguardi le proprie idee, intenzioni e soprattutto la propria sicurezza. Le donne durante la seduzione amano questi fattori e vedrete subito il loro interesse se saprete sviluppare al meglio questo punto.


Eleganza - Curare il corpo ed il look aiuta anche ad aumentare l'autostima e la seduzione verso se stessi

Carattere - Dovete dimostrarvi solari, aperti, pronti alla battuta (non volgare), con un senso della vita e un buon senso dell’umorismo che trasmette perle di cultura generale in modo spiritoso.

La fiducia in se

La fiducia in se è il punto principale della seduzione. Senza fiducia in voi, pensate negativamente, vi svalutate, e non avere l'aspetto sicuro che cerca una donna. La fiducia in se è il punto principale su cui lavorare per evolversi nel gioco della seduzione-

Le relazioni sociali

La relazione sociale è il punto forte durante la seduzione. Prima di sedurre delle donne, è imperativo avere una vita sociale molto ricca, e di assicurare il leadersheap in società. Gli uomini timidi hanno svantaggi con le donne perché, in un primo luogo, hanno poche relazioni sociali

Ironia - Occorre saper sorridere, essere in grado di sfoggiare umorismo, parole eleganti anche di fronte a battute scorrette. Avere l’intelligenza ed il carisma per poter trasformare una situazioni spiacevole in punti a vostro favore.

La ricchezza interiore

Se non avete niente da dire, non dimostrate non avete una grande ricchezza interiore.

La comunicazione non verbale

Esistono parecchie modi di comunicazione nella seduzione. Molte sensazioni passano dalla comunicazione non verbale ed i seduttori sanno interpretare questi segni. È importante riscoprire questo modo di comunicazione nella seduzione, spesso dimenticata.
L'ingegneria della seduzione è un nuovo metodo di comunicazione e seduzione che permette di Facilitare l'incontro tra universo maschile e
quello femminile;

Favorire il superamento dei conflitti, dei pregiudizi e dellle incomprensioni che allontanano gli uni dagli altri e rendono difficili le relazioni
Uomo/Donna.

Le metodologie dell'ingegneria della seduzione consistono in:
Tecniche di seduzione che facilitano la conquista dell' anima gemella
Tecniche di pnl per il miglioramento dell' autostima
Tecniche su come come conquistare una donna e mantenere il rapporto nel tempo
Tecniche su come conquistare un uomo e mantenere il rapporto nel tempo

ESSERE O AVERE


Essere o avere e' una domanda che gli antichi filosofi si sono posti già millenni fa ipotizzando delle risposte di diverso tipo.
Erich Fromm si e' interrogato sul tema essere o avere spiegando quali sono le caratteristiche di ci va alla ricerca dell'essere e di chi invece mira all'avere.
Dal mio punto di vista e' necessario un equilibrio tra essere ed avere
Essere ed avere devono essere interpretati come energie Yin e Yang.
L'uno non può esistere senza l'altro.
Se non impariamo ad essere difficilmente potremmo avere, ma e' anche vero che se non impariamo ad avere difficilmente potremmo essere.
La strada dell'essere e' quella dell'interiorità e dell'intimismo, quella dell'avere invece e' la strada del successo esteriore del possesso materiale.
Molti potrebbero dire l'essere e' positivo l'avere negativo o per lo meno egoistico, magari pero' di fatto si trovano a soffrire perché non riescono ad avere ciò che desiderano.
Altri potrebbero ritenere che l'avere e' positivo e giusto mentre l'essere e' da sfigati, salvo poi ritrovarsi a soffrire per non riuscire ad essere la persona che desiderano.
Dobbiamo quindi imparare a trovare un equilibrio tra essere ed avere e capire che possiamo imparare ad avere attraverso la crescita dell'essere ed imparare ad essere attraverso la gestione dell'avere.
E' importante che nessuna delle due modalità sia prevaricante sul'altra altrimenti gli scompensi che necessariamente emergeranno produrranno delle difficoltà.
Se non riusciamo a conciliare le diverse esigenze che abbiamo al nostro interno, saremo perdenti.
 
Dobbiamo imparare a gestire le nostre emozioni perchè se non riusciamo ad incanalarle, a gestirle, allora andremo incontro inesorabilmente a fallimenti sentimentali.

venerdì 28 gennaio 2011

EMOZIONI ED AMORE



EMOZIONI ED AMORE sono fortemente interconnesse.
La necessità di emozioni "forti", nel rapporto con il proprio partner, è una necessità da assecondare o da ridimensionare?
Se una storia non è in grado di "approvigionare" adeguatamente in termini di emozioni sconvolgenti, fantasia, imprevedibilità, ribaltamento continuo dei ruoli e dei copioni la passione diventa amicizia affettuosa e pacata.
Ma non più amore.
Il cuore che pulsa, le mani sudate, il respiro affannato, il tremore degli arti che accompagna, ad esempio, sensazioni di intensa emozione, sono correlati fisiologici molto evidenti dell'amore
E' normale, quando si è superati da un bel po' i trent'anni, continuare ad avere le necessità "adrenaliniche" di una teenager o di un teenager e non avere nessuna intenzione di fossilizzarsi in un rapporto "ufficiale" appena esso mostra qualche (vistoso) calo di tensione?
Naturalmente i sentimenti hanno un loro linguaggio: un linguaggio un po' speciale. Molte volte, ad esempio, il sentimento non usa dei linguaggi, bensì delle modalità espressive che possono manifestarsi, per esempio, attraverso gli occhi. Esiste tutta una letteratura intorno al linguaggio dei sentimenti: a quale linguaggio vogliamo far riferimento? In genere, quando si parla di sentimenti, ci si riferisce al linguaggio emotivo, che si genera tra due persone emotivamente coinvolta.
L’intelligenza emotiva è costituita da cinque abilità, a loro volta generatrici di capacità operative che aiutano a comprendere più praticamente l’importanza della presenza o dell’assenza di ciascuna delle cinque abilità principali.
1) Consapevolezza emotiva: distinguere e denominare le proprie emozioni in determinate situazioni; riconoscere i segnali fisiologici che indicano il sopraggiungere di un’emozione; comprendere le cause che scatenano determinate emozioni.
2) Controllo emotivo: controllare gli impulsi e le emozioni; controllare l’aggressività rivolta verso gli altri; controllare l’aggressività rivolta verso se stessi.
3) Auto-motivazione: incanalare ed armonizzare le emozioni dirigendole verso il raggiungimento di un obiettivo; reagire attivamente agli insuccessi ed alle frustrazioni.
4) Empatia: riconoscere gli indizi emozionali degli altri; essere sensibili alle emozioni ed alla prospettiva altrui.
5) Gestione efficace delle relazioni interpersonali: negoziare i conflitti tendendo alla risoluzione delle situazioni; comunicare efficacemente con gli altri.
La differenza tra emozioni e sentimenti è che questi ultimi non dipendono da uno stimolo esterno ma dai nostri interessi, dai nostri valori, dalle influenze del nostro contesto culturale, persistono nel tempo, indipendentemente dalla presenza vicino a noi di ciò che ci attira.
Ad esempio, possiamo considerare emozione l’attrazione che proviamo alla vista di un bell’uomo o di una bella donna, ma appena la persona si allontana da noi, la nostra reazione emotiva si attenua.

