giovedì 10 febbraio 2011

MIGLIORARE LA VITA


MIGLIORARE LA VITA è possibile.


1. Diventa un divoratore stimoli emotivi
Sempre più spesso mi accorgo che amici, conoscenti, colleghi, già da tempo hanno abbandonato una delle abitudini più importanti per migliorare la propria vita: leggere.



Per migliorare la vita non hai bisogno di leggere esclusivamente libri di crescita personale: fossilizzarti su un unico genere di lettura può essere limitativo. Esplora autori che non hai mai letto, generi ed argomenti che non hai mai approfondito. Le migliori idee sono spesso l’applicazione in un nuovo settore di concetti ben noti in un altro campo.



2. Crea momenti di vuoto e di crescita personale
Siamo spesso ossessionati dall’idea di dover riempire ogni istante della nostra vita. Qual’è stata l’ultima volta che ti sei preso 10-20 minuti per riflettere o meditare?

Tanto più il “come siamo” è lontano da il “come vorremmo essere” tanto più ci si sente come persone di valore minore e si prova insoddisfazione nei nostri confronti. Bisogna fare in modo che la stima di sé origini dal confronto tra l’immagine che ciascuno ha di se stesso e l’immagine di ciò che si vorrebbe essere. Una delle prime cosa da capire quando sperimentiamo bassa autostima è chiedersi: cosa sto valutando di me stesso? Perché è così importante per me?".

A volte siamo così presi dai nostri impegni che neanche ci accorgiamo che stiamo girando a vuoto: creare dei momenti di riflessione potrebbe essere il gesto più produttivo della tua giornata. Crea lo spazio nella tua agenda per questi 10-20 minuti di vuoto, da dedicare alla meditazione, alla visualizzazione o alla semplice riflessione.

E’ importante sapere che possiamo apprezzare pienamente le persone che ci circondano, solo quando non siamo troppo severi nel valutare la loro vita, le loro azioni o le loro idee. Se la nostra mente è aperta, la gente che frequentiamo ci sembrerà sempre più piacevole. Non dimentichiamo che a nessuno piace chi tende troppo a giudicare e che, egoisticamente, per noi è solo una perdita di tempo: cosa ci guadagniamo a criticare gli altri?
Altro punto imprescindibile: gli obiettivi, ossia sapere dove si vuole andare.
Gli obiettivi devono essere motivanti, ben formati, e possibilmente pochi, se no il proprio focus si disperde.


Le persone assertive hanno ben chiaro nella loro mente quelli che sono i loro diritti ed ovviamente i diritt degli altri.
Ed hanno la determinazione nel mettere in atto comportamenti che non ledano i loro diritti ma contemporaneamente non si fanno calpestare i propri.

Per essere assertivi dobbiamo imparare a controllare e a gestire la nostra comunicazione sia verbale che soprattutto non verbale.
Una comunicazione non verbale insicura ed incerta spingerà inconsapevolmente gli altri a non rispettare quelle che sono le nostre esigenze ed i nostri diritti.

Un linguaggio del corpo appropriato invece farà che nessuno istintivamente sia indotto a mancarci di rispetto.
Questo non vuol dire assolutamente essere aggressivi.

Mettere in atto un comportamento assertivo farà si che avremo dei riscontri positivi dalle persone che ci circondano e questo contribuirà ad innescare un circolo virtuoso di rafforzamento dell'autostima.
Tra i tanti diritti che abbiamo in quanto esseri umani non dobbiamo mai dimenticarci che abbiamo:

diritto di essere rispettati
diritto di esprimere le nostre opinioni
diritto di dire di no
diritto di sbagliare (in buona fede)
diritto di prendersi tempo per decidere


Cogli l’attimo. Quando parliamo, smettiamola di continuare a pensare: sto dicendo qualcosa di stupido? Sono troppo noioso? Gli altri capiranno che sono insicuro? Godiamoci semplicemente la situazione. Non solo noi saremo più felici, ma presumibilmente anche la nostra conversazione sarà migliore.

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