sabato 2 aprile 2011

MANIPOLAZIONE AFFETTIVA


La MANIPOLAZIONE AFFETTIVA fa spesso leva sui sensi di colpa.
La SEDUZIONE è esattamente il contrario della MANIPOLAZIONE AFFETTIVA.

La SEDUZIONE è COINVOLGIMENTO, LA MANIPOLAZIONE AFFETTIVA è COSTRIZIONE.
E molto importante imparare come difendersi dai  manipolatori in prima istanza e imparare COME SEDURRE UN MANIPOLATORE AFFETTIVO in seconda istanza.
Questo è fondamentale per poter CONQUISTARE L'AMORE della persona che ci interessa.
Quando si parla di manipolazione è facile pensare ai grandi mezzi d'informazione, alla pubblicità e alle mille possibilità di essere manipolati. Quasi mai pensiamo a quei manipolatori che ci vivono accanto, amici, familiari colleghi di lavoro ed ancora di più MARITI, MOGLI, AMANTI. Mentre davanti ai professionisti della pubblicità possiamo avere la capacità critica di prendere le distanze, non così avviene quando entrano in gioco i sentimenti, terreno di caccia dei manipolatori relazionali.
I manipolatori attraggono quanti, anche in buona fede, ma decisamente con ingenuità, intendono essere d’aiuto, persino a proprio discapito.
Comportamento questo definibile quale “sindrome del Salvatore” (salva tutti), di certo più tipico del sesso femminile.
Talvolta il MANIPOLATORE AFFETTIVO rende l’altro il proprio centro di gravità, la propria ragion d’essere,
il proprio compito quotidiano, è un modo di assediarlo,
di assicurarsi la sua presenza, di invadere la sua vita”.



IL MANIPOLATORE AFFETTIVO dice di amarci, ma in realtà si rivela un "vampiro affettivo". Oppure senza neppure accorgersene e magari "involontariamente", si approfitta di noi, ci ricatta affettivamente o moralmente, ci distrugge la vita. Che dobbiamo fare in questi casi? Come possiamo uscire da una simile relazione, come possiamo liberarci di persone sleali, opprimenti, che possono cambiare in negativo il corso della nostra vita?

EVITARE DI CEDERE AL RICATTO AFFETTIVO O MORALE

Come riconoscere la MANIPOLAZIONE AFFETTIVA?:

Chi MANIPOLA AFFETTIVAMENTE Rifugge le sue responsabilità, riversandole sugli altri. Risponde molto spesso in modo vago. Non sopporta le critiche e nega l'evidenza. Semina zizzania, crea sospetti e conflitti per avere le relazioni sotto controllo. Cambia idea, comportamenti, opinioni a seconda delle persone e delle situazioni. È efficiente nel perseguire i propri fini, ma a spese altrui. Mente.

Inoltre spesso si riduce sempre all’ultimo momento per chiedere o far fare qualcosa agli altri, non tiene conto dei bisogni e dei desideri altrui, ignora le richieste (ma dice di occuparsene).

Rende l’altro il proprio centro di gravità, la propria ragion d’essere,
il proprio compito quotidiano, è un modo di assediarlo,
di assicurarsi la sua presenza, di invadere la sua vita”.

Dà l'impressione di farsi in quattro per la sua compagna/o ma, in realtà il suo scopo è quello di distruggere, e possiede l'arte di rovesciare ogni situazione presentandosi come vittima. Grazie ad una manipolazione costante ed insidiosa, egli modella, a forza di critiche, la personalità stessa dell'altro, che perde la sua autostima e la sua volontà,

LA MANIPOLAZIONE AFFETTIVA AGISCE FREQUENTEMENTE SUL SENSO DI COLPA.

Robin Norwood ha descritto ”Donne che amano troppo” (Lyra, Como 1987) e conoscono invece una profonda angoscia perché cercano di risanare delle relazioni instabili
con uomini problematici. Nel misurare la sofferenza come parametro del loro amore, pur di non rimanere sole, ed occuparsi di loro stesse, accettano di accompagnarsi
a chi non si interessa veramente di loro e non le ricambia.

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