Con il termine sentimento (derivato dal latino sentire, percepire con i sensi) si intende una condizione affettiva che dura più a lungo delle emozioni e che ha una minore incisività rispetto alle passioni. Per sentimento genericamente si indica ogni forma di affetto: sia quella soggettiva, cioè riguardante l'interiorità della propria individuale affettività, sia quella rivolta al mondo esterno.
Quando il termine viene usato nel significato di "senso (sentimento) di sè" esprime la coscienza della propria esistenza come complesso dei moti spirituali e corporei.

SEDURRE: SEDUTTORI E SEDUTTRICI


SEDURRE, l'arte di SEDUTTORI E SEDUTTRICI è diventata scienza grazie all'INGEGNERIA DELLE SEDUZIONE
Si vedono esempi di “arte della seduzione” nei “coup de teatre” , nelle seduzioni spettacolari, inaspettate che mettono in atto magistralmente seduttrici e seduttori creativi ed istrionici.

Chi possiede qundi un talento naturale nella seduzione potrà integrarlo con il metodo dell'ingegneria della seduzione raggiungendo quindi risultati strabilianti e sorprendenti.

Chi invece non possiede un talento naturale nella seduzione potrà affidarsi al metodo raggiungendo tranquillamente ottimi risultati supereranno di gran lunga quelli ottenuti da seduttrici e seduttori naturali che non conoscono il metodo dell'ingegneria della SEDUZIONE.

La seduzione è un'arte sconosciuta alla maggioranza degli uomini. Costoro vivono una vita noiosa dedicata al lavoro o ad attività di routine.

La seduzione invece è ben altro. La persona che seduce ha un'impostazione mentale rarissima: innanzitutto è perennemente allegra e felice di essere al mondo; gradisce la comunicazaione e lo scambio di informazioni.

Definire un obiettivo è importante nella vita. Solamente con la definizione di un obiettivo riusciremo a costruirci intorno tutto quello che è necessario per raggiungerlo. Guardando a tutti i livelli per arrivare da qualche parte bisogna sapere dove si vuole arrivare. Infatti altrimenti la nostra mente è ancora quella dell’uomo primitivo, e si muove solo per le necessità immediate. Se vogliamo che faccia di più dobbiamo dirglielo, altrimenti tenderà a ripetere i comportamenti abituali. Continueremo a vivere nella stessa casa, ad avere gli stessi problemi e via dicendo, anno dopo anno. Possiamo pensare che la nostra mente per raggiungere qualche cosa di specifico deve essere programmata. E' come se esistesse un servomeccanismo che regola tutti i processi inconsci per portarci al raggiungimento di ciò che vogliamo. Ma il primo elemento per mettere in moto questo magnifico meccanismo è sapere quando vogliamo raggiungere quel che desideriamo.

Non è un caso che le donne siano le artiste della seduzione perchè hanno integrato nella loro mente queste caratteristiche. Le donne amano parlare e comunicare molto più degli uomini. Le donne fondano tutta la loro strategia sociale sulla comunicazione. Invece gli uomini tendono maggiormente a mettere in evidenza la propria indipendenza, a chiudersi in se stessi.

Il cervello umano analizza molto velocemente questo linguaggio senza che noi ce ne accorgiamo, a livello di inconscio, e nel caso che ci riguarda, una donna che si interessa a voi avrà un linguaggio del corpo che che voi potrete scoprire velocemente. Il linguaggio del corpo può così indicarvi se una donna a cui parlate si annoia, o al contrario, è completamente affascinata da te, ed a questo punto voi potrete fare e di passi avanti nel rapporto.
Ci sono alcuni atteggiamenti da adottare per esprimere l'interesse che si ha per una donna ed essere attraenti ai suoi occhi :

- adottare un passo "positivo": schiena diritta, petto all'infuori, marcia decisa, sguardo dritto. Molto importante!
- occupare lo spazio, non aver paura di muovervi e far vedere che siete a proprio agio.
- controllare i suoi gesti, far notare che il vostro sguardo cade su i suoi movimenti.
- sorridere sinceramente ,ma senza esagerare.
- stabilire il contatto fisico con la vostra interlocutrice

Ma anche alcune cose a non fare :

- abbassare le spalle
- parlare troppo, o troppo velocemente
- mettere le mani in tasca
- incrociare le braccia, o metterle indietro (atteggiamento percepito come difensiva)
- aggrottare le sopracciglia, facendo così è come se non la comprendessi, o saresti contrario a ciò che dice
Parlando di seduzione, si associa spesso il temine SEDUZIONE stesso all'arte.
Abbiamo quindi “l'arte della seduzione”.
Associare sempre la seduzione ad un'arte può essere furoviante.
Il dono artistico pare infatti essere un talento innato invece di qualcosa di appreso.

La SEDUZIONE è sì un'arte, per quello che rigarda i suoi aspetti creativi: seduzione e creatività hanno infatti molti punti in comune.

Potremmo dire che la SEDUZIONE è l'espressione operativa della creatività nell'ambito dei rapporti sentimentali.

Le grandi seduttrici ed i grandi seduttori naturali hanno un minimo comun denominatore che è la capacità di inventare situazioni, creare illusioni, rendere facili situazioni apparentemente difficili, entrare in sintonia emotiva profonda con la persona oggetto della loro seduzione.

La SEDUZIONE per altri apetti però può essere paragonata ad una scienza.
Si può parlare quindi anche di “ scienza della seduzione”.
Cerchiamo di capire il perchè.
Si definisce scienza un modello teorico al quale può essere associato il principio di galileiana origine della ripetibilità e della riproducibilità.

Ora nell'ambito della seduzione la riproducibilità in senso stretto del termine è un concetto privo di senso.
Infatti ogni seduzione è diversa dall'altra.
Ogni contesto in cui viene messa in atto la seduzione (o il tentativo di seduzione) è diverso dall'altro.
Il metodo scientifico in senso stretto prevederbbe invece di controllare il contesto.
Gli esperimenti (di seduzione in questo caso) dovrebbero essere fatti sempre nello stesso luogo, contesto, situazione.

È evidente che ciò non è possibile in quanto essendo la SEDUZIONE strettamente collegata alle EMOZIONI ed essendo queste ultime dinamiche e fluttuanti temporalmente nell'essere umano decade automaticamente la possibilità di inquadrare la seduzione nel metodo sperimentale galileiano.

Questo però in un'ottica legata ad un concetto di “scienza” di natura newtoniana.
L'avvento della “meccanica quantistica” e del “principio di indeterminazione” che fa passare la visione del mondo da deterministica a statistica rivoluziona anche il concetto di SEDUZIONE che diventa a pieno titolo una scienza statistica.

Facciamo un esempio concreto di seduzione maschile: Giacomo Casanova. Il libertino Casanova aveva una caratteristica vincente: pensava come le donne. Casanova amava sedurre le donne attraverso i loro stessi strumenti. Casanova pensava come loro e non si concentrava sul sesso. Mentre la maggioranza degli uomini appena vede una donna attraente cerca di andarci a letto il prima possibile, Casanova cercava di ritardare questo momento. Ma proprio attraverso questa strategia riusciva a fare sesso molto prima di altri. Come ci riusciva? Ebbene come una donna anche lui amava i piaceri del corteggiamento. Amava le emozioni che provocava il corteggiamento volto a conquistare una ragazza. Casanova si soffermava sui momenti salienti del corteggiamento e godeva delle emozioni che esso procurava. Esattamente come una donna, che è meno interessata al sesso rispetto ad un uomo: la donna preferisce tutto ciò che precede il sesso.

