domenica 3 aprile 2011

INNAMORARSI DI UN ALTRO


Capita a molte donne di INNAMORARSI DI UN ALTRO anche se con il partner si trovano bene. Ed hanno voglia di mettere in atto una SEDUZIONE verso quest'altro
INNAMORARSI DI UN ALTRO genera confusione, soprattutto quando in realtà si AMA anche il partner ufficiale, ma in modo diverso.
Perchè succede?

Ogni persona ha bisogno di ISTITUZIONE E TRASGRESSIONE. Non c’è nulla
che non abbia, insiti, questi due elementi opposti. È come se si trattasse di una moneta:
Testa = verso
Croce = inverso
Far vivere emozioni di natura diversa ha un potentissimo effetto positivo nell'ambito di una seduzione.
In questo modo si riesce a nut
rire la sfera emotiva della persona che vogliamo sedurre e fornendo emozioni di diverso tipo saremo sicuri in un modo o nell'altro di riuscire a soddisfarla.
Chi ti farà vivere EMOZIONI E TRASGRESSIONE inevitabilmente ti farà innamorare.

Il nostro sistema mentale subisce la stessa dinamica.
La sfera logica è il verso, con tutto il suo insieme di credenze,
di valori, di obiettivi.
La sfera analogica, è l’inverso: l’elemento di contrasto, l’irrazionalità.
Gli elementi del verso e quelli dell’inverso sono sempre in contrapposizione.
La loro conflittualità conia, in un certo modo, la moneta che
rappresenta lo stato mentale.
Perché tale moneta continui ad esistere, necessita d’energia, sotto forma di conflitto.
Questo è un punto fondamentale.
In determinati momenti, un elemento può prendere il sopravvento
sull’altro. Se questo avviene entro gli indici, i limiti di tolleranza
del sistema mentale, nascerà, in noi, un problema ordinario di
vita quotidiana.
Se rimaniamo all’interno di una sfera di problemi definita
ordinaria, caratterizzata da accadimenti di natura quotidiana,
dovremo bilanciare, con il suo opposto, l’elemento che ci
prevarica.
I meccanismi difensivi della donna per evitare di INNAMORARSI DI UN ALTROsono , almeno inizialmente, basati sulla negazione e sulla fuga.

Quindi chi fugge è colui che governa il processo di seduzione.
Potremmo dire pertanto che la seduzione migliore è quella in cui chi viene sedotto pernsa di aver sedotto.


Se un uomo ha fatto breccia nel tuo cuore e ha turbato
la serenità perché non ci corrisponde, nascerà una prevalenza
dell’inverso, della sfera analogica, nel sistema di comunicazione
autoreferente.
In tal caso, se ci rendiamo conto che la pulsione d’amore frustrata sta diventando troppo accentuata, potremo dedicarci maggiormente al lavoro, per cercare di calibrare l’elemento tensionale entrato nella nostra vita.
Utilizziamo il verso.
Oppure può capitare che, in un determinato momento, occorra
un maggior impegno lavorativo per far quadrare i conti.
Diventiamo molto più attivi, ti riempi di stress, sei oberata da mille seccature.
Rischi che un eccesso dell’elemento del verso, legato alla
sfera logica, renda insopportabile la vita.
In tal caso, uscire con uomo trasgressivo, o prenderti una
breve vacanza recandoci in un posto dove non entra in gioco
la quotidianità, può fare in modo che l’elemento analogico,
emotivo, apporti una brezza salutare ai nostri poveri nervi.
ti faccio un esempio
Una bella donna trentacinquenne è reduce da una serie di amori
sbagliati, tutti vissuti con passionalità turbolenta. Ha dato molto
agli uomini, illudendosi di trovare il principe azzurro.
Ora, sente la necessità di storie d’amore tranquille, meno
coinvolgenti e dolorose. Si guarda intorno e si accorge di quel
collega che la ama, non corrisposto, da tanto tempo.
Ne accetta il corteggiamento e ci esce insieme.
Inizia a conviverci e forma un nuovo nucleo familiare,
caratterizzato da comprensione, senso di responsabilità e affetto
reciproco.
L’amore non è più travolgente o insano.
Il verso, la sfera logica della donna, a lungo tormentata da pene
sentimentali, riprende il sopravvento nel sistema mentale.
Il nuovo compagno non ha il potenziale che altri hanno esercitato, ma è altrettanto importante, in modo più adulto e
responsabile.

Supponiamo che, dopo qualche anno di matrimonio, e dopo che
è stato dimenticato un passato sentimentale agitato, la stessa
donna cominci ad avvertire senso di noia, frustrazione.
Il marito è pedante, privo di fantasia, odioso nella monotonia
delle sue abitudini, sessualmente inetto.
Lei, del canto suo, è sempre una bella donna, ancora giovane
e dinamica.
Durante una vacanza con un’amica, senza il consorte, incontra
un uomo affascinante e dai modi trasgressivi, con il quale vive
momenti extraconiugali di intensa passionalità.
Quando torna a casa, si accorge di essere ossessionata dal
pensiero dell’amante. Resta in trepida attesa delle sue telefonate
o dei suoi messaggi, prova un senso d’angoscia se non si fa
vivo.
Sta male se lui la tratta con sufficienza e distacco.
È sconvolta da un Mastro di chiavi, presentatosi, in modo
apparentemente casuale, a difesa della sfera emotiva, analogica,
a lungo compressa dal coniuge che abbiamo definito come
guardiano di porta.
Ciascuno di noi e più portato ad assumere uno di questi ruoli,
con le rispettive caratteristiche.
Il ballerino spogliarellista difficilmente riuscirà a sedurre una
ricca rampolla, al fine di sposarla, utilizzando soltanto la sua
prestanza fisica o i suoi spettacoli.
Allo stesso modo, un uomo timido, rassicurante, ben educato nel modo di parlare e di porsi, non diventerà l’amante di una donna sposata in cerca di forti emozioni.
L’abilità dell’operatore analogico sarà di capire se il bersaglio
affettivo necessita di un mastro di chiavi o di un guardiano di
porta in quel preciso momento della sua vita e, successivamente,
quella di saper assumere con intelligenza il ruolo opportuno.
Per comunicare bene occorre essere attori, saper mutare pelle in modo camaleontico.
Qualora continuiamo ad applicare solo il nostro comportamento
abituale, incontreremo sempre la stessa tipologia di persone.
Se ci accorgiamo che questa evidenza diventa sempre più
scomoda, portandoci all’insoddisfazione, non vi è altra soluzione
che adattare le nostre strategie.
O cambiamo, o siamo destinati a vivere di rimpianti.

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