venerdì 28 gennaio 2011

EMOZIONI ED AMORE



EMOZIONI ED AMORE sono fortemente interconnesse.
La necessità di emozioni "forti", nel rapporto con il proprio partner, è una necessità da assecondare o da ridimensionare?
Se una storia non è in grado di "approvigionare" adeguatamente in termini di emozioni sconvolgenti, fantasia, imprevedibilità, ribaltamento continuo dei ruoli e dei copioni la passione diventa amicizia affettuosa e pacata.
Ma non più amore.
Il cuore che pulsa, le mani sudate, il respiro affannato, il tremore degli arti che accompagna, ad esempio, sensazioni di intensa emozione, sono correlati fisiologici molto evidenti dell'amore
E' normale, quando si è superati da un bel po' i trent'anni, continuare ad avere le necessità "adrenaliniche" di una teenager o di un teenager e non avere nessuna intenzione di fossilizzarsi in un rapporto "ufficiale" appena esso mostra qualche (vistoso) calo di tensione?
Naturalmente i sentimenti hanno un loro linguaggio: un linguaggio un po' speciale. Molte volte, ad esempio, il sentimento non usa dei linguaggi, bensì delle modalità espressive che possono manifestarsi, per esempio, attraverso gli occhi. Esiste tutta una letteratura intorno al linguaggio dei sentimenti: a quale linguaggio vogliamo far riferimento? In genere, quando si parla di sentimenti, ci si riferisce al linguaggio emotivo, che si genera tra due persone emotivamente coinvolta.
L’intelligenza emotiva è costituita da cinque abilità, a loro volta generatrici di capacità operative che aiutano a comprendere più praticamente l’importanza della presenza o dell’assenza di ciascuna delle cinque abilità principali.
1) Consapevolezza emotiva: distinguere e denominare le proprie emozioni in determinate situazioni; riconoscere i segnali fisiologici che indicano il sopraggiungere di un’emozione; comprendere le cause che scatenano determinate emozioni.
2) Controllo emotivo: controllare gli impulsi e le emozioni; controllare l’aggressività rivolta verso gli altri; controllare l’aggressività rivolta verso se stessi.
3) Auto-motivazione: incanalare ed armonizzare le emozioni dirigendole verso il raggiungimento di un obiettivo; reagire attivamente agli insuccessi ed alle frustrazioni.
4) Empatia: riconoscere gli indizi emozionali degli altri; essere sensibili alle emozioni ed alla prospettiva altrui.
5) Gestione efficace delle relazioni interpersonali: negoziare i conflitti tendendo alla risoluzione delle situazioni; comunicare efficacemente con gli altri.
La differenza tra emozioni e sentimenti è che questi ultimi non dipendono da uno stimolo esterno ma dai nostri interessi, dai nostri valori, dalle influenze del nostro contesto culturale, persistono nel tempo, indipendentemente dalla presenza vicino a noi di ciò che ci attira.
Ad esempio, possiamo considerare emozione l’attrazione che proviamo alla vista di un bell’uomo o di una bella donna, ma appena la persona si allontana da noi, la nostra reazione emotiva si attenua.

Con il termine sentimento (derivato dal latino sentire, percepire con i sensi) si intende una condizione affettiva che dura più a lungo delle emozioni e che ha una minore incisività rispetto alle passioni. Per sentimento genericamente si indica ogni forma di affetto: sia quella soggettiva, cioè riguardante l'interiorità della propria individuale affettività, sia quella rivolta al mondo esterno.
Quando il termine viene usato nel significato di "senso (sentimento) di sè" esprime la coscienza della propria esistenza come complesso dei moti spirituali e corporei.

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