Un'altro segreto della seduzione casanoviana è che lui si lasciava sedurre a sua volta. Casanova non temeva di provare sentimenti verso una donna. La maggioranza degli uomini viceversa cerca di nascondere questi sentimenti. Casanova pensava come una donna e ne andava fiero. Egli diceva: “mi sono innamorato”. Uno come lui non avrebbe avuto alcun problema a conquistare il cuore di una ragazza fidanzata.

Oggi la seduzione è mutata, le donne sono diverse e sono molto più indipendenti. Oggi la seduzione deve essere applicata diversamente. Non basta andare da una donna attraente e palesarle i propri sentimenti. Anzi spesso è penalizzante un comportamento del genere. Oggi bisogna concentrasi sull'attrarre. Oggi devi dimostrare alla donna di essere un maschio alpha, cioè un maschio vincente, che ha accesso alle risorse. Per farlo è necessario impostare un comportamento assertivo.

Molti uomini non pensano nemmeno in termini di seduzione. Quando vedono una donna le offrono da bere, le fanno regali. Insomma cercano di dimostararle come possono essere durante la relazione. Il problema di questo atteggiamento è che mentre la donna resta sulla difensiva, il maschio mette tutte le sue carte sul tavolo. E' evidente che senza mistero non c'è seduzione e la conclusione più ovvia è il due di picche. Quando un comportamento del genere è talmente generalizzato la conseguenza più immediata è uno squlibrio dei rapporti di forza tra donna e uomo nella società. La donna ha più potere dell'uomo per questo motivo, perchè gli uomini cedono tutto il potere contrattuale alle donne.

Ma in un contesto del genere l'uomo che sa sedurre ha molte più chances di raggiunegere l'obiettivo perchè è circondato da una marea di uomini poco seducenti. Le donne vedranno questi uomini come unici e profondamente attarenti. E' questa la forza delle tecniche seduttive che insegniamo in questo sito.
Le grandi seduttrici non giocano con i centimetri di pelle esposti
le grandi seduttrici sono le signore col cervello, quasi portatrici di un desiderio maschile, capaci di scegliere e condurre i giochi
E’ antica la figura della femme fatale e appare in letteratura a partire dall’Ottocento. Ecco come la descrive Dumas nel 1844: «Quella donna esercitava un potere incredibile su di lui. La odiava e l’adorava nel medesimo tempo, generando un amore strano e in qualche modo diabolico». Vittima dei due opposti sentimenti è D’Artagnan, la diabolica creatura che li suscita è Milady, bionda, elegantissima, dal corpo perfetto, forse maestra di piaceri perversi.

Qualche decennio più tardi il professor Freud scoprirà che odio e amore possono senza difficoltà coesistere, aggiungendo che lo hanno fatto sin dalla creazione del mondo. Del resto Catullo non aveva dedicato celebri versi alla sua amata spiegando, appunto, che la amava e la odiava nel medesimo istante? La narrativa europea dell’Ottocento, chiarisce Scaraffia, si incaricò di offrire largo spazio a questa figura in molti romanzi che in seguito divenne il modello al quale si ispirarono (e continuano a ispirarsi) signore reali.

SEDUZIONE INTEGRATA



La SEDUZIONE INTEGRATA utilizza in modo integrato un insieme di tecniche di seduzione contemporaneamente
Indipendentemente dal tipo di seduzione e dalle caratteristiche della persona oggetto della nostra seduzione dovremmo integrare le tecniche di seduzione comportamentali con gli strumenti di seduzione che la comunicazione rende disponibili.

Questi strumenti operativi di seduzione sono resi disponibili dai sofisticati sistemi dell'Analisi Transazionale, dalla Programmazione Neuro Linguistica e dai Simbolismi Comunicativi Analogici.

Il presupposto fondamentale della seduzione basata sulla comunicazione seduttiva integrata è quello di preparare il terrero coinvolgendo e seducendo la mente “analogica” prima di far passare la seduzione su un piano logico rendendo la persona consapevole dei nostri interessi nei suoi confronti.

Operativamente la sequenza comunicativa da utilizzare nella seduzione e nel coinvolgimento della sfera analogica è la seguente:

1.Coinvolgere i “distonici dell'essere” ponendogli vincoli ed ostacoli alla possibilità di frequentarci, questo aumenterà molto il nostro potenziale di seduzione

2.Coinvolgere i “dsitonici dell'avere” facilitandogli la possibilità di frequentarci aumentando di conseguenza il nostro potenziale di seduzione.

3.Penalizzare le persone “stimolate dal modello paterno”, rassicurare quelle “stimolate dal modello materno”, responabilizzare quelle stimolate dal “modello egocentrico”.Questo fa impennare il potenziale di seduzione.

4.Effettuare il rispecchiamento posturale e verbale

5.Comunicare in modo Visivo, Uditivo e Cenestesico adeguandoci al canale comunicativo prevalentemente usato dalla persona oggetto della nostra seduzione. Questo associato al rispecchiamento del punto precedente produrrà un'identificazione profonda con la persona che ci interessa facilitando il buon esito finale della seduzione e del coinvolgimento.

6.Ancorare le emozioni positive che eventualmente la persona oggetto della nostra seduzione prova in modo da “gettare l'ancora” nella fase finale della seduzione poco prima di passare ad un piano logico.

7.Modulare il nostro “stato dell'io” : usare lo stato Bambino (libero ed adattato) nella fase della seduzione in cui è necessario creare empatia, lo stato Genitore (normativo ed affettivo) nella fase di seduzione in cui è necessario essere una figura di riferimento e lo stato Adulto nella fase di seduzione in cui si passa dal piano analogico a quello logico.

8.Mantenere uno stato d'animo positivo in tutte le fasi della seduzione in modo tale che l'esito postivo della seduzione stessa sia positivo per entrambi i soggetti . io “sono OK”, tu “sei OK”.

ARMONIZZARE LE EMOZIONI


Cosa significa armonizzare le emozioni?
Armonizzare le emozioni significa incanalare le emozioni verso i nostri obiettivi logico razionali.
Quando non riusciamo a raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati il motivo e' frequentemente il fatto che le
Emozioni non sono armonizzate con le esigenze logiche con le quali ci identifichiamo.
.
Naturalmente e' difficile che le emozioni siano armonizzate.
Questo per il fatto che le esigenze emotive non sono vincolate dai concetto di piacere e sofferenza che attengono alla sfera logico riflessiva.
E' quindi possibile che sia possibile agganciarsi ad emozioni che producono piu' sofferenza che piacere.
Armonizzare le emozioni
significa entare in contatto con la propria sfera emotiva, comprenderne il linguaggio ed addstrarla a scegliere un nutrimento emotivo , ad esempio far si che ci si innamori della persona giusta, che sia armonizzato con le esigenze che abbiamo su un piano logico.
Per armonizzare le emozioni dobbiamo anzitutto impararne il linguaggio .
Si tratta di una vera e propria lingua , di espressione simbolica, analogica, non verbale che nessuna scuola insegna.
L'ingegneria della seduzione tra i molti temi che tratta ed insegna c'è anche questo linguaggio emozionale che permette di armonizzare le emozioni, di farle diventare preziosi alleati che saranno determinati per raggiungere gli obiettivi, realizzare i sogni e sostanzialmente essere in armonia con se stessi e con gli altri

