mercoledì 19 gennaio 2011

ALLENARE I SENTIMENTI


ALLENARE I SENTIMENTI è fondamentale per vivere bene la vita sentimentale
Allenare i sentimenti significa allenare la nostra intelligenza emotiva
la nostra parte emozionale ha una sua intelligenza ed un suo modo particolare di percepire gli eventi e quindi degli obiettivi specifici.
Secongo Goleman l'intelligenza emotiva ha consentito ai nostri lontani progenitori di sopravvivere in un ambiente difficile ed ostile, consentendogli di elaborare strategie comportamentali finalizzate all'evoluzione.
E da questo punto di vista si può affermare che le capacità di SEDUZIONE e sviluppo positivo della nostra personalità vanno di pari passo e di conseguenza potremmo anche dire che la capacità di seduzione favorisce la consevazione della specie e quindi è allineta con le esigenze istintuali.

Allenare i sentimenti è di fondamentale importanza nello sviluppo della capacità di seduzione e quindi per raggiungere il successo nelle relazioni sentimentali e per avere la sicurezza necessaria per realizzare positivamente dei processi di seduzione.

Nella seduzione, intesa in senso olistico, non solo relegata quindi alle relazioni sentimentali ma a tutte le situazioni in cui sia necessario produrre il necessario coinvolgimento l'intelligenza emotiva va utilizzata per ottenere il giusto “autocontrollo emotivo”.
Questo vuol dire che le emozioni possono essere il nostro più prezioso alleato per raggiungere i nostri obiettivi ma potrebbero essere anche il nostro peggior nemico mettendoci i bastoni tra le ruote.

Questo dipende da come utilizziamo l'intelligenza emotiva.

L'intelligenza emotiva rappresenta quindi la chiave di accesso alle emozioni stesse risultando quindi fondamentale nel processo di seduzione.

Se i sentimenti non vengono alleati le emozioni opereranno contro di noi sia nella seduzione ma anche in altre situazioni sociali.
Ad esempio qualora dovessimo parlare in pubblico con l'obiettivo di sedurre un uditorio un intelligenza emotiva non alleata della sgfera logica ci farebbe commettere molti errori.
Potremmo ad esempio assumere atteggiamenti di chiusura posturale oppure avere paura della “sala” o al contrario essere aggressivi verso gli altri o verso se stessi (tormentandosi i borttoni, i capelli, i viso, a bocca, ecc.) o ancora peggio non ricordandosi cosa dire, arrossire, assumere pose innaturali o comiche.

L'amore non deve essere confuso con il senso del possesso anzi potremmo dire che la possessività è quanto più distante dall'amore ci possa essere.

La possessività è una spinta ossessiva a stare con qualcuno anche quando questa persona di noi non ne vuole sapere o non ne vuole più sapere.
Potremmo dire che la possessività è l'anti seduzione.

Sedurre significa coinvolgere attrarre, la possessività e l'ossessione al contraio allontanano e mettono in fuga la paersona che ci interessa.
L'amore possessivo è un amore egoistico.


L'oggetto d'amore per restare simbolo emozionale deve conservare un alone di mistero deve sempre sussistere una tensione emozionale. Quando l'ogetto d'amore diventa scontato e familiare perde molto del suo potenziale.
L'impulso che spinge gli esseri umani di sesso diverso (o nell'omosessualità dello stesso sesso) a cercarsi ha comunque una forte valnza di tipo erotico e sessuale.
Siamo abituati a distinguere tra i nostri bisogni fisici e sessuali ed i nostri bisogni intellettuali perchè anche se sappiamo che sono connessi e che anche i processi più spiritualiin noi sono collegati ad esigenze fisiche.

L'erotismo diventa quindi partecipe della spiritualità.

Gli amanti stessi, almeno quelli più sensibili, possono diventare consapevoli del dualismo del fenomeno amoroso ed è prorio quando l'amore si innesta su un piano erotico e su un piano intellettuale libero da ossessioni e possessività può svilupparsi nel modo migliore raggiungendo quello che i maestri ed i saggi di ogni epoca chiamano distacco dal risultato.

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