lunedì 28 marzo 2011

LINGUAGGIO DEL CORPO - SEDUZIONE


LINGUAGGIO DEL CORPO - SEDUZIONE e coinvolgimento emozionale sono strettamente correlati

Aristotele definiva l'uomo "un animale sociale"; ed è proprio da questo istinto verso l'altro che nasce questo testo. La nostra quotidianità è intrisa di rapporti sociali e di SEDUZIONE, nel lavoro, nel bar, dal fornaio. Tutti i giorni veniamo a contatto con altri animali sociali e, davanti a essi, lasciamo fuoriuscire il nostro istinto all'approccio, alla comunicazione e al conoscere. Un conoscere che ha molti e diversi fini: da una semplice chiacchierata, a cercare il compagno o la compagna con cui condividere la propria vita. La seduzione e il sedurre: quel misterioso gioco tra i due sessi, che si regge su attrazione e mistero, sulle incognite dell'apprezzamento, su dei segnali che devono essere riconosciuti e ricambiati, affinchè essa vada a buon fine. Un'arte nell'arte, la seduzione, ispiratrice di film, testi, poesie, capolavori e miti. Un gioco con delle regole e partecipanti, tutti in gara per portare a casa il proprio montepremi; lungi dal paragonarla a un quiz televisivo, o al noioso monopoli, la seduzione è avvincente e illogica. Utilizzata da tutti, ma comunque unica, divertente e imbarazzante.

LINGUAGGIO DEL CORPO - SEDUZIONE



Il Linguaggio del corpo gioca davvero un ruolo così importante quando ci relazioniamo con gli altri? La risposta è assolutamente SI’! In particolar modo, il nostro linguaggio del corpo, influenza enormemente il giudizio che gli altri si fanno su di noi. Ad esempio, se esci ad un appuntamento con una persona del sesso opposto, i messaggi che il tuo corpo manda rivelano un sacco di cose su di te. La persona che avrai di fronte riceverà questi messaggi e il suo cervello li processerà a livello inconscio. Il risultato di questo processo inconscio e automatico, contribuirà in maniera decisiva a formare l’opinione che quella persona avrà di te.

Osserva una brava seduttrice all’opera. Vedrai che compie tutta una serie di piccoli gesti che segnalano interesse per l’interlocutore. Spesso questi atteggiamenti sono inconsapevoli, però è possibile studiarli e metterne in atto qualcuno a bella posta. Una forzatura? Non è detto: sono gesti universali, e dunque dovrebbero venirti naturali. Se non succede, è solo perché sei paralizzata dalla timidezza!
Quindi studiali non tanto per copiarli con freddezza, quanto per lasciarli emergere con naturalezza dal profondo di te stessa, quando sei rilassata e in compagnia di un uomo che ti piace.
E’ possibile capire ciò che una persona pensa osservando il suo linguaggio del corpo? Anche in questo caso la risposta è sì. Al di là di questo, capire, saper interpretare e usare propriamente il linguaggio del corpo ci permette di:

-Capire se una persona è sincera oppure sta mentendo.
-Capire se una persona del sesso opposto è attratta.
-Creare i presupposti per indurre interesse sessuale e romantico.
-Ottenere stima, rispetto e considerazione dagli altri.
-Mettere le altre persone a proprio agio in nostra presenza.
-Fare nuove amicizie e creare nuove relazioni.
-Persuadere, convincere.


- La mimica del volto è importante: sorridi, innanzitutto. Si stima che esistano diciotto tipi diversi di sorriso, ma nel flirt ne vengono usati di preferenza due. C’è il “sorriso superiore”, che lascia aprire le labbra quel tanto da mettere in mostra la fila dei denti di sopra, e che comunica un immediato interesse. Ma le conquiste migliori gli esseri umani le fanno con il “sorriso aperto”, che lascia intravedere entrambe le arcate dei denti: è un sorriso di grande disponibilità e fascino.

- Ma il sorriso non è tutto. Puoi guardare il tuo interlocutore diritto negli occhi, per un po’. Cerca di non avere uno sguardo troppo penetrante e indagatore, piuttosto regalagli occhiate morbide, dolci, che segnalino disponibilità. Quando lui parla, puoi leggermente spalancare gli occhi (attenta a non esagerare): è un segnale di interesse che inorgoglisce molto gli uomini. Anche sollevare appena le sopracciglia per una frazione di secondo ha lo stesso effetto.

- Ai segnali di interesse, vedrai che ti verrà naturale alternare quelli di ritrosia. Se ti trovi ad abbassare le palpebre, a girare il capo di lato, a distogliere lo sguardo, va benissimo: lo stai incitando ad assumere il ruolo di “cacciatore”.
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- Ti ritrovi a giocare con i capelli? Non innervosirti, pensando che sia un segnale di timidezza: si tratta invece, anche qui, di un preciso richiamo. Dunque, puoi tranquillamente toccarli, lisciarli, attorcigliare una ciocca attorno a un dito…. Qualcuna scrolla la chioma con energia, lasciando che le si apra sulle spalle: scuotere la testa è un gesto che in molte specie animali serve ad attirare l’attenzione.