giovedì 27 gennaio 2011

AMORE E TRADIMENTO


Amore e tradimento possono coesistere?
E' possibile tradire chi si ama?
La risposta a questa domanda e' si .
Succede.
E' un dato di fatto.
Qualcuno potrebbe obiettare che se si ama veramente non si tradisce.
Di fatto pero' non e' così.
L'amore si può sviluppare in forme diverse.
Alcune di queste hanno si maggiori probabilità di essere infettate dal virus del tradimento, ma nessuna forma d'amore ne e' immune.
In alcuni casi, sicuramente non frequenti, può verificarsi anche che il tradimento sia una prova d'amore.
Perché si tradisce ?
Le motivazioni possono essere tante ma il minimo comun denominatore e' uno solo:
Approvigionarsi di emozioni.
Il tradimento e' un ottimo erogatore di emozioni.
Piu' si ama il partner e piu' ci si procura emozioni tradendolo:
L' emozione della paura di essere scoperti, il senso di colpa per tradire chi si ama, il cercare mille sotterfugi per porre in essere il tradimento.
Anche chi e' geloso tradisce, anzi pare che statisticamente sia piu' probabile che tradisca un partner geloso di uno che non lo e'.
Esiste un modo per non essere traditi e per non tradire?
Esistono metodi per ridurre di molto le probabilità del tradimento, certezze nella vita , non soltanto in quella sentimentale, non ce ne sono.
L'ingegneria della seduzione propone la capacita' di saturazione emozionale.
Attraverso comportamenti mirati e' possibile appagare il fabbisogno emotivo del partner.
In questo modo e' come se lo avessimo saziato.
Quando una persona e' sazia e' difficile che mangi altro, o per lo meno poco probabile.

ENERGIE UMANE


Le energie che un essere umano ha a disposizione sono evidentemente limitate.
Sprecarle in conflitti, rancori e risentimenti altro risultato non danno se non quello di lasciare spossato e privo di forze sia fisiche che, soprattutto, mentali per raggiungere felicità e successo.

Massimo Taramasco

COME SUPERARE UNA DELUSIONE D'AMORE


Come superare una delusione d'amore?
Come in molte situazioni della vita anche per superare una delusione d'amore esistono strade diverse.
Ogni percorso presuppone un'evoluzione personale una crescita su un piano spirituale.
Tra i vari percorsi esiste anche quello proposto dall' ingegneria della seduzione

L'ingegneria della seduzione e' un percorso pragmatico che si basa sull'azione.
Se non agiamo nel mondo ci costruiamo dei vincoli mentali.
Il limite si sperimenta solo attraverso l’esperienza, perché attraverso di essa possiamo renderci conto “di che pasta siamo fatti”. Attraverso di essa conosciamo il mondo, conosciamo noi stessi, dove riusciamo a realizzarci dove invece facciamo più fatica, cosa ci piace fare e cosa non ci piace. Ogni volta che facciamo un’esperienza ci specchiamo con noi stessi e ci diciamo come è andata e se ci piacerebbe continuare. Non possiamo a priori decidere ed essere sicuri di non riuscire, perché il pensiero di fare ci spaventa. Il nostro limite in questo caso è la paura, che in genere si manifesta per la poca fiducia che abbiamo nelle nostre capacità.

Per superare una delusione d'amore dobbiamo lavorare su noi stessi e sulla nostra capacita' di gestire al meglio le emozioni delle altre persone ma anche le nostre.
Dico che bisogna cercare di farlo prima perché durante diventa piu' difficile, un po come farsi curare un dente quando e' in corso un ascesso.
L'ingegneria della seduzione propone attraverso l'autocontrollo personale emotivo di acquisire la forza interiore.

La forza interiore viene descritta da tutti i grandi maestri sia di tradizione orientale sia di tradizione occidentale.
Lo stesso Siddharta quando parlava di distacco emotivo dalla materia implicitamente evocava la presenza della forza interiore che altro non e' che una centratura su se stessi che impedisce di essere dipendenti da altri.
Infatti per superare una delusione d'amore e per superare la fine di un amore
si deve avere la completa gestione del nostro mondo emotivo.
Come superare una delusione d'amore in pratica, utilizzando le metodologie Dell'ingegneria della seduzione?

Si utilizzano delle azioni volte ad addestrare la sfera emozionale.
La nostra parte emotiva non comprende il linguaggio verbale ma capisce benissimo il linguaggio comportamentale e quindi le azioni.
Ma quali azioni e quali comportamenti vanno posti in essere per far si che la nostra sfera emotiva ci aiuti e supporti nei momenti difficili come ad esempio può essere una delusione d'amore?
Sono azioni che hanno la funzione di autoalimentarci emotivamente in modo da non essere dipendenti da fonti esterne com potrebbe essere un amore.
In questo modo si vivrà felicemente la relazione, non si sara' attanagliati dalla gelosia o dal senso del possesso e paradossalmente si eserciterà un forte potenziale di seduzione e di coinvolgimento .
Le azioni emozionali da compiere vengono definite osservando la propria comunicazione analogica.
Il linguaggio analogico del corpo infatti comunica precisamente per chi conosce tale linguaggio quali sono le esigenze emozionali e quindi quali azioni si devono fare per sviluppare forza interiore , autostima e sicurezza.
Una delusione d'amore sara' sempre ovviamente un dispiacere ma diventerà anche un insegnamento aiutando nel percorso di crescita personale.

CAPIRE LA SEDUZIONE


Capire la seduzione aiuta a capire l'animo umano, il prossimo e noi stessi .
Capire la seduzione infatti ci consente di capire gli intimi meccanismi che motivano gli esseri umani nelle scelte e nelle decisioni sia in generale, sia in ambito sentimentale.
Capire la seduzione permette inoltre dal punto di vista pragmatico di migliorare notevolmente la nostra vita sentimentale e di conseguenza la vita sociale.
Capire la seduzione infatti permette di avere gli strumenti operativi per coinvolgere, attrarre, persuadere, coinvolgere le persone che hanno suscitato il nostro interesse sentimentale , affettivo e sessuale ma anche in altri settori quali a quello lavorativo e nella vendita.

Quali sono i passi che dobbiamo fare per capire la seduzione?

Innanzi tutto dobbiamo avere il desiderio di metterci in gioco, di sperimentare nuovi modelli comportamentali, di conoscere meglio quelli che sono i nostri punti deboli, le nostre zone d'ombra al fine di migliorarci e di fortificarci.

Si deve anche acquisire la voglia di giocare e la capacita' di mantenere il giusto distacco dal risultato.
Quali sono le leggi e le regole della seduzione?
Devo anzitutto dire che le leggi della seduzione non sono logiche bensì analogiche.
Cosa significa analogiche?
Significa che vanno oltre la logica, non la escludono ma la comprendono e la superano.
Si deve inoltre distinguere tra attrazione e seduzione.
L'attrazione e' un istinto che si manifesta nell'essere umano come negli altri mammiferi .
L'attrazione e' finalizzata alla riproduzione ma non ha nulla a che fare con il coinvolgimento e l'innamoramento.
Si può e si fa spesso sesso senza amore
Sia gli uomini che le donne fanno spesso sesso senza amore.
Questa e' una spinta evolutiva di conservazione della specie.
Il sesso può anche e sicuramente contribuisce all'innamoramento ma sicuramente in misura minoritaria.
Paradossalmente può succedere che il sesso contribuisca al disinnamoramento.

Quello che intendo io con seduzione non ha nulla a che fare con la sessualità , o meglio, il sesso può essere un effetto secondario di una seduzione andata a buon fine.
La seduzione e' molto di piu' della sessualità e del sesso.
La seduzione nei rapporti sentimentali produce innamoramento.

