sabato 1 gennaio 2011

SEDUZIONE IN MONTAGNA


La SEDUZIONE IN MONTAGNA sfrutta il fascino e la seduzione della natura.

Con la seduzione si conduce l’altro a un’inusuale esperienza e alcune parole chiave sono obliquità, assenza, indifferenza, immaginario.
Si perseguirebbe il perturbante, l’inacessibile, chi mostra distacco. Chi oscilla tra presenza e assenza insediandosi nel nostro immaginario che lo interpreta e rielabora.

Se competenza relazionale, comunicazione profonda e intuitiva, vitalità dialogica, vicendevoli confidenze, ecc. possono determinare il successo di un’intersoggettività amorosa, quale stile linguistico vince nel gioco seduttivo?
Si diventa oggetto di desiderio con forme indirette: allusive, insinuanti, sottintese, che con l’opportuna cautela a esporsi esplicitamente manifestano anche il fascino del dubbio.
Per essere davvero a tu per tu con la SEDUZIONE DELLA MONTAGNA non c'è niente di meglio di un bel pic nic a due, nel verde: ecco come "costruire" uno spuntino da dieci e lode, senza fatica, ma con il massimo del divertimento.

Una volta raggiunta la meta e con lo zaino riempito in modo “giusto”, comincia la delicata fase della preparazione, da compiere rigorosamente insieme e dividendosi i compiti: ad esempio, mentre lei tira fuori dalla frigo borsa i vari ingredienti, lui comincia ad "apparecchiare" la tovaglia e a riempire i calici per un piccolo brindisi. Se per praticità si sceglie di adoperare piatti e posate usa e getta, meglio usare quelli colorati e decorati, magari in nuance con la tovaglia, per concedersi un'atmosfera curata anche nell'informalità di una colazione sull'erba. E tra risa, carezza e buoni sapori ci si trova immersi in una dimensione fuori dal tempo di calore e di intimità. Naturalmente, alla fine, è tassativo lasciare il prato come lo si è trovato, senza carte, plastica o spazzatura in giro: anche questa è un'operazione da fare... in due.

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