- Le mani? Accarezzano il tuo corpo, in un autocontatto che ti rassicura, ma che significa anche “vorrei essere accarezzata così da te”. Qualche volta potrai portare una mano sulla spalla opposta, come se ti abbracciassi: è sempre un suggerimento a lui…

- Se il tuo interlocutore si avvicina e ti parla, puoi ascoltarlo con un’aria ammirata e un po’ ingenua. Se per esempio siete a tavola o al bancone di un bar, appoggerai i gomiti, incornicerai il viso tra le palme delle mani, magari avvicinando il mignolo alla bocca per metterla in evidenza. Il messaggio è lanciato, starà al tuo corteggiatore raccoglierlo…
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- Sei seduta di fronte a lui? Allora probabilmente ti troverai a inarcare la schiena, o a protendere il busto in avanti. Oppure spingerai le gambe in primo piano, con la schiena rilassata indietro e un braccio morbidamente appoggiato sullo schienale del divano… Probabilmente avrai le gambe accavallate, ma se la tua “energia seduttiva” è libera non saranno immobili: cambierai lato, accavallando la destra sulla sinistra e viceversa, magari accarezzandoti un po’, lisciando e sistemando il vestito. Sei seduta su una sedia più alta e hai tacchi sottili? Quasi irresistibile l’impulso a puntarne uno per terra, alzando la punta del piede e facendo dondolare ritmicamente il piede. Se la situazione è così informale da permetterlo, potrai persino stare seduta con una gamba piegata sotto di te, per dare un’impressione di intimità e invito al relax.

- Ancora un’ultima fase: il toccarsi. Le più disinvolte fanno in modo di sfiorare l’interlocutore, quasi casualmente. E’ un gesto che può sembrare insignificante e che invece ha la massima importanza. Il tatto è spesso definito “la madre dei sensi”: l’epidermide umana è come un prato d’erba, in cui ogni filo è una terminazione nervosa. Ecco che con un semplice sfioramento ci arriva un’impressione molto netta dell’altra persona. Se lui si ritrae, anche solo di un millimetro, probabilmente non ci sarà alcun seguito. Ma se sorride, si rilassa, magari ricambia lo stesso fuggevole tocco, la storia d’amore può incominciare.
Segnali sessuali
Lui e lei. Si incontrano, si guardano, si piacciono. Scatta la scintilla, e molte volte non ha bisogno di parole
Spesso, quando si arriva al momento delle presentazioni, un uomo e una donna che si piacciono si sono già comunicati, in qualche modo, che qualcosa c’è: un’attrazione, una curiosità, una corrente di energia erotica. E anche durante le prime fasi del corteggiamento, non è il linguaggio verbale a fare da padrone, ma quello, sottile e inequivocabile, del corpo.

E’ come un codice, composto da una serie di segni, i “segnali di seduzione”: atteggiamenti, movimenti, posture, sguardi, e così via.
L’insieme di questi gesti dà origine a una sorta di danza seduttiva: ci rende più visibili e attraenti, comunica la nostra disponibilità e un attimo dopo, maliziosamente, la mette in forse, sino a risvegliare l’interesse dell’altra persona, la sua risposta. E a questo punto molte cose possono accadere…


Non tutti però sanno parlare tale linguaggio allo stesso modo, con la medesima scioltezza.E non tutti sanno cogliere i messaggi che vengono loro inviati.

“Esistono diverse tipologie di individui: alcuni sono più cerebrali, vivono di pensiero e intelligenza, sono meno a contatto con il corpo: per queste persone, un simile codice resta quasi un mistero. Per loro, il corteggiamento passa attraverso la conversazione, l’intelletto, la cultura” spiega Francesco Padrini, terapeuta bioenergetico e autore di numerosi libri sul linguaggio non verbale: “Altre persone sono invece più a contatto con il corpo, la sua espressività, le sue energie: a loro può capitare di conquistare il cuore (e i sensi) di un potenziale partner senza neppure scambiare una parola.”

Ogni modalità di conquista ha naturalmente il suo valore. Ma forse, le persone più cerebrali invidiano un poco la capacità di chi sa usare il corpo per inviare un messaggio di passione a uno sconosciuto affascinante…

“Qualcosa si può imparare, scoprendo quali sono i segnali sessuali più comuni” avverte Padrini. “Ma non serve tanto metterli in atto a mente fredda, come strategia: risulterebbero falsi, contraddittori con altri gesti. Non è possibile mentire col corpo…

Allora la soluzione è conoscere i segnali più comuni, per concederseli senza paura e senza timidezza quando se ne ha voglia, quando li si sente emergere spontaneamente, magari in un momento in cui si è rilassati e aperti, con la voglia di giocare alla meravigliosa avventura della scoperta dell’altro”.

Imparare si può?
“Il linguaggio del corpo è difficile da mettere in atto a mente fredda” avverte però Padrini. “A chi voglia aumentare il proprio potenziale di comunicazione seduttiva ed erotica io consiglierei, innanzitutto, di cercare di migliorare il contatto con il corpo”.

Primo: sciogliere le tensioni fisiche, magari con un lavoro bioenergetico, o con la pratica di yoga o t’ai chi chuan, o anche semplicemente giocando con il corpo, o ballando….

Secondo: calmare la mente, che non sia troppo impaurita o insicura, con la meditazione o semplicemente coltivando pensieri equilibrati, ottimisti, sereni. Terzo punto fondamentale: imparare a respirare correttamente.

“Se il corpo diventa più vivo, gioioso, sicuro, sensibile agli stimoli, reattivo, vi scoprirete a compiere certi gesti con eleganza e perfetta misura, senza neppure pensarci” conclude Padrini. “E’ da qui, da un corpo pieno di benessere e di espressività, che nasce il vero sex appeal, quello irresistibile…”

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