Quali sono le pietre miliari dunque, su cui si fonda la seduzione?
Sono quattro:

1. Coinvolgere la sfera emotiva della persona da sedurre riproducendo attraverso la comunicazione ed i comportamenti gli stessi turbamenti emotivi vissuti precedentemente.

2. Utilizzare la comunicazione analogica non verbale per capire quali sono i turbamenti emozionali da utilizzare.

3. Creare una identificazione emozionale attraverso la metodica del ricalco a tutti i livelli.

4. Agire in modo interattivo variando le stimolazioni non verbali in modo sincronico alle esigenze di chi si vuole sedurre.

CAPIRE L'AMORE


CAPIRE L'AMORE è il primo passo per innamorarsi felicemente

CAPIRE L'AMORE è la meta alla quale tutti dovrebbero tendere.
L'amore consapevole è libero dal senso di possesso e si attaccamento

l'amore è un sentimento ed un'emozione molto forte che molto spesso le persone non sono in grado di vivere in modo consapevole.
Quando l'amore viene vissuto come compensazione ed appagamento di esigenze emozionali delle quali non si è pienamente consapevoli diventa un bisogno.
Nel momento in cui abbiamo bisogno di un'altra persona perdiamo buona parte del potenziale di seduzione nei suoi confronti
Per essere amati e per amare senza incorrere in dipendenze affettive o sofferenze dobbiamo acquisire la giusta consapevolezza che ci fa passare dall'illusione d'amore all'amore.
Amare consapevolmente significa quindi liberarsi dagli attaccamenti e smettere di dipendere dall'amore ma diventare amore.
Essere consapevoli dell'amore significa anche libearsi dai sentimenti di possesso e rendersi conto che come tutto nell'universo anche l'amore è ciclico.
Solo nella mancanza d'amore potremmo apprezzare e valorizzare l'amore stesso.
Diventare consapevoli di questo sentimento ci farà migliorare moltissimo anche nella seduzione e nella capacità di coinvolgere le persone che ci interessano.
Avremo inoltre la possibilità di verificare la relazione tra gli obiettivi sentimentali che ci siamo prefissati ed il nostro comportamento quotidiano ed i nostri pensieri.
Quello che pensiamo, soprattutto i pensieri che ssfuggono all'attenzione della nostra mente è estremamente importante.
Il pensiero non è qualcosa di astratto ma è molto concreto. E' l'energia che motiva le nostre azioni.
Dobbiamo liberarci innanzi tutto attraverso i nostri pensieri dal biosgno di amore.
Paradossalmente è il bisogno di amore che ci impedisce di essere amati e che ci fa prendere per amore quella che in realtà è soltanto un'illusione.
La capacità di seduzione la capacità di farci amare e di amare consapevolmente non è questione di carisma ma bensì di conoscenza prima e di addestramento dopo.
Ed l'addestramento migliore è quello che ci permette di entrare in contatto con il nostro mondo emotivo.
Non conoscere le proprie emozioni è come essere estranei in casa prorpia.
Acquisire con metodo ed applicazione la gestione ed il controllo delle emozioni ci permette di non esserne più dipendenti di non averne più bisogno.
E' la stessa differenza che passa tra mangiare perchè affamati ed il gustarci un piatto per il piacere di farlo.
Quando siamo affamati da giorni siamo disposti a mangiare qualunque cosa e la foga nel farlo sarà talmente tanta che sicuramente non ci soffermeremo ad apprezzarne la qualità.
Troveremo ottimi anche cibi oggettivamente scadenti.
Invece quando siamo sazi e decidiamo di gustare un dessert od un piatto prelibato lo facciamo assaporandone il gusto.
Nell'amore e nell'innamoramento ma anche nella seduzione succede la stessa cosa. Se siamo affamati di amore, saremo disposto ad accettare anche condizioni oggettivamente sfavorevoli e non saremmo contemporaneamente in grado di apprezzarne l'essenza fino in fondo.
Diventeremo inoltre dipendenti dall'amore stesso.
Il nostro potenziale di seduzione diminuirà moltissimo e diffcilmente saremo in grado di raggiungere gli obiettivi sentimentali prefissati anzi navigheremo talmente a vista che molto probabilmente non ci saremo prefissati nessun obiettivo.

Possiamo capire l'amore ed agire in modo tale da poter ricevere amore, agire in modo tale da far innamorare chi desideriamo

Voglio soffermarmi una caratteristica, importantissima nella seduzione e nell'amore che è il mistero.
È una caratteristica che le persone carismatiche hanno naturalmente oppure hanno imparato
.

La capacità che si deve acquisire nella seduzione e che è comune a tutte le tecniche di seduzione è la capacità di “role play” cioè di giocare dei ruoli specifici.
Il seduttore e la seduttrice devono vedere la vita come un grande teatro in cui recitare delle parti , le parti che gli permettono di avere maggiori probabilità di portare a termine positivamente la seduzione.
Questo esula da ogni morale.
La seduzione non ha nulla a che fare con le connotazioni morali, potremmo per dirla alla Nietzke che la seduzione si colloca “al di là del bene e del male”.

Pertanto essendo il carisma fatto di caratteristiche comportamentali è un qualcosa che può essere imparato.
Ovviamente se non è parte del nostro bagaglio naturale dovremmo allenarci ma questo non significa che non potremmo diventare comunque bravi.

Attraverso l'autocontrollo emozionale e la gestione delle emozioni stesse svilupperemo il giusto atteggiamento ed i giusti comportamenti che faranno incrementare in modo inimmaginabile il nostro potenziale di seduzione e di coinvolgimento nonché la nostra capacità di farci amare.
Quando in un rapporto di coppia le cose vanno male normalmente si sono messi in moto altri meccanismi.
Dall' AMORE CONSAPEVOLE si è passati all'AMORE INCONSAPEVOLE
Può succedere che il livello di consapevolezza, cioè il grado di attenzione, sia alto ma distorto “negativamente”. Significa che ci focalizziamo solo sugli spetti che riteniamo negativi.
Anche in questo caso una parte viene confusa con il tutto.

In questi casi l'amore lascerà presto il posto all'odio, la seduzione diventerà anti-seduzione, cioè quella che un tempo era capacità di attrarre oggi diventa capacità di respingere.

La manuntenzione del rapporto in questi casi consiste nel riappropriarsi della notra capacità logica di interpretare e di percepire l'altra persona e la relazione che stiamo vivendo.
Non è detto che questo faccia tornare l'amore ma per lo meno avremo la possibilità di prendere serenamentee con cognizione le giustecdecisoni.

Un'altra situazione in cui la seduzione sarà inefficace ed un indicatore che la nostra relazione sentimentale sta degradandosi è quando il nostro livello di consapevolezza diventa basso.

Questo significa che non prestiamo più attenzione alla persona con la quale siamo relazionati. Come un'immangine che da rilievo diventa sfondo.
In questi casi per recuperare o almeno provare a recuperare la relazione sentimentale e rimettere in atto una seduzione in entrambi i sensi di attrazione reciproca.
Si tratta con la consapevolezza di recuperare ed amplificare l'intimità.

mercoledì 26 gennaio 2011

LA SEDUZIONE DELLE RELAZIONI PERICOLOSE


La seduzione delle relazioni pericolose, è un film ma anche una situazione seduttiva magistrale.
Normalmente chi viene identificato come amico o come amica non produce emozioni.
In alcuni casi invece può essere un'utile strategia nell'ambito della seduzione proporsi inizialmente in amicizia.

