lunedì 28 febbraio 2011

COMUNICAZIONE NON VERBALE


La COMUNICAZIONE NON VERBALE e' la comunicazione che va al di la delle parole.
Attraverso la COMUNICAZIONE NON VERBALE si ottiene o si può ottenere, coinvolgimento,attrazione , persuasione e seduzione.
La COMUNICAZIONE NON VERBALE e' pero' un'arma a doppio taglio : se utilizzata nel modo sbagliato produce decoinvolgimento, rifiuto se non repulsione , demotivazione, disinnamoramento .
Devi quindi imparare ad utilizzare nel modo giusto la comunicazione non verbale.
L'uomo, ma più in generale ogni essere vivente, compie quotidianamente un'attività tanto inconsapevole quanto fondamentale: comunica. Per farlo, ha a disposizione una serie di strumenti, di modi, che possiamo definire 'linguaggi'. Il linguaggio è, dunque, la facoltà che l'uomo ha di comunicare.

Ma la comunicazione non avviene in un unico modo e con un solo linguaggio: a seconda del mezzo impiegato, si può avere il linguaggio verbale (quello cioè che si basa sui suoni prodotti nell'apparato fonatorio), il linguaggio scritto (basato sulla scrittura), il linguaggio cinesico-gestuale (che si fonda sui movimenti del corpo, di parti del corpo, sui gesti), il linguaggio iconografico (basato sulle immagini), e via elencando. Fra essi, il linguaggio verbale è senz'altro il più duttile e raffinato degli strumenti e dei modi di comunicazione a disposizione dell'uomo.
Altri segnali non verbali sono indicatori dello stato emotivo della persona che li emette; anche se il canale principale per la ostentazione degli stati d'animo è rappresentato dal volto, altri movimenti svolgono un ruolo in questo senso: infatti l'ansia e la tensione emotiva producono mutamenti riconoscibili nei movimenti di un individuo; appartengono a questa categoria di segnali alcuni movimenti quali, per esempio, scuotere un pugno, battere uno o entrambi i piedi in segno di rabbia e coprirsi il volto con la mano in segno di vergogna... Può tuttavia verificarsi il caso in cui un'espressione emotiva si sia trasformata in un vero e proprio emblema o gesto simbolico, che viene quindi prodotto non tanto perché il soggetto sta vivendo quella particolare emozione, ma perché egli si riferisce a (o sta parlando di) quella particolare emozione'.

La SEDUZIONE avviene prevalentemente a livello non verbale.
La parte verbale si manifesta nel processo di seduzione soltanto come aspetto secondario e sicuramente non determinante per la riuscita della seduzione stessa.
I canali di comunicazione non verbale sono quattro:

1. Prossemica

2. Cinesica

3. Paralinguistica

4. Cinesica

5. Gestione del contatto


Ognuno di questi canali di COMUNICAZIONE NON VERBALE se viene utilizzato nel modo giusto può già da solo generare un buon coinvolgimento, e' indubbio che se vengono sincronizzati in modo armonico tra loro la seduzione ed il potenziale di seduzione che si acquisisce diventano di altissimo livello.

Analizziamo i CANALI DI COMUNICAZIONE NON VERBALE uno alla volta.

PROSSEMICA

E' la gestione dello spazio interpersonale
Con i nostri amici le distanze sono molto ridotte, con il nostro partner si riducono fino al contatto fisico, con gli estranei, sono molto grandi.

Possiamo facilmente verificare quindi come le distanze e le reazioni siano diverse quando ci facciamo avvicinare o ci avviciniamo ad un uomo o ad una donna, conoscente, estraneo, amico, partner ed ancora da davanti, di lato o da dietro.

