sabato 5 febbraio 2011

DONNE E DONNE


DONNE E DONNE, donne per le donne o donne contro le donne.

DONNE E DONNE

e donne gelose, delle donne.
Sicuramente essere gelose è sinonimo di amore, ma nonostante ciò i signori uomini odiano le donne gelose, anzi vi dirò di più le rifiutano inesorabilmente.
Sicuramente se trattiamo di piccole sfumature di gelosia, poco evidenti e che non manifestano sintomi di possessività, gli uomini potrebbero pure accettarlo, ma se sfociamo ad orribili scenate, furiose litigate, limitazioni di vita sicuramente scappano a gambe levate non appena avvertono che la sua donna potrebbe essere così possessiva e gelosa.
Una vera e propria fobia che porta generalmente la coppia a scoppiarsi, controlli degli Sms. del cellulare, della posta elettronica, della camicia sporca di rossetto, dei ritardi, delle chiamate delle colleghe di lavoro, tutti fattori di vita normale che portano alle donne gelose a dare il via ad interminiabili discussioni e litigi che durano e si potraggono per giorni interi.
Il segreto è accettarsi senza riserve ignorando i modelli ideali cui la società contemporanea chiederebbe di conformarsi, più magre, più alla moda, più realizzate, più mamme, più cuoche. Meglio meno, talvolta, per essere wow. E’ il tramonto del femminismo, come sostengono alcuni conservatori americani? Niente affatto, la realizzazione dei sogni non c’entra. «Il problema è stare a proprio agio nella propria pelle . Le donne felici hanno compreso che la perfezione non è realizzabile se non per brevi momenti da godere fino in fondo e, se lo fosse, non garantirebbe la pienezza della vita». Ci sono mamme, imprenditrici che hanno mandato in frantumi il tetto di cristallo, single: «La cosa più frustrante per un ricercatore di modelli è che le donne felici son tutte diverse».

La difficoltà di sentirsi persone complete anche vivendo senza un uomo accanto, perchè una vita ricca di soddisfazioni, costellata da successi professionali, di relazione non basta. L'assenza di un uomo sentita come una desolante mutilazione, una menomazione. E i mancati amori, vissuti come zone d'ombra, la materia oscura della condizione di singlitudine. È l'inferno quotidiano di tante donne (belle, brutte, giovani o cinquantenni, realizzate, intelligenti, vivaci, per nulla zitelle di vocazione).

Le donne soffrono di infelicità, sempre di più. A rivelarlo è uno studio americano, che ha seguito l’umore degli americani dagli anni Settanta ad oggi, intervistando ogni anno uomini e donne sul loro stato di felicità. bene, è risultato che le donne tendono a vedere sempre più nero, mentre gli uomini riescono a ritagliarsi meglio il loro angolo di felicità.

Le donne sono fragili, ed il loro livello di felicità è diminuito notevolmente rispetto al passato ed anche rispetto al livello di felicità generale degli uomini. L’happiness gap, così è stato denominato dalla scuola di economia dell’Università della Pennsylvania, è un campanello d’allarme, perché le donne sono sull’orlo di una crisi di nervi.

Gli studi rivelano anche un’altra tendenza: le donne nascono felici e man mano che vivono perdono la propensione alla positività, mentre gli uomini nascono meno felici delle donne, ma man mano che crescono riescono a conquistare e a godere della propria felicità.
Ricche o povere, giovani o vecchie, casalinghe o in carriera: le donne sono sempre più infelici. Rispetto agli uomini il gentil sesso guarda sempre con più paura al futuro, indipendentemente dal grado di istruzione. Lo stesso risultato si ottiene paragonando il malessere a quello di quarant’anni fa.

Ci sono donne e donne, ma la donna è naturalmente portata alla seduzione.

Esistono dei modi di seduzione tipicamente femmili.
In un'epoca dove si cerca di uniformare il mondo maschile con quello femminile sia nel mondo lavorativo sia in quello familiare sia in quello sociale in genere la seduzione femminile diventa ancora più potente se, andando contro tendenza le donne riescono a differenziarsi dal modello maschile dominante.

Come diceva la canzone di Vecchioni : “voglio una donna con la gonna” gli uomini sono attratti e subiscono il fascino della seduzione di una donna che riesca attraverso la comunicazione seduttiva stessa ad evidenziare i tratti della sua femminilità.

Come si manifesta la seduzione femminile



La seduzione femminile si manifesta attraverso il modo di essere della donna stessa.
Quanto utilizzo la locuzione “modo di essere” intendo il suo modo di esprimere se stessa in tutte le forme ed i modi espressivi possibili.
Vediamone alcuni.

La seduzione della postura



Quando una donna è seduta può mandare dei segnali estremamente seduttivi.
Può ad esempio accavallare le gambe in modo che il polpaccio della gamba superiore premuto contro il ginocchio sottostante dia alla gamba un aspetto più affusolato, turgido ed accattivante.
La stessa posizione permette al busto di essere spinto in fuori evidenziando il seno.
L'evidenziazione del seno può essere incrementata comprimendolo e sospingendolo con il braccio.

La seduzione della gestualità



Sempre nella posizione seduta di cui sopra la donna può esprimere un gesto di seduzione molto forte che consiste nel far dondolare il piede facendolo scivolare fuori e dentro la scarpa.
Questo gesto non deve essere ripetuto continuamente ma solamente alcune volte durante una conversazione.

La seduzione dell'abbigliamento



L'abbigliamento è un altro stimolo di attrazione e di seduzione.
La seduzione utilizzando l'abbigliamento deve mettersi in atto utilizzando abiti che evidenzino le forme femminili senza però essere volgari o scoprire eccessivamente parti del corpo.

E' importante per la donna scegliere un tipo di abbigliamento che siano adatti sia alla sua struttura fisica sia all'età.
La gonna è più seduttiva dei pantaloni ma se una donna avesse alcuni inestetismi tipo i polpacci grossi può usare gli stivali.
Il tacco alto slancia la gamba e la figura. È necessario però che la donna si “alleni” a camminare con i tacchi.

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