giovedì 3 febbraio 2011

CAPIRE LA SEDUZIONE


Capire la seduzione e' importante per interagire positivamente ed ottimizzare le relazioni interpersonali.
Capire la seduzione e' possibile imparando ad osservare i comportamenti umani e le forme di comunicazione sottile.
La comunicazione sottile e' quella non verbale, analogica e simbolica.
Per capire la seduzione bisogna imparare a vedere quello che gli altri non vedono.
Bisogna rendersi conto che per capire la seduzione si devono imparare a riconoscere i mocrosegnali non verbali che possono essere di gradimento o di rifiuto.
Attraverso il linguaggio non verbale noi possiamo cogliere quello che il nostro interlocutore pensa di noi a livello profondo , sostanzialmente possiamo capire se si sta coinvolgendo oppure se invece non si sta coinvolgendo.
Questo e' molto importante per capire quelli che possono essere i nostri comportamenti futuri. In sostanza vanno eliminati i comportamenti che decoinvolgono a favore di quelli che coinvolgono e fanno innamorare.
La seduzione e' funzione del comportamento.
Capire la seduzione significa imparare a tenere il comportamento giusto con la persona che ci interessa.
E' il comportamento che seduce.
Per sedurre quindi sono essenzialmente tre le cose da fare:

1. Mettere in atto dei comportamenti (tra una rosa di possibili comportamenti classificati dall'ingegneria della seduzione)
2. Osservare dai microsegnali di rimando del nostro interlocutore quali di questi ottengono gradimento e quali rifiuto emotivo.
3. Amplificare i comportamenti che danno gradimento ed eliminare quelli che producono rifiuto.

E' possibile in questo modo avere una mappatura dei comportamenti da tenere per sedurre, una sorta di mappa interattiva che ci dice cosa fare di volta in volta per ottimizzare le probabilità di seduzione.
Si tratta ovviamente di ottimizzazioni statistiche in questi campi come d'altra parte in ogni campo della vita non ci sono certezze ma ottimizzare le probabilità da ovviamente un margine di vantaggio rispetto a comportamenti casuali.
Un la differenza che passa tra nutrursi raccogliendo i frutti spontanei della natura e nutrirsi applicando le regole dell'agricoltura.
E' ovviamente piu' facile sfamarsi applicando le regole dell'agricoltura piuttosto che farlo con i frutti che la natura spontaneamente offre.
Questo non significa pero' la certezza anche nell'agricoltura la grandine o le cavallette potrebbero un anno rovinare raccolto.
Come dicevo pero' e' la statistica quella che conta a lungo termine i successi saranno inevitabili.

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