Questo consente da un lato di innescare e portare avanti il processo di seduzione in modo mascherato e la possibilità di interagire in amicizia ci permetterà di conoscere attraverso le conversazioni amichevoli il nostro “oggetto del desiderio”.
Potremmo acquisire indormazioni molto utili per il processo di seduzione che da amici ci trasformerà in amanti.
Queste informazioni sono legate alle esigenze emotive che avremo il tempo e la tranquillità di “carpire”.

Un'esempio cinematografico ( Nel film “Le relazioni pericolose”) di questa strategia è quello messo in atto in modo magistrale dal Visconte de Valmont, famoso libertino della Parigi di fine 700.

Valmont mise in atto questa tattica di seduzione per sedurre Madame de Tourvel, giovane integerrima signora sposata, con rigide regole religiose e morali.

Le motivazioni che spinsero Valmont in questa seduzione furono una scommessa con la marchesa de Merteuil anche lei raffinata seduttrice e libertina, che sosteneva che Valmont non sarebbe mai riuscito a sedurre una signora sposata e timorata di Dio come la de Touvel.

Valmont accettò la sfida, chiedendo solo alla sua amica Marchesa di creare l'occasione affinchè potesse conoscere “loggetto di seduzione”.

Ovviamente la reputazione di libertino ed infedele era nota alla signora de Touvel, quindi la sfida seduttiva di Valmont non si preannuncia facile.
l'approccio seduttivo indiretto è decisamente più efficace di quello diretto in quanto si evita accuratamente di manifestare un interesse di natura potenzialmente sentimentale o sessuale in questa prima fase del processo di seduzione.

La seduzione quindi avviene in modo mascherato.
Questo tipo di approccio seduttivo viene definito indiretto in quanto si utilizza un pretesto per iniziare una conversazione con una donna sconosciuta.

La cosa importante è quindi la “motivazione” logica che giustifica il fatto che si rivolga la parola alla donna che ha suscitato il nostro interesse.

La motivazione ha due funzioni fondamentali. La prima è quella di disinnescare potenziali meccanismi difensivi, sia inconsapevoli sia consapevoli.


Infatti una donna accettando la conversazione con uno sconosciuto che da subito le manifesta un “interesse” potrebbe vivere dei “sensi di colpa” , autogiudicarsi negativamente (giudizio espresso da se stessa su se stessa) oppure temere che gli altri possano giudicare negativamente il suo comportamento, in prima istanza, paradossalmente proprio l'uomo che le fa l'approccio.
Dalla sua ha che il marito della signora è un personaggio istituzionale, tutto di un pezzo, quindi un po noioso che non da sicuramente alla moglie forti emozioni per cui lei ha un inconscio desideri di aventura e di trasgressione, sempre frenato però da rigidi valori morali e religiosi.

Il visconte di Valmont si propone alla de Touvel come amico, non nascondendole anzi dichiarando da subito di essere un libertino. “ so che le avranno parlato di me molto male, come un libertino impenitente ed infedele: ebbene, è tutto vero”. Questa “dichiarazione” spontanea è un'abile interruzione di schema che disinnesca i meccanismi difensivi della de Touvel che si sarebbe invece aspetta che Valmont avesse in qualche modo cercato di nascondere questo suo modo di essere.

Questa dichiarazione è stato l'inizio del processo di seduzione.

Successivamente Valmont di rapportò come amico, confidandosi con la de Touvel, raccontandole anche delle sue avventura amorose senza mai manifestare alcun interesse per lei che andasse oltre quello dell'amicizia.

Dopo un po di tempo in cui Valmont la trattò come una sorella lei iniziò ad avre dei dubbi sulla sua femminilità e sulla sua capacità di attrazione e di seduzione:
Come mai l'esperto libertino che seduceva donne di ogni tipo non dimostrava nessun interesse per lei in quanto “donna” ma la vedeva solo come un'amica quasi fosse asessuata?

Questa abile strategia portò a far si che le difese dell de Touvel non solo si indebolissero ma piano piano fu quasi lei a proporsi a Valmont che quindi portò a termine la seduzione diventando l'amante della de Touvel.

SEDURRE UNA DONNA CON LA COMUNICAZIONE NON VERBALE


come SEDURRE UNA DONNA CON LA COMUNICAZIONE NON VERBALE?
Come può un uomo utilizzare il linguaggio non verbale per sedurre una donna?
E perchè il linguaggio non verbale facilta il processo di seduzione?

Rispondo prima alla seconda domanda.

La comunicazione non verbale è costituita dal linguaggio del corpo più tutti i segnale extra verbali emessi attraveso la voce che comprendono il tono, il volune, le inflessioni, ecc.

Attraverso la percezione inconsapevole della comunicazione non verbale emessa dal nostro intelocutore noi ci facciamo, a livello subliminale, un'idea della personalità del nostro interlocutore.

Un uomo , per sedurre una donna o meglio per ottimizzare le probabilità che la seduzione vada a buon fine, deve pertanto imparare ad utilizzare il linguaggio non verbale in modo che vengano percepiti i tratti di personalità che normalmente piacciono alle donne.

Passiamo ad un 'altra domanda:
Esistono tratti di personalità maschile che universalmente piacciono alle donne, tratti di personalità dai quali le donne si sentono attratte e sedotte?

La risposta è si.
Esistono tratti di personalità che per ragioni di esigenze istintuali evoluzionistiche seducono maggiormente alle donne.
Quindi esibire a livello non verbale tali caratteristiche migliora le probabilità di avere successo con le donne.


Quali sono questi tratti di personalità che seducono l'universo femminile?

Sono fondamentalmente tre e sono:

1)personalità dominante (non gregaria)
2)personalità sicura
3)personalità estroversa

Queste motivazioni sono legate a meccanismi evoluzionistici.

Quindi ricapitolando un uomo per sedurre una donna o meglio, lo ripeto, per aumentare le probabilità che la seduzione riesca deve esibire a livello subliminale e quindi a livello non verbale queste carateristiche.

Dirlo a livello logico non serve a nulla, anzi è contro producente.
Mi spiego meglio un uomo che per sedurre una donna, parlando con lei le dicesse:”sai io sono un tipo sicuro di me, dominante ed anche estroverso” aumenterebbe le probabilità di sedurla?

La risposta è no, anzi la seduzione ne avrebbe delle ripercussioni negative.
Deve dimostrarlo a livello non verbale.

Quali sono questi segnali di comunicazione non verbale che esprimono queste caratteristiche eche quindi massimizzano le probabilità di seduzione riuscita.


Vediamoli:

1)personalità dominate:

sguardo:diretto centrato su occhi e bocca della donna

voce: calma e tranquilla evitare i toni eccessivamente acuti ed una eccessiva velocità, evitare assolutamente i tono striduli.

abbigliamento: utilizzare un accesssorio particolare, che colpisca, inconsueto e che ci distingua dalla massa (un esempio era il famoso orologio sul polsino portato a suo tempo dall'avvocato Agnelli).

Prossemica (gestione della distanza). Non avere paura ad avvicinarsi

2)personalità sicura:

Sguardo: analogo a quello della personalità dominante evitando accuratamente di guardare a terra.

postura: bene piantata al suolo con gambe leggermente divaricate, evitare braccia e gambe incrociate

camminata: sciolta e disinvoltà, evitare mentre si cammina di guardare a terra

cinesica: evitare di gesticolare eccessivamente ed in modo scoordinato mentre si parla


3)personalità estroversa

sorriso: farsi vedere sorridenti, il sorriso non deve essere un “sorriso di plastica” forzato. Allenarsi a sorridere in modo spontaneo

Occhi e sguardo: devono essere espressivi e sorridenti

postura: aperta, evitare blocchi e chiusure, evitare posture rigide

abbigliamento: evitare un abbigliamento austero

comportamento: farsi vede se possibile in compagnia di altre persone, essere ironici e spigliati.

