venerdì 22 aprile 2011

AMORE FEMMINILE


L'AMORE FEMMINILE si nutre spesso di emozioni più profonde di quello maschile.
In alcuni casi porta anche sofferenze e delusioni, che però dovrebbero contribuire ad una evoluzione dell'intera persona
In ogni caso la SEDUZIONE dell'AMORE FEMMINILE è molto profonda nella donna.

Come mai donne belle, brillanti, che potrebbero essere autonome, sembrano cedere tutta la loro libertà e la loro capacità di scegliere a uomini che non portano loro nulla che non potrebbero conquistarsi da sole?

Avvertiamo tutti il bisogno di amare e di essere amati, di dare ad un’altra persona qualcosa di noi e di ricevere, a nostra volta, qualcosa di suo, di vedere l’altro gioire della nostra presenza, delle nostre attenzioni, e di godere delle sue premure.
L’amore è un sentimento forte, è il vero motore del mondo, tema inesauribile per canzoni, poesie, romanzi e film, musa privilegiata per tutte le arti, porta d’accesso alla felicità. Dante nella Divina Commedia scrive: “l’amor che move il sole e l’altre stelle”.
Definire l'Amore come quello stato d'animo, quel sentimento che comporta benessere, felicità, liberazione dai conflitti interiori ed esterni e che esprime le proprie manifestazioni mediante l'affetto, la solidarietà, la compassione non è affatto azzardato. Del resto chi non intuisce, anche se in maggiore o minore misura, che l'Amore è qualcosa di nobile, sublime, meraviglioso?
Tuttavia, se l'Amore significa qualche cosa di molto bello, appagante e positivo per l'esistenza, come mai l'Umanità, pur disponendo di tale dote, vive in un diffuso malessere e in una conflittualità permanente, mentre ricorrendo al utilizzo massiccio dell'Amore (patrimonio latente in ciascuno di noi), ovviamente ne scaturirebbe una qualità di vita meno traumatizzante, più serena e più felice?
Sicuramente c'è qualche ostacolo, non di poco conto, a impedirci di percorrere la strada dell'Amore per raggiungere, noi esseri umani il traguardo di una sussistenza ideale, tanto agognata e inseguita.

Non sempre, però, tutto si svolge in modo così semplice e lineare.
A volte la persona che scegliamo ci imprigiona in un rapporto difficile da gestire, a volte siamo noi ad impostare il rapporto su binari sbagliati, ma quasi sempre siamo guidati in questa scelta da un bagaglio di esperienze e convinzioni che ci indirizzano e ci condizionano molto più di quanto possiamo essere in grado di capire.
Innamorarsi veramente significa entrare in una dimensione del tutto differente, cambiare pianeta. Significa spostare il baricentro della propria vita e orbitare intorno ad un nuovo punto di riferimento. I riflettori della nostra mente illuminano un’unica immagine: quella di lei (o di lui). Il resto rimane sullo sfondo. Questa immagine si sovrappone a tutte le altre, è presente ovunque, in ogni momento.
Questa immagine così amata la si porta con sé, al lavoro, in viaggio, a letto. Vive e palpita all’interno della nostra mente e dei nostri sentimenti: la interroghiamo, le parliamo, è la protagonista del nostro teatrino mentale. Continuamente i nostri pensieri la circondano, la sfiorano, la contemplano


Da qui nascono aspettative destinate ad essere deluse e scelte discutibili che altrimenti non troverebbero alcuna giustificazione logica.
A volte capita che non riusciamo a trovare la persona giusta, altre volte non siamo capaci di cercarla o abbiamo paura a metterci in gioco perché pensiamo di non saper fronteggiare un eventuale fallimento, quindi decidiamo di non rischiare.


Nonostante questo, però, non è detto che decidiamo anche di rinunciare completamente alle sensazioni più positive che il rapporto con un’altra persona ci può offrire.
Allora cominciamo a cercare un’alternativa, un surrogato, o forse una realtà diversa che contempli solo i lati positivi evitando i problemi e le nubi che prima o poi si addensano, anche se solo momentaneamente, su ogni rapporto. E’ così che scegliamo una persona ideale, quella che risponde a tutte le nostre aspettative, che incarna tutti i nostri ideali, e la facciamo diventare un idolo.

Bisogna inoltre considerare che La ricerca scientifica fa emergere, con sempre maggiore convinzione, l'esistenza in ciascuno di noi di un lato maschile e di uno femminile. Sono queste due "personalità" nascoste in ognuno che determinano quasi tutto ciò che accade nella nostra vita, in particolare nella sfera affettiva e relazionale. Che succede se questi due volti di noi non sono in armonia? Che accade se uno dei due diventa dominante rispetto all'altro? La risposta è che si genera uno squilibrio che sta alla base di come ciascuno vive con se stesso e imposta le sue relazioni con gli altri. Spesso rapporti minati dalla conflittualità, oppure disagi inferiori, nascono dal contrasto esistente tra il nostro maschile e femminile. In questo libro l'autrice spiega come sia possibile riconoscere il proprio maschile e femminile interiori, disegnarne i tratti e riportarli in equilibrio, così da ritrovare serenità e armonia con se stessi, con il partner, famigliari e amici.


Posta sul piedistallo dove l’abbiamo collocata, questa figura è spesso una persona reale ma che ignora completamente il ruolo che le abbiamo assegnato, le caratteristiche che le attribuiamo (e che non necessariamente le appartengono) e le aspettative che abbiamo formulato su lei.
Nelle pagine che seguono ci occuperemo di quei tipi di amore nei quali esiste, da parte nostra, una forte volontà di rielaborare, interpretare, adattare le situazioni alle nostre necessità anche a costo di staccarci dalla realtà per arrivare a raggiungere quell’amore perfetto che forse non esiste.

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