sabato 1 gennaio 2011

SEDUZIONE TENSIONALE




La seduzione tensionale è una forma di seduzione che utilizza come forma di comunicazione la creazione di tensione usando la comunicazione non verbale .

La seduzione tensionale può usare la prossemica cioè gestione dello spazio come forma di comunicazione e di creazione di tensione.

Avvicinarsi in modo da procurare tensione, ma non troppo da farti scattare
e dire “ma che vuoi ?”, ma abbastanza da farti stare in ebollizione .
È come se io dentro di te avessi prodotto delle microtensioni e quindi
avessi cominciato a preparare il terreno per cui tutto quello che io dico
arriva a livello inconscio e la mente razionale non è in grado di verificare il
contenuto del messaggio.
Un primo modo per generare tensione all’inconscio del nostro
interlocutore è quello di violare la prossemica, cioè avvicinarsi più di
quanto normalmente non tollererebbe, ma non tanto da fargli scattare la
reazione, si devono cogliere gli eventuali scarichi di tensione negativi :
arrossamenti, raschiamenti, grattamenti, cambiamenti di postura,
deglutizioni, perchè allora vuol dire che la tensione generata è troppa.

Buon segno , perchè gli abbiamo generato tensione, però attenzione perchè
gliene abbiamo generata troppa, quindi bisogna allentare un po' la
tensione.
Mentre la mente cosciente non vuole la tensione, odia le situazioni
tensiogene, la mente inconscia si nutre di tensioni.
La mente cosciente vive le tensioni e le emozioni come una cosa
potenzialmente pericolosa, mentre l’inconscio si nutre di tensioni e di
emozioni e per lui sono una cosa piacevolissima.
Quindi non è l’inconscio che cerca di allontanarci dalle tensioni, ma è la
mente cosciente, l’inconscio tende ad innamorarsi di tutti quelli che gli
generano tensioni.
La distonia, cioè il dislivello tra desiderio e realtà, tra desiderio e possesso
è la vera molla dell’inconscio.
L’inconscio vive solo per colmare le distonie: è il suo piacere, la mente
cosciente invece evita se possibile tutte le situazioni distoniche.
Per la mente cosciente il suo piacere è tornare a casa e sapere di trovare la
moglie lì tranquilla che ti aspetta, ma per l’inconscio il piacere consiste nel
dire ci sarà o non ci sarà? con chi sarà? mi ama o non mi ama?
Ognuno di noi è come se dentro avesse due forze, una che chiamiamo
mente cosciente che funziona in maniera logica, razionale, precisa, che
cerca di evitare le distonie.
Non è che l’inconscio sia pazzo però l’Inconscio ha una logica diversa, la
sua è una logica simbolica, analogica, non di identità ma di analogia

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