 
 

VIVI L'AMORE


Solo imparando a correre il rischio del fallimento a fare tesoro delle delle delusioni, a suprerare l'illusione d'amore ed il senso del possesso si potrà vivere l'Amore.
Massimo Taramasco

QUANTI E SEDUZIONE


QUANTI E SEDUZIONE: esistono delle relazioni tra SEDUZIONE E FISICA QUANTISTICA?
La fisica quantistica si è sviluppata a partire dai primi decenni del 900 ad opera di un gruppo di scienziati tra i quali Planck, Pauli, Heisemberg, Schrödinger, Dirac.
La scoperta che diede il la alla teoria fu che la luce (quindi un’onda elettromagnetica) si propaga in “pacchetti”, detti quanti di luce o fotoni.
Il termine “quanto” fu coniato da Planck nel 1900.
 
In sostanza non è possibile avere un “quantità” di luce inferiore al “pacchetto minimo” che è appunto chiamato fotone.
Questa scoperta, supportata sperimentalmente,  porta con se numerose conseguenze che vanno a sconvolgere il modo di pensare e di immaginare il mondo ed in fondo il modo di pensare e di immaginare la vita stessa.
Andiamo per ordine.
Il fatto che anche la luce non possa essere ridotta a quantità infinitamente  piccole , ma esistano dei limiti, costituiti appunto dal fotone, fa si che la luce per certi versi possa essere assimilata alla materia.
Questo concetto è stato peraltro già introdotto da A. Einstein con la sua teoria della relatività e si concretizza  con la famosissima e molto nota formula (E = m C).

Il fatto che la luce possa potenzialmente comportarsi come le particelle materiali sub-atomiche (che nel frattempo si sono scoperte) quali ad esempio l’elettrone comporta anche la possibilità (poi effettivamente dimostrata sperimentalmente) che le particelle materiali sub - atomiche possano comportarsi, in alcune condizioni, come onde elettromagnetiche (luce).
I due esperimenti che dimostrano la dualità onda-particella sono:
 
1) effetto fotoelettrico (dimostra che il fotone può comportarsi da particella)
Bombardando delle sottile lamine con dei fotoni si produce un’emissione elettronica (elettroni lasciano la superficie analogamente a quando il bombardamento viene effettuato con elettroni)
 
2) interferenza elettronica (dimostra che l’elettrone può comportarsi da onda elettromagnetica)
Quando un fascio di elettroni colpisce una lamina con due fessure si producono sullo schermo posizionato a valle della lamina stessa dei fenomeni di luci-ombre (interferenze) analogamente a quando la lamina viene colpita da onde di luce (fotoni).
 
Quello che di interessante emerge da questi due esperimenti è che il modo in cui viene organizzato l’esperimento stesso influisce sul risultato dell’esperimento.
In pratica se organizzo un esperimento volto a dimostrare che la materia si comporta da energia (l’elettrone si comporta come il fotone) ottengo proprio questo risultato.
Viceversa se organizzo un esperimento volto a dimostrare che l’energia si comporta da materia (il fotone si comporta come l’elettrone) ottengo proprio questo risultato.
 
In pratica “il modo in cui osservo i fenomeni influisce sui fenomeni stessi”.
 
Un’interessante conseguenza è che l’oggettività della realtà perde significato.
 
Il principio che da significato alla meccanica quantistica e che più di ogni altro contribuisce ad un passaggio da un universo deterministico (nel quale ad ogni effetto viene correlato una precisa ed univocamente determinabile causa) ad un universo probabilistico (dove il legame tra causa ed effetto è sono probabile) è il principio di Heisemberg.
 
Il principio di Heisemberg afferma che non è possibile determinare con precisione assoluta la traiettoria di una particella (posizione e velocità contemporaneamente) ma solo mantenendo un grado di incertezza e più misuro accuratamente la posizione più sarà elevato il grado di incertezza sulla velocità e viceversa.
 
Questo principio si concretizza nella famosa equazione di Shroedinger sugli orbitali atomici.
Un orbitale è una zona di spazio circostante il nucleo di un atomo dove è probabile trovare un elettrone.
Il concetto di orbitale sostituisce quello deterministico di orbita.
 
Il mondo che ci fa scoprire la meccanica quantistica è un mondo dove non esistono certezze assolute ma solo probabilità.
È un mondo dove niente è sicuro ma tutto è possibile.
 
Dal punto di vista degli eventi “fisici” il peso dell’indeterminazione diventa maggiore quanto minore è la massa delle particelle prese in considerazione.
A livello delle particelle sub atomiche il peso dell’indeterminazione è notevolmente maggiore rispetto ad oggetti di massa ordinari.
Per chi ha qualche nozione di matematica ciò è evidente dalla relazione:
 
M x dp x dv = λ
 
Dove:
M = massa
dp = incertezza sulla posizione
dv = incertezza sulla velocità
λ = costante di Plank ( 6,63x10-34 Jxs)      
 
dalla formula viene evidenziato come essendo λ molto piccolo se la massa M è grande (a livello di masse ordinarie non sub atomiche) il livello di incertezza diminuisce.
Questo significa che anche se non è possibile eliminare totalmente in nessuna circostanza possiamo ridurre il grado di incertezza aumentando la massa che prendiamo in considerazione.
In fisica classica non vi sono limitazioni di principio alla misurazione delle caratteristiche di un sistema fisico: per esempio ad ogni istante possiamo misurare la posizione di un certo oggetto in movimento e la sua velocità, e di conseguenza definirne la traiettoria.
Le uniche limitazioni sono legate all’imprecisione degli strumenti con i quali effettuo la misurazione.
È  noto che gli strumenti di misura hanno delle “tolleranze”. Ad esempio il “quadro di bordo” che misura la velocità della nostra auto in realtà ci da una misura “imprecisa” della velocità che realmente percorre la nostra auto per il fatto che la misurazione è affetta da errori dovuti allo strumento stesso che non è in grado di andare oltre un certo livello di precisione.
In linea di principio però, dal punto di vista dell’interpretazione del mondo della fisica classica, se avessi uno strumento ideale con indice di tolleranza nulla, potrei avere delle misure precise al 100% sia di velocità che di posizione di un oggetto. Ad esempio se ipotizzassi di avere un tachimetro (strumento che misura la velocità) ed un localizzatore GPS (strumento che rileva le coordinate e quindi la posizione) ideali (cioè esenti da errori di misura) potrei rilevare con precisione assoluta la traiettoria di un corpo.
Nel mondo definito dalla fisica quantistica invece esistono delle limitazioni “di principio” a poter effettuare misurazioni di traiettoria con precisione assoluta e queste limitazioni sono imposte dal principio di Heisemberg sopra definito.
In sostanza le particelle finchè non effettuo una misurazione si trovano in uno stato definito soltanto al livello probabilistico rappresentabile con equazioni matematiche.
Ad esempio la famosa “equazione d’onda” di Schrödinger rileva la probabilità di trovare un elettrone in una certa zona spaziale.
Questo significa che in sostanza non ho nessuna certezza di dove si trova l’elettrone che di fatto si trova in una zona “indefinita”.
Per avere la certezza di definire la traiettoria dell’elettrone dovrei effettuare una misura (in gergo di dice far “colassare l’equazione d’onda”). Ma la misurazione sarà intrinsecamente limitata dal principio di Heisemberg che sostanzialmente mi impedisce di misurare con precisione assoluta posizione e velocità, più misuro precisamente la velocità più incertezze avrò sulla posizione e viceversa.
Inoltre il modo stesso con cui effettuo la misura influisce sull’oggetto misurato e possono verificarsi anche casi in cui il collasso della funzione d’onda porta effetti con contemplati dalla fisica classica ma non per questo non reali.
Ne è un esempio l’effetto tunnel, fenomeno ampiamente,  sfruttato nella microelettronica, per cui un elettrone può trovarsi in zone energeticamente non pensabili in modo classico. È un po’ come potesse succedere che una palla tirata contro un muro si trovasse poi “magicamente” dalla parte opposta del muro stesso.
Dal punto di vista delle implicazioni sulla vita quotidiana la fisica quantistica  se da un lato ci toglie ogni certezza dall’altro lato ci da la speranza che anche gli eventi più improbabili possano concretizzarsi.
In effetti, e statistica ed esperienza  ce lo insegnano, anche eventi con bassissimo grado di probabilità possono realizzarsi.
Ne è la prova la schedina da 1 euro giocata al super enalotto che con un 6 (che ha 1/620 milioni probabilità di concretizzarsi) rende pluri milionario il fortunato possessore.
 
