sabato 7 maggio 2011

COMUNICAZIONE CIRCOLARE


La COMUNICAZIONE CIRCOLARE è:
interattiva, persuasiva, progenitrice delle tecniche di SEDUZIONE.

Ognuno di noi, dunque, comunica sempre, che lo vogliamo o no.


In sintesi, il nostro comportamento influenza quello degli altri e quello degli altri influenza il nostro. La comunicazione, cioè, è circolare e continua.

Una delle scoperte più importanti nel campo della comunicazione interpersonale è che: la comunicazione non avviene mai a senso unico.
La teoria dei sistemi vede un gruppo di persone come un sistema che può essere in equilibrio dinamico (omeostasi) o in trasformazione (evoluzione), grazie ad un complesso gioco di azioni e retroazioni.

Una famiglia in difficoltà, ad esempio, si sente intrappolata in una condizione di disagio da cui vorrebbe uscire, ma senza successo. Ciò è rappresentabile in termini di un sistema in cui ciascun membro agisce come un sensore che recepisce la comunicazione degli altri membri e restituisce un feedback che tende, suo malgrado, a riportare il sistema alla condizione iniziale.


Così come ogni singolo individuo sviluppa le proprie risorse attraverso un peculiare percorso evolutivo, allo stesso tempo anche le relazioni tra persone si evolvono all'interno di un sistema, attraversando delle tappe fisiologiche specifiche, dei momenti di transizione per i quali è necessaria una riorganizzazione, una rinegoziazione tra le persone che fanno parte di quel contesto specifico: è il caso delle famiglie, delle coppie, come anche dei gruppi nell’ambiente di lavoro o dei gruppi di amici in cui siano presenti legami significativi.

Per farsi un'idea, basti pensare ai cambiamenti che emergono in famiglia, nel rapporto tra genitori e figli, quando questi ultimi entrano nella fase adolescenziale: le difficoltà, in questa fase del ciclo vitale del sistema familiare, potrebbero generare malessere tanto nei figli quanto nei genitori ma questo può essere evitato: bisogna ricontrattare adeguatamente le regole della relazione, alla luce della nuova fase del ciclo vitale a cui si va incontro. In questa fase di transizione, generalmente, le relazioni familiari evolvono fino al raggiungimento di un nuovo equilibrio che tenga conto delle esigenze di ogni membro.
La “teoria dei sistemi” connette diversi settori della conoscenza (da quelli scientifico-matematici a quelli umani) e definisce i concetti principali quali sistema, organizzazione sociale e familiare, autoregolazione, causalità circolare, equifinalità, interdipendenza delle parti come portanti della nuova logica di pensiero. Questo approccio nasce dall’esigenza di superare il modello meccanicistico secondo cui ogni individuo compie azioni per effetto di causalità lineari in favore di una lettura delle complessità interazionali (causalità circolare).

Questa nuova tendenza assume un linguaggio scientifico alternativo e si fa portatrice di una prospettiva che guarda al mondo in funzione dell’interdipendenza delle parti. I concetti di interazione e relazione, intesi il primo come la parte del comportamento osservabile nel qui ed ora dagli studiosi sistemici e la seconda come significati che l’individuo consegna all’interazione stessa (quelli più profondi), non sempre osservabile, in cui si esprimono emozioni, motivazioni, aspettative e soggettività, vanno inseriti all’interno di un contesto più ampio: teorie sulla comunicazione umana e pensiero olistico che permettono di avviare nuovi processi conoscitivi basati sull’ampliamento di contesti e lo studio delle trasformazioni all’interno degli insiemi.
La comunicazione telefonica è di norma da uno ad uno. I partecipanti allo scambio informativo sono entrambi attivi e sono, almeno dal punto di vista astratto, in condizioni di parità; anche per questo si parla spesso a questo proposito di comunicazione orizzontale.

Giornali, radio, cinema, televisione, permettono una comunicazione di tipo molto diverso, una comunicazione alla quale partecipano contemporaneamente molte più persone. Quasi tutte, però, vi partecipano da lettori, ascoltatori o spettatori, insomma da destinatari e non da emittenti del messaggio. E' molto facile ricevere, è molto più difficile trovarsi dietro la penna, il microfono o la macchina da presa, e parlare. La comunicazione è di norma da uno a molti, o quantomeno da pochi a molti, e l'asimmetria di ruoli fra emittente e destinatario suggerisce l'idea di una comunicazione verticale. Anche per questo, la maggior parte dei partecipanti a questo tipo di scambio informativo tende ad assumere un ruolo almeno in parte passivo.


Gli autori di Palo Alto (Watzalawick, Jackson, Haley e Weakland) si pongono come portatori del pensiero di Bateson e trasmigrano il concetto della visualizzazione di sistemi umani, quale in primis la famiglia, organizzati da regole comunicative e di interazione più o meno rigide.
Anche la coppia, in quanto relazione tra due persone, ha un proprio ciclo vitale. L'innamoramento, la convivenza, come anche la fase riguardante la scelta del matrimonio, o la nascita dei figli, costituiscono passi importanti nella vita di due persone, scelte che spesso possono essere vissute in modo problematico, con dubbi, incertezze o veri e propri imprevisti che sconvolgono il precedente equilibri

Nessun commento:

Posta un commento