giovedì 10 marzo 2011

INNAMORAMENTO (SINTOMI)






















Quali sono i "sintomi" dell'innamoramento?
Come si fa a capire se una persona è innamorata di noi?
Innanzi tutto andrebbero conosciuti i meccanismi dell'amore.
Se noi siamo innamorati di qualcuno/a ovviamente lo sappiamo.
più difficile è capire se una persona è innamorata di noi.
Dobbiamo imparare a porre dei vincoli e vedere se la persona li registra come positivi o negativi, se li accetta significa che stiamo iniziando a modificare la sua mappa del mondo.


Si deve fare quello che i domatori fanno con le belve quando le inducono a saltare il cerchio di fuoco nonostante ne abbiano paura.


Allo stesso tempo va imparato ad evitare coinvolgimenti sulla sofferenza.


Dal punto di vista logico più una relazione o una persona è importante per noi più il nostro livello di attenzione aumenta, però più questa persona ci “prende” emotivamente più la nostra consapevolezza verrà distorta.


Cosa significa?
Potremmo dire che l'innamoramento è quella situazione in cui si verifica ai massimi livelli la “consapevolezza distorta”.
Qindi la nostra capacità di interpretare gli eventi, di dare un significato al significante diventa minima.
Quando siamo innamorati non vediamo più la realtà per qeullo che è, la nostra consapevolezza si focalizza soltanto con gli aspetti positivi del nostro “oggetto d'amore”.
Una parte viene confusa con il tuttto.

Un'altro punto molto importante da considerare è che più elevata è la consapevolezza distorta meno efficace sarà il processo di seduzione.
Un altro modo per esprimere questo concetto è che più siamo innamorati meno probabilità avremo di mettere in atto una “seduzione” vincente.



E' necessario in questi casi imparare, anche in situazioni di coinvolgimento, a mantenere viva ed attiva la nostra capacità logica di percepire la realtà. In questo modo avremo la possibiltà di avere una reale consapevolezza della persona che ci interessa e quindi avere la capacità di mettere in atto una seduzione vincente, cioè di far innamorare di noi chi amiamo.


La relazione sentimentale potrà quindi svilupparsi nel modo migliore.
Sarà una relazione basata sul piacere reciproco.


Quando in un rapporto di coppia le cose vanno male normalmente si sono messi in moto altri meccanismi.
Può succedere che il livello di consapevolezza, cioè il grado di attenzione, sia alto ma distorto “negativamente”. Significa che ci focalizziamo solo sugli spetti che riteniamo negativi.
Anche in questo caso una parte viene confusa con il tutto.


In questi casi l'amore lascerà presto il posto all'odio, la seduzione diventerà anti-seduzione, cioè quella che un tempo era capacità di attrarre oggi diventa capacità di respingere.


La manuntenzione del rapporto in questi casi consiste nel riappropriarsi della notra capacità logica di interpretare e di percepire l'altra persona e la relazione che stiamo vivendo.
Non è detto che questo faccia tornare l'amore ma per lo meno avremo la possibilità di prendere serenamentee con cognizione le giustecdecisoni.


Un'altra situazione in cui la seduzione sarà inefficace ed un indicatore che la nostra relazione sentimentale sta degradandosi è quando il nostro livello di consapevolezza diventa basso.


Questo significa che non prestiamo più attenzione alla persona con la quale siamo relazionati. Come un'immangine che da rilievo diventa sfondo.
In questi casi per recuperare o almeno provare a recuperare la relazione sentimentale e rimettere in atto una seduzione in entrambi i sensi di attrazione reciproca.
Si tratta con la consapevolezza di recuperare ed amplificare l'intimità.


Bisogna quindi imparare , per evitare sofferenze a gestire l'emotività


La cosa confortante è che anche se questo processo spesso non si innesca naturalmente e spontaneamente è possibile imparare ad innescarlo “artificialmente” cioè attraverso un processo cosciente, guidato cioè dalla nostra parte logico-razionale.
Innescare un processo “virtuoso” di questo tipo produce benefici in tutte le aree della nostra vita e ovviamente anche in quella dei rapporti sentimentali.

Entrare in contatto con la nostra “saggezza” interiore, portandoci a produrre “amore” , “gioia”, “felicità” è anche un ottimo sistema per alimentarci con emozioni positive. Questo fa si che essendo placata la nostra “fame di emozioni” tendiamo a non agganciarci più con chi ci da si emozioni ma emozioni che la nostra sfera logica razionale identifica come negative. Emozioni quindi che anziché produrci piacere ci produrrebbero sofferenza.
Questo si verifica quando siamo “affamati di emozioni” ed è dovuto al fatto che, dal momento che la sfera emozionale non distingue piacere da sofferenza non ha nessuna difficoltà a prevaricare le esigenze della sfera logica ed a farci innamorare proprio di chi ci genera sofferenza. In questo modo si procura in modo molto rapido delle emozioni intense.

La chiave per vivere piacere e non sofferenza è quella di imparare ad autoalimentarci con emozioni positive (condivise dalla sfera logica). In questo modo la nostra sfera emozionale essendo “sazia” di emozioni non avrà più la necessità di andare a cercarsi emozioni prevaricando quelle che sono le esigenze della parte logica generandole delle sofferenze.

Imparare come fare per attingere alle nostre risorse interiori è fondamentale per riuscire a vivere bene anche indipendentemente dalla fluttuazione degli eventi esterni.

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