mercoledì 23 marzo 2011

STORIE D'AMORE


Le STORIE D'AMORE sono solo illusioni.
In molti casi si.
Si vivono STORIE D'AMORE spinti dai turbamenti , dalle paure di abbandono e solitudine.
La maggior parte delleSTORIE D'AMORE che gli esseri umani vivono sono in realtà fenomeni illusori, “illusioni d’amore”.
Questo da un certo punto di vista potrebbe generare tristezza e malinconia, in realtà il fatto che esistano le “illusioni d’amore” è l’affermazione implicita che deve esistere, al di là del velo dell’illusione, il vero amore

L’amore non è la proiezione di un nostro turbamento su un'altra persona ma la riscoperta dell' energia interiore.
Il passaggio dall’illusione d'amore all’amore è una crescita interiore che porta a ritrovare quelle energie che fanno parte del nostro essere ma che spesso disperdiamo con attività e persone inutili, in mille rivoli ene...rgetici che non danno alcun beneficio.
Dobbiamo quindi accingerci ad intraprendere questo viaggio, questo viaggio all’interno del nostro essere fino ad arrivare la dove esiste una risposta e tutte le domande, sia a quelle che ci siamo posti sia a quelle che non ci siamo ancora posti.
 
Per questo motivo è necessario imparare a farci le domande giuste, anzi il primo passo da fare è proprio quello di provare a fare le giuste domande. Solo le giuste domande possono portare ad ottenere le giuste risposte.
Fare le domande giuste è un modo per indirizzare la nostra energia interiore.
Fare la domanda giusta è analogo al passaggio dalla luce diffusa alla luce laser.
La luce laser differisce dalla luce diffusa in quanto si tratta di “luce coerente” uniforme dal punto di vista della fase della lunghezza d’onda. Essendo tutte le lunghezze d’onda in fase questo produce una sinergia e quindi la luce laser produce una potenza molto maggiore della luce diffusa dove le “varie” energie non essendo in fase tendono ad elidersi tra loro.
L’energia potenzialmente c’è ma si disperde.
LA SEDUZIONE come sviluppata dall'INGEGNERIA DELLA SEDUZIONE insegna come passare dall'illusione all'amore.
La stessa cosa accade con le nostre energie interne.
Il primo passo per ottenere coerenza è quello di imparare a canalizzare, smettere di disperderle in lotte “intestine”.
Per fare questo la prima cosa da imparare è quella di imparare a farci le domande giuste le domande che possono portare un allineamento delle nostre energie e nelle forze a disposizione.
È un po’ quello che facevano gli antichi romani quando strutturavano le legioni in quadrati, tutti allineati e tesi nella stessa direzione.
In questo modo le forze si moltiplicavano e la forza complessiva diventava molto maggiore della somma delle forze dei singoli.
Un concetto analogo è quello di stormo.
Gli uccelli viaggiando in stormo possono percorrere uno spazio doppio a quello degli uccelli che non viaggiano in stormo
 
Al nostro interno abbiamo energie a sufficienza per raggiungere tutti gli obiettivi che ci prefiggiamo.
Dobbiamo solo imparare a canalizzare le nostre energie, che ovviamente non sono illimitate, verso le mete che ci siamo prefissi. Questa che sembrerebbe essere una cosa naturale, non avviene spontaneamente o meglio, sono pochi statisticamente i casi in cui avviene spontaneamente. Quando avviene abbiamo a che fare con una persona si successo.
La cosa confortante è che anche se questo processo spesso non si innesca naturalmente e spontaneamente è possibile imparare ad innescarlo “artificialmente” cioè attraverso un processo cosciente, guidato cioè dalla nostra parte logico-razionale.
Innescare un processo “virtuoso” di questo tipo produce benefici in tutte le aree della nostra vita e ovviamente anche in quella dei rapporti sentimentali.
 
Entrare in contatto con la nostra “saggezza” interiore, portandoci a produrre “amore” , “gioia”, “felicità” è anche un ottimo sistema per alimentarci con emozioni positive. Questo fa si che essendo placata la nostra “fame di emozioni” tendiamo a non agganciarci più con chi ci da si emozioni ma emozioni che la nostra sfera logica razionale identifica come negative. Emozioni quindi che anziché produrci piacere ci produrrebbero sofferenza.
Questo si verifica quando siamo “affamati di emozioni” ed è dovuto al fatto che, dal momento che la sfera emozionale non distingue piacere da sofferenza non ha nessuna difficoltà a prevaricare le esigenze della sfera logica ed a farci innamorare proprio di chi ci genera sofferenza. In questo modo si procura in modo molto rapido delle emozioni intense.
 

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