Costruite la vostra bolla prossemica con l’obiettivo di dare delle misure precise agli spazi che intercorrono tra voi e gli altri, mettetevi fermi in un punto del pavimento e fatevi avvicinare da una persona (Partner, amico, estraneo), da davanti, di lato e da dietro, a partire da una distanza di tre metri.
Hall ha osservato che la distanza tra le persone è correlata con la distanza fisica, ha definito e misurato quindi quattro "zone" interpersonali:
La distanza intima (0-45 cm).
La distanza personale (45-120 cm) per l'interazione tra amici.
La distanza sociale (1,2-3,5 metri) per la comunicazione tra conoscenti o il rapporto insegnante-allievo.
La distanza pubblica (oltre i 3,5 metri) per le pubbliche relazioni.

Sperimentate tutte le sensazioni e gli stati, quando sentite fastidio bloccate la persona e scrivete su un foglio la distanza corrispondente. Prima da davanti, poi di lato ed infine da dietro. Avrete costruito il vostro spazio relazionale, o bolla prossemica, con quella particolare persona, e potrete sperimentare come quelle siano proprio le distanze che “normalmente” tenete con quella persona e verificate poi come quegli spazi siano dipendenti dal rapporto che avete con quella persona, ad esempio se siete in sintonia, le distanze tenderanno a diminuire, viceversa ad aumentare.
L’ultimo aspetto della prossemica che ha una grande influenza all’interno delle relazioni interpersonali è la postura. Esso è un segnale generalmente
involontario che partecipa alla comunicazione del proprio stato emotivo.
Alcune posizioni sono infatti tipiche di situazioni di amicizia, altre per le situazioni di ostilità, altre ancora indicanti il proprio status sociale. Ciò che le differenzia è soprattutto lo stato di rilassamentotensione.
Anche l’aspetto emotivo può trovare la possibilità di esprimersi attraverso la postura. Inoltre data la minore capacità delle persone di controllare questo
indicatore sociale esso, se osservato con attenzione,sarebbe in grado di rivelare emozioni che gli individui vorrebbero invece nascondere attraverso altri
indicatori come l’espressione del viso o il tono della voce più facili da controllare.
Ma ancora più interessante è rendersi conto che un istante prima di avvertire consapevolmente variazioni emotive, alle variazioni di distanza, in noi o negli altri, per le invasioni o abbandoni della bolla prossemica, il nostro corpo e/o quello degli altri, le comunica attraverso modificazioni non-verbali, come irrigidimenti muscolari, modificazioni di postura, variazione della respirazione e altre.

CINESICA
Studio della comunicazione non verbale (o paralinguistica), e soprattutto di quella che si attua attraverso i movimenti, i gesti, le posizioni, la mimica del corpo, in modo volontario o involontario, con particolare riferimento ai codici comunicativi antropologici, culturali o artificiali, quali i gesti di cortesia o di disprezzo, la gestualità nelle varie tradizioni teatrali, la gestualità oratoria, il mimo, il linguaggio gestuale muto [...]. ”


Il termine cinesica (dal greco Kinesis, movimento) venne ideato dall’antropologo americano Ray Birdwhistell negli anni cinquanta del secolo scorso.
Lo zoologo Desmond Morris definì il gesto come
« qualunque azione capace di inviare un segnale visivo ad un osservatore […] e di comunicargli una qualsiasi informazione. »
(Desmond Morris)
Falsificare il linguaggio del corpo è praticamente impossibile in quanto bisognerebbe avere la consapevolezza di tutti i muscoli del corpo in ogni singolo istante, per questo ci svela molto più di quanto non vorremmo rivelare su noi stessi. Un osservatore attento noterà infatti una discordanza se il linguaggio del corpo e le parole pronunciate non sono sulla stessa ”linea d’onda”, cioè in accordo.
Il volto rappresenta la parte del corpo che è più specializzata sul piano espressivo e comunicativo,attraverso di esso vengono svolte diverse funzioni
importanti nell’interazione tra le persone.
Sono essenzialmente tre:
l’espressione delle emozioni e degli
atteggiamenti interpersonali;
l’invio di segnali inerenti la comunicazione in
corso;
la manifestazione di aspetti tipici della personalità dell’individuo.
Attraverso il viso riusciamo ad esprimere emozioni spontanee, ma anche quelle deliberate, che hanno lo scopo di dissimulare altre emozioni o di manifestare
una forma di convenzione sociale, come nei “sorrisi di circostanza”.
I movimenti mimici del volto, inoltre, partecipano al linguaggio verbale durante gli scambi interattivi: il soggetto che parla attraverso le espressioni del viso
rinforza o sottolinea il significato di quello che sta dicendo, mentre chi ascolta può mostrare disaccordo,
accordo, perplessità, attenzione, indifferenza, ecc.
tramite piccoli e rapidi movimenti delle labbra, della
fronte o delle sopracciglia. L’espressione facciale
fornisce così un riferimento costante alla produzione
verbale.
I movimenti del volto sono anche un elemento importante nella coordinazione dello scambio comunicativo, favorendo l’alternanza dei turni e la sincronia fra gli interlocutori. A questo compito contribuisce in maniera sostanziale anche lo sguardo,infatti durante una conversazione si può osservare come il parlante cerca con lo sguardo l’ascoltatore in momenti strategici, per raccogliere informazioni di ritorno e allo stesso tempo l’ascoltatore guarda chi parla per sostenerlo e rinforzarlo, per manifestare attenzione e interesse, per fargli capire quando ha
intenzione di intervenire nella conversazione.

