domenica 6 febbraio 2011

AMA TE STESSO


AMA TE STESSO, se vuoi farti amare.


AMA TE STESSO ed aumenterai la tua autostima.
L’autostima è la valutazione che ci diamo, il nostro modo di viverci.
Dagli psicologi è stata definita in tante maniere, anche complesse, quali "concetto di sé", "abilità
personale", "autopercezione", ma tutti noi sappiamo che in base alla nostra autostima dipendono
proprio tante cose.
Quante volte ci sarà capitato di sentirci dire "non hai fiducia in te", "non sei consapevole delle tue
potenzialità", oppure "ma chi ti credi di essere"… tutti problemi di autostima!
L’autostima viene determinata da informazioni oggettive e soggettive, riferite a tre tipi di sé:
· sé reale: è la valutazione oggettiva delle nostre competenze
· sé percepito: è la nostra valutazione del sé reale. Difficilmente sé percepito e sé reale
coincidono, si rischia sempre di fare "errori di valutazione"
· sé ideale: è come desideriamo essere. Esso è influenzato dalla cultura e dalla società.

I problemi legati all’autostima nascono dalla discrepanza tra sé ideale e sé percepito.
Se tendiamo a svalutarci, ci sentiamo troppo lontani da come desideriamo essere, il nostro modello
ideale ci appare troppo lontano e irraggiungibile, e noi ne soffriamo.
Al contrario, le persone che si sopravvalutano sono convinte di essere come desiderano, hanno
raggiunto il loro ideale, ma questa è più che altro la loro opinione.

Questo concetto era già noto tremila anni fa ai toltechi, gli antichi "uomini e donne di conoscenza", nella tradizione messicana, di cui oggi conosciamo più a fondo il messaggio grazie alle opere di Carlos Castaneda.
"Viviamo tutti in un sogno", dicevano.
Un grande sogno collettivo, che ci viene insegnato a sognare sin da quando siamo piccolissimi.
Un sogno che ha molte regole, che vengono insegnate al bambino dai genitori, dalla scuola dalle istituzioni religiose, dando delle chiavi di
lettura predefinite di se stessi e della realtà.
Le persone vengono così "addomesticate" e spinte a percepire il mondo in base a convenzioni e aspettative altrui e non più in base a un contatto diretto con la propria natura più autentica e con la natura autentica della realtà circostante.
Le convinzioni diventano muraglie invalicabili, e la capacità di valutare con al propria mente si irrigidisce sempre di più.
Così non riusciamo più a veder che siamo liberi e la nostra paura più grande
diventa non più quella di morire ma quella di vivere.
Come ovviare a questa trappola?
Non prendere nulla in modo personale
La nostra trappola è il senso di importanza personale che ci porta a prendere tutto ciò che ci viene detto o ci succede in modo personale.
In realtà, ognuno vive nel suo sogno e ogni volta che parla di voi, in realtà parla di sé, sia che vi insulti, sia che vi elogi.
Quando capiamo il veleno emozionale che ci viene di volta in
volta scagliato addosso, non ci tocca più.
E la nostra opinione di noi stessi ce la costruiamo da soli, senza più farla dipendere dagli altri.
Non supporre nulla
Abbiamo la tendenza a fare delle supposizioni su tutto e poi a prenderle per vere.
Invece sono soltanto pie illusioni che verranno puntualmente deluse.
Parliamo chiaro, facciamo domande quando non capiamo, impariamo a chiedere agli altri che cosa sentono e a non darlo per scontato.
Così sapremo sempre chi sono veramente le persone che frequentiamo e potremo mostrarci come veramente siamo alle persone che amiamo.
Fai sempre del tuo meglio

In qualunque circostanza fate sempre del vostro meglio.
Né più, né meno.

La libertà di vivere la propria vita secondo i propri gusti, inclinazioni, ideali e non più secondo credenze indotte dagli altri e dall'esterno.
Cambiando le vostre credenze vi potere costruire un sogno nuovo, corrispondente ai vostri gusti!

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