Le scoperte della fisica quantistica allo stesso tempo rendono non del tutto attendibile (o meglio attendibile in modo probabilistico) il metodo scientifico classico “galileiano” della ripetibilità degli esperimenti.
Secondo questo metodo una teoria è valida se viene dimostrata da un esperimento che deve essere ripetibile e tutto quello che non è ripetibile non è ritenuto valido per dimostrare una certa teoria o pensiero.
 
Il principio di indeterminazione rende intrinsecamente non valido il metodo scientifico galileiano.
Almeno in senso assoluto. Essendo che nessun evento è “sicuro” al 100% non può essere certa al 100% la ripetibilità di un esperimento.
Questo è tanto più vero per le “scienze” di confine, dove la variabilità è molto alta come nel caso di  particelle sub atomiche di massa infinitesimale .
Ad esempio dimostrare che “esperimenti di medianità” o “spiritismo” non hanno senso solo per il fatto che non sono sistematicamente ripetibili è concettualmente (in ottica quantistica) privo di significato.
 
Come  aneddoto voglio ricordare che questi principi all’epoca nascenti non furono accettati da  Einstein, probabilmente per motivazioni filosofico – religioso che disse la frase divenuta celebre : “Dio non gioca a dadi con l’universo”.
 
È interessante notare come secondo recenti teorie il principio di Heisemberg può anche spiegare l’apparente creazione dell’ Universo (ed ovviamente del spazio-tempo) da un ipotetico “nulla”.
 
 
Cercherò ora di creare un collegamento tra i principi della meccanica quantistica (che ovviamente influiscono su qualsiasi evento, di qualunque natura) e le relazioni sentimentali.
 
Le relazioni sentimentali sono particolarmente soggette a fenomeni aleatori, però è possibile riuscire a canalizzare le linee di probabilità in modo tale andare alle radici del principio di indeterminazione eliminando tutte le incertezze dovute.
Questo significa che pur essendo intrinseco un livello di incertezza, questo livello non è una costante ma è soggetto a variabilità.
Questo fenomeno se utilizzato nel modo corretto può essere un enorme vantaggio.
Cercherò di approfondire questo concetto, che è di fondamentale importanza comprendere perché da all’essere umano la possibilità di raggiungere degli obiettivi che non avrebbe mai potuto pensare di raggiungere.
Gli eventi, della fisica come della vita, sono in fondo tutti potenzialmente possibili seppur con livelli di probabilità diversi (a me piace addirittura  pensare che in realtà esistono tutti in una dimensione che l’essere umano non riesce a percepire).
Potremmo dire in un altro modo che tutto ciò che è stato pensato, ma anche quello che non è stato pensato, esiste a livello potenziale.
La nostra coscienza, che si traduce con il concetto di libero arbitrio, e che rappresenta il “modo in cui organizziamo l’esperimento” favorisce il collasso dell’equazione d’onda e quindi il concretizzarsi di un certo evento.
In buona sostanza questo ci consente di diventare, sempre nei limiti intrinseci del principio di indeterminazione, di diventare parte della nostra realtà.
È per questo motivo che il momento delle scelte è determinante:
favorisce il “collasso” della equazione d’onda in un modo piuttosto che in un altro  modo.
 
Farò ora un’affermazione alla quale non si è abituati ma che secondo me se viene assimilato permette veramente di fare un salto evolutivo personale importante e determinante, sempre entro i limiti del principio di indeterminazione:
 
il mondo che viviamo lo viviamo in questo modo perché lo “osserviamo” in questo modo.
Se lo “osservassimo” diversamente lo vivremmo diversamente.
In altre parole è come se avessimo organizzato un esperimento finalizzato a vivere le cose che viviamo nel modo in cui le viviamo.
 

In pratica potremmo riassumere questi concetti con la frase: “la realtà è creata dall’osservatore”.
 
Le scoperte della fisica quantistica, dal mio punto di vista possono essere interpretate in due modi opposti:
 
1)      gli oggetti quantistici si trovano in certi stati che non sono sempre dotati di valore definito delle osservabili prima della misura: infatti è l'osservatore che costringe la natura a rivelarsi in uno dei possibili valori, e questo è determinato dall'osservazione stessa, cioè non esiste prima che avvenga la misurazione. Per introdurre una definizione apparentemente audace, le caratteristiche reali ed oggettive del sistema fisico sono definite solo quando vengono misurate, e quindi sono "create" in parte dall'atto dell'osservazione.                                                                                                            
 
2)      La seconda possibilità è analoga alla precedente con la differenza che le possibilità sono tutte “esistenti” ma è il nostro metodo di osservazione e le decisioni che prendiamo che ce ne fanno vivere una piuttosto  che un’altra. In pratica in una dimensione a-temporale esiste tutto il pensato ed il non pensato, sono le coscienze che ci fanno vivere una realtà piuttosto che un’altra. Potremmo dire che esiste un mondo dove Hitler ha vinto la guerra ed uno dove l’America non è stata colonizzata. Mi rendo certamente conto che questi concetti non sono ne dimostrabile ne di facile comprensione a livello filosofico, ma sono le nuove prospettive che la fisica quantistica ci apre. Come  vedere il mondo da una finestra diversa da quella da cui siamo abituati a vederlo.
Indipendentemente da quale delle due ipotesi ci coinvolge maggiormente la fisica  quantistica introduce due elementi nuovi ed inaspettati rispetto alla fisica classica:
1)      l'influenza dell'osservatore, sulla realtà che viene intesa come risposta al tipo di osservazione/decisione messa in atto dall’osservatore
2)      casualità nella scelta di uno tra i diversi possibili eventi (ognuno con una propria probabilità).
È importante a questo punto introdurre il concetto di  libero arbitrio.
Le scoperte della meccanica quantistica danno un senso al concetto di libero arbitrio.
Il principio di indeterminazione in se è un esempio di “libero arbitrio dell’universo” al quale si aggiunge il libero arbitrio degli esseri viventi che può influire sulla definizione degli eventi.