E' possibile ottenere che un'altra persona compia un'azione voluta da noi, e questo senza che noi parliamo?

La risposta è: sì. Con l'arte della "cinesica"

La cinesica è una delle arti subliminali.
Imparare l'arte della cinesica significa conoscere tutti i segreti e le tecniche necessari per il "comando silenzioso" anche chiamato "comando subliminale".
Sono i "gesti che affascinano".
Nella nostra scuola questa tecnica, da noi studiata per anni, è reso ancora più potente dalla combinazione con il cosiddetto metodo delle "contrazioni statiche".
Si tratta di elementi che danno ENERGIA ai messaggi trasmessi.
Imparate a proiettare ordini non verbali che debbono essere obbediti.
Imparate a leggere i più profondi pensieri e desideri degli altri.

questo tipo di comando silenzioso può portare risultati molto potenti: ad esempio l'amore e l'ammirazione degli altri.
Questo poiché si tratta di messaggi che operano da mente inconscia a mente inconscia.
Poi, utilizzate queste tecniche - ed incominciate ad ottenere quello che veramente volete dalla vita!Nei nostri corsi imparerete a liberare quella forza titanica che dorme in voi - l'incredibile potere della cinesica collegata col nostro specifico metodo di pratica

molto importante è IL LINGUAGGIO E LA SEDUZIONE DELLE MANI
PARALINGUISTICA

La paralinguistica è quella branca della linguistica che studia le lingue che usano riferimenti non verbali per la comunicazione. Il nome deriva dalla parola inglese paralanguage, in italiano paralingua, utilizzata per descrivere gli elementi che stanno attorno alla lingua come: l'altezza, il volume e il tono del discorso.

Alla pronuncia dei singoli tratti fonetici di cui sono composte le parole, il parlante
aggiunge , quasiî sovrascrive ì, uníampia gamma di fenomeni acustici e articolatori che possono modulare
alcune parti del messaggio , oppure cambiarlo radicalmente , specialmente nei suoi effetti pragmatici.
Questi fenomeni , spesso raggruppati sotto uníunica tipologia , sono chiamati paralinguistici . Essi
comprendono aspetti prosodici e ritmici, quali líintonazione, líaccentuazione e la variazione temporale
dellíeloquio ( la velocit‡ misurata in numero di sillabe al minuto ) e aspetti timbrici, comunicati dalla qualit‡
della voce ( calda/fredda ; chiara/scura ; sottile/profonda . Alcuni dei meccanismi di significazione
paralinguistica sono ben codificati e fanno parte della competenza linguistica del parlante : líintonazione
discendente Ë tipica dellíenunciazione e dellíasserzione, quella ascendente della domanda , del dubbio ,
della cortesia, della proposta. ( Canepari Halliday ) ; L'accento contrastivo (ì Mettilo QUI ì) serve per
chiarire ambiguità , esprimere contrasto o come manifestazione di irritazione, rabbia ecc. . Per quanto
riguarda la qualità della voce, il parlante sembra possedere una percezione inconscia del valore
associativo/connotativo di alcune caratteristiche vocali. Ascoltando al telefono una voce sconosciuta , se
qualcuno ce lo chiede , possiamo attribuire caratteristiche psicologiche e anche sociali al soggetto parlante.

