domenica 29 maggio 2011

COME STIMARSI


COME STIMARSI e mettere in atto un processo di SEDUZIONE su se stessi?
La seduzione è un processo che si può attuare non soltanto sulle persone che ci interessano ma anche su se stessi.

Sedurre se stessi per vivere bene.

Imparae a sedurre se stessi è molto importante per sperimentare emozioni positive, o meglio emozioni che ci facciano sentire bene.

Le emozioni sono positive o negative in senso relativo, soggettivo.

Nella vita umana nulla è assoluto, tanto meno nella seduzione e nelle relazioni sentimentali e questo vale ovviamente anche nella seduzione su se stessi.

In sostanza non esistono emozioni o situazioni oggettivamente positive o negative ma la positività o negatività è sempre il frutto di una nostra interpretazione.

Voglio fare un esempio per specificare meglio questo concetto:
Immaginate un uomo appasiinato di pesca con la canna, che passa ore ed ore sda solo seduto su uno scoglio lungo un fiume con una canna attendendo che un pesci avvisti l'esca e si decida di addentarla.
Evento che magari succede o magari no.
In ogni caso il nostro amico, tornerà a casa soddisfatto, rigenerato e contento.

Immaginate ora la stessa persona seduto su una sedia (peraltro sicuramente più comoda dello scoglio) all'interno di un uffico postale in attesa del suo turno.
Il suo nervosismo sarà proporzionale al tempo di attesa, inizierà a guardare l'ora spazientito, a muoversi nervosamente sulla sedia fintanto che non toccherà a lui.
La mezzora o l'ora trascorsa alle poste sarà per lui una fonte di stress.
Potremmo dire che mentre l'esperienza della pesca lo ha sedotto, quella della coda alle poste non lo ha sedotto.
Eppure gli input esterni , mutatis mutandis, non sono molto diversi, quello che cambia sono i pensieri associati.
Durante la pesca quasi sicuramente i suoi pensieri si saranno focalizzati su immagine mentali positive che avranno caricato positivamente il suo umore, mentre alle poste la sua mente si sarà popolata di immagini stressanti e negative.

E' il focus che determina il giudizio positivo o negativo di un'esperienza.
Imparare a focalizzare volontariamente l'attenzione è il primo passo per imparare a sedurre se stessi.

Se dirigiamo la nostra attenzione su ciò che è sbagliato, che ci fa soffrire su ciò che non è desiderato tenderemmo ad associare alla negatività l'esperienza fisica relativa.
Se invece focalizziamo la nostra attenzione su ciò che è buono e giusto per noi, su ciò che desideriamo e ci piace tenderemo a percepire come positiva l'esperienza associata.



In questo caso avremo iniziato a porre in essere una seduzione su noi stessi.
Imparare a sedurre se stessi significa impare a gestire e controllare il flusso dei nostri pensieri.
Questo dipende soltanto da noi.
L’autostima è la valutazione che ci diamo, il nostro modo di viverci.
Dagli psicologi è stata definita in tante maniere, anche complesse, quali "concetto di sé", "abilità
personale", "autopercezione", ma tutti noi sappiamo che in base alla nostra autostima dipendono
proprio tante cose.
Quante volte ci sarà capitato di sentirci dire "non hai fiducia in te", "non sei consapevole delle tue
potenzialità", oppure "ma chi ti credi di essere"… tutti problemi di autostima!
L’autostima viene determinata da informazioni oggettive e soggettive, riferite a tre tipi di sé:
· sé reale: è la valutazione oggettiva delle nostre competenze
· sé percepito: è la nostra valutazione del sé reale. Difficilmente sé percepito e sé reale
coincidono, si rischia sempre di fare "errori di valutazione"
· sé ideale: è come desideriamo essere. Esso è influenzato dalla cultura e dalla società.

I problemi legati all’autostima nascono dalla discrepanza tra sé ideale e sé percepito.
Se tendiamo a svalutarci, ci sentiamo troppo lontani da come desideriamo essere, il nostro modello
ideale ci appare troppo lontano e irraggiungibile, e noi ne soffriamo.
Al contrario, le persone che si sopravvalutano sono convinte di essere come desiderano, hanno
raggiunto il loro ideale, ma questa è più che altro la loro opinione.

Questo concetto era già noto tremila anni fa ai toltechi, gli antichi "uomini e donne di conoscenza", nella tradizione messicana, di cui oggi conosciamo più a fondo il messaggio grazie alle opere di Carlos Castaneda.
"Viviamo tutti in un sogno", dicevano.
Un grande sogno collettivo, che ci viene insegnato a sognare sin da quando siamo piccolissimi.
Un sogno che ha molte regole, che vengono insegnate al bambino dai genitori, dalla scuola dalle istituzioni religiose, dando delle chiavi di
lettura predefinite di se stessi e della realtà.
Le persone vengono così "addomesticate" e spinte a percepire il mondo in base a convenzioni e aspettative altrui e non più in base a un contatto diretto con la propria natura più autentica e con la natura autentica della realtà circostante.
Le convinzioni diventano muraglie invalicabili, e la capacità di valutare con al propria mente si irrigidisce sempre di più.
Così non riusciamo più a veder che siamo liberi e la nostra paura più grande
diventa non più quella di morire ma quella di vivere.
Come ovviare a questa trappola?
Non prendere nulla in modo personale
La nostra trappola è il senso di importanza personale che ci porta a prendere tutto ciò che ci viene detto o ci succede in modo personale.
In realtà, ognuno vive nel suo sogno e ogni volta che parla di voi, in realtà parla di sé, sia che vi insulti, sia che vi elogi.
Quando capiamo il veleno emozionale che ci viene di volta in
volta scagliato addosso, non ci tocca più.
E la nostra opinione di noi stessi ce la costruiamo da soli, senza più farla dipendere dagli altri.
Non supporre nulla
Abbiamo la tendenza a fare delle supposizioni su tutto e poi a prenderle per vere.
Invece sono soltanto pie illusioni che verranno puntualmente deluse.
Parliamo chiaro, facciamo domande quando non capiamo, impariamo a chiedere agli altri che cosa sentono e a non darlo per scontato.
Così sapremo sempre chi sono veramente le persone che frequentiamo e potremo mostrarci come veramente siamo alle persone che amiamo.
Fai sempre del tuo meglio

In qualunque circostanza fate sempre del vostro meglio.
Né più, né meno.

La libertà di vivere la propria vita secondo i propri gusti, inclinazioni, ideali e non più secondo credenze indotte dagli altri e dall'esterno.
Cambiando le vostre credenze vi potere costruire un sogno nuovo, corrispondente ai vostri gusti!

Possono imprigionare il nostro corpo ma non la nostra mente.
Spesso ci auto imprigioniamo da soli in gabbie mentali piene di esperienze negative.
La seduzione su noi stessi prevede quindi questa capacità di interpretare e direzionare
le nostre immagini mentali.

Chi impara la seduzione potrà poi applicare su se stesso strategie che produranno emozioni positive e vincenti.

La nostra felicità e la nostra felicità dipendono esclusivamente da noi stessi.
Se vale la pena imparare le tecniche di seduzione per sedurre la persona che ci interessa a maggior ragione dobbiamo apprendere LA SEDUZIONE per sedurre noi stessi che siamo, ovviamente soggettivamente, la persona più importante del mondo.

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