sabato 30 aprile 2011

OMOSESSUALITA'


L'OMOSESSUALITA' è una delle tante modalità con cui si può sperimentare l'amore, la passione, la seduzione.

Una persona si definisce omosessuale quando prova sentimenti di innamoramento, desideri, ed attrazione erotica nei confronti di altre persone dello stesso sesso. Sul perché e sul come si diventi omosessuale si è molto parlato. Nonostante ciò, non esiste ancora uno studio scientifico o un’ipotesi ufficiale che possa, con assoluta certezza, spiegare il perché una persona diventi omosessuale ed un'altra eterosessuale.
L'orientamento sessuale viene comunemente dibattuto come una caratteristica dell'individuo, così come per il sesso biologico, l'identità di genere o l'età. Questa prospettiva è incompleta dal momento che l'orientamento sessuale viene sempre definito sulla base dei termini relazionali e necessariamente concerne relazioni con altri individui. Atti sessuali e attrazioni romantiche vengono categorizzati come omosessuali o eterosessuali sulla base del sesso biologico dell'individuo coinvolto in essi, relativamente ai partner. Effettivamente, è tramite la prestazione – o il desiderio di prestare – con un'altra persona che gli individui esprimono la loro eterosessualità, omosessualità o bisessualità. Così, l'orientamento sessuale è integramente connesso alle intime relazioni personali che gli esseri umani formano con altri per incontrare le loro più profonde necessità sentimentali di amore, legame e intimità. Oltre al comportamento sessuale, questi vincoli comprendono affezioni fisiche non-sessuali tra partner, la condivisione degli obiettivi e dei valori, il reciproco sostegno e l'impegno costante.
Conseguentemente, l'orientamento sessuale non è meramente una caratteristica personale che può essere definita isolatamente. Altresì, il proprio orientamento sessuale definisce l'universo di persone con cui una persona è in grado di trovare soddisfacenti e appaganti relazioni che, per molti individui, comprendono un'essenziale componente di identità personale
L'omosessualità si riscontra in molte specie animali. La diffusione dell'omosessualità nella specie umana è difficile da determinare accuratamente, benché in molte antiche culture le relazioni omosessuali fossero altamente diffuse. Nel corso della storia, alcuni aspetti individuali dell'omosessualità sono stati ammirati o condannati, relativamente alle norme sessuali delle varie società.
Quando essa veniva elogiata, tali aspetti erano visti come un miglioramento per la società[6]; quando veniva condannata, particolari attività venivano viste come un peccato o una malattia, ed alcuni comportamenti omosessuali erano proibiti dalla legge.

Non esiste una risposta ufficiale o provata scientificamente, o meglio, ogni ipotesi non e' stata avvalorata da risultati sufficienti.
Quella piu' probabile ad identificare cio' che determina l'orientamento sessuale, sembra essere una combinazione di piu' fattori, tra cui oltre alle possibili motivazioni biologiche, vi sono il modo con cui la persona si percepisce, i modelli educativi sia sociali che familiari, le esperienze che la persona vive giorno dopo giorno.

L’unica cosa di cui si è certi è che l’omosessualità sia semplicemente una variante normale della sessualità umana.

Puo' essere tuttavia molto difficile il percorso che deve affrontare una persona per vivere una condizione che e' ancora soggetta a critiche e pregiudizi anche da parte della propria famiglia, e anche questo puo' determinare il bisogno di essere aiutati in questo percorso, soprattutto quando questa consapevolezza diventa completa in età adulta e dopo che si sono fatte scelte di vita eterosessuali.
Possono essere difficoltà legate all'accettazione (omofobia interiorizzata), alla gestione del segreto (coming out), alla decisione di parlarne alle persone importanti (outing), alle relazioni familiari, sentimentali e sessuali, alla progettualità di vita.

Tra i pregiudizi troviamo quelli espressi dalla chiesa Cattolica Romana.

In qualità di Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, Benedetto XVI ha firmato diversi documenti che trattavano di omosessualità: una lettera ai vescovi della Chiesa cattolica, una lettera riservata ai vescovi degli Stati Uniti, la notifica di un provvedimento disciplinare a due religiosi americani e una nota ufficiale rivolta ai politici cristiani sulle unioni di fatto tra persone dello stesso sesso.

Prima di analizzarli è però utile ricordare che l'omosessualità, pur essendo stata sistematicamente condannata da numerosi autori cristiani, non era mai stata praticamente presa in considerazione dal magistero della Santa Sede prima del 1975 quando, con la dichiarazione Persona Humana, la Congregazione per la Dottrina della Fede ribadiva la tradizionale condanna degli atti omosessuali (che "in nessun caso possono ricevere una qualche approvazione") anche se suggeriva prudenza nell'attribuire la piena responsabilità di questi atti agli omosessuali stessi.

Quando, nel 1981, Joseph Ratzinger lasciò la cattedra di Monaco di Baviera per diventare Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, in alcune diocesi degli Stati Uniti e del Nord Europa si andava ormai diffondendo l'idea che fosse importante offrire alle persone omosessuali spazi in cui confrontarsi sui loro problemi specifici, per aiutarle a vincere quel senso di emarginazione che spesso accompagnava il vissuto di lesbiche e gay


l'atteggiamento di Benedetto XVI nei confronti della questione omosessuale è stato sempre e comunque condizionato non solo da una condanna degli atti omosessuali (ripresa integralmente dal magistero tradizionale), ma anche dalla condanna sistematica di qualunque forma di affermazione pubblica da parte delle persone omosessuali, del proprio orientamento specifico.
In questo senso gli interventi del cardinal Ratzinger hanno aggiunto elementi nuovi al tradizionale atteggiamento di rifiuto dell'omosessualità che si osserva tra gli alti vertici della gerarchia cattolica.

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