GESTIONE DEL CONTATTO FISICO
Dal contatto fisico si possono ottenere molte informazioni e produrre seduzione e coinvolgimento.

In amore seduce chi fugge o chi insegue?

Spesso il detto "in amor vince chi fugge" è corretto. Ma non sempre è così, in alcuni casi in amor seduce chi insegue, in altri casi seduce chi prima insegue e poi fugge, in altri ancora seduce chi prima fugge e poi insegue.
le combinazioni vediamo in realtà sono tante e possono essere tutte decodificate da diversi segnali di comunicazione non verbale, tra cui appunto anche la stretta di mano.
per capire se la persona con la quale abbiamo a che fare tende ad inseguire e quindi ad essere attratto, nella seduzione da chi fugge, oppure se al contrario lui tende a fuggire e quindi ad essere attratto , nella seduzione da chi insegue è capire se tende ad allungare il braccio per primo o aspettare che sia l'altro a fare il primo passo.
Chi allunga il braccio per primo tenderà ad inseguire, quindi per coinvolgerlo nella seduzione dovremmo fuggire un po, chi invece aspetta che sia l'altro ad allungare il braccio, tende a fuggire e quindi nella seduzione si coinvolge con chi lo insegue un po.

Si seduce dominando o facendosi dominare?

Nella seduzione è importante capire se è meglio essere più attivi dominati oppure più passivi dominati?
Alcune indicazioni possiamo ottenerle dalla stretta di mano.
Chi tende ad dare la mano mettendo il palmo verso il basso tende ad avere una modalità prevalentemente dominante per cui si coinvolge con chi,si presenta nella fase di seduzione, secondo una modalità un po più passiva.
All'inverso chi tende naturalmente a mettere il palmo verso l'alto tende ad essere un po più passivo, per cui , nella seduzione dovremmo essere più attivi e dominanti.

Segnali non verbali da usare in scrittura

Nel processo di seduzione oltre a leggere attraverso la decodificazione della comunicazione non verbale è importante inviare deliberatamente dei segnali di comunicazione non verbale a livello subliminale in modo che la sfera logica non li decodifichi ma comunque sono segnali di comunicazione non verbale che passando al livello subliminale si impiantino nella sfera emotiva dell'uomo o della donna che vogliamo sedurre.
Esaminiamo ora alcune emozioni tra le tante, lo ripeto che si potrebbe scrivere un libro solo su questo argomento, che possono essere evocate attraverso la stretta di mano.

Protezione

Per far passare a livello subliminale un messaggio di protezione emozionale dobbiamo stringere la mano in modo avvolgente, morbido, cercando il contatto pieno con il palmo della mano.
Sicurezza e decisione

Per far passare a livello subliminale un messaggio di comunicazione non verbale dobbiamo dare la mano in modo rigido, incisivo e penetrante, toccando una superficie minima della amano dell'interlocutore.

Stabilità e fedeltà

Per inviare un messaggio subliminale di comunicazione non verbale che rimandi analogicamente alla stabilità affettiva ed alla fedeltà, dobbiamo stringere la mano in modo delicato ma stringente e dobbiamo allungare leggermente il tempo della stretta rispetto ai tempi standard.

1 commento:

  1. "La SEDUZIONE avviene prevalentemente a livello non verbale.
    La parte verbale si manifesta nel processo di seduzione soltanto come aspetto secondario e sicuramente non determinante per la riuscita della seduzione stessa."
    Finalmente qualcuno che ha capito come funziona la base della seduzione.
    Molte persone si ostinano a "non voler vedere" in faccia la realtà della comunicazione non verbale...assurdo.

    RispondiElimina