domenica 29 maggio 2011

CONSOLIDARE L'AMORE


CONSOLIDARE L'AMORE è impotante per tutti.
CONSOLIDARE L'AMORE superando l'illusione d'amore.
Solo per amore si possono fare cose strane ed insolite ed allo stesso tempo trovarle normali.
Questo tipo di amore però non è amore vero ma solo illusione d'amore.
All'interno delle relazioni sociali ed affettive degli individui quello che ine comunemente chiamato amore merita delle attente riflessioni.
L'amore verso gli altri può svilupparsi solamente se è presente anche l'amor proprio.
L'amore può svilupparsi in modo armonico se esiste un quilibrio tra amore verso l'esterno ed amore verso se stessi.
Sono come due piatti della stessa bilancia. Se non sono in equilibrio difficilmente l'affettività degli esseri umani sarà equilibrata.
Eccessivo altruismo o eccessivo altruismo non fanno bene all'amore.
L'amore non deve essere confuso con il senso del possesso anzi potremmo dire che la possessività è quanto più distante dall'amore ci possa essere.

La possessività è una spinta ossessiva a stare con qualcuno anche quando questa persona di noi non ne vuole sapere o non ne vuole più sapere.
Potremmo dire che la possessività è l'anti seduzione.

Sedurre significa coinvolgere attrarre, la possessività e l'ossessione al contraio allontanano e mettono in fuga la paersona che ci interessa.
L'amore possessivo è un amore egoistico.

L'oggetto d'amore per restare simbolo emozionale deve conservare un alone di mistero deve sempre sussistere una tensione emozionale. Quando l'ogetto d'amore diventa scontato e familiare perde molto del suo potenziale.
L'impulso che spinge gli esseri umani di sesso diverso (o nell'omosessualità dello stesso sesso) a cercarsi ha comunque una forte valnza di tipo erotico e sessuale.
Siamo abituati a distinguere tra i nostri bisogni fisici e sessuali ed i nostri bisogni intellettuali perchè anche se sappiamo che sono connessi e che anche i processi più spiritualiin noi sono collegati ad esigenze fisiche.

L'erotismo diventa quindi partecipe della spiritualità ma da solo non è sufficiente per CONSOLIDARE L'AMORE .
Avere la credenza che l'amore in una coppia si esprima sempre attraverso una passionalità ed un'attrazione sessuale intensa è per certi versi limitata e limitante.
Allo stesso modo credere di aver trovato l'nima gemella basandosi sull'intesa sessuale può essere un errore. Basare la felicità di coppia esclusivamente sulla passionalità alla lunga difficilmente è appagante.

Le connesiioni ed i legami in una relazione di coppia devono essere molteplici.
Ovviamente anche la passionalità è importante e bisogna imparare delle TECNICHE DI SEDUZIONE A LUNGO TERMINE, in modo da cercare di evitare di scendere al di sotto di certi livelli di minimo.

Ma una diminuzione sarà inevitabile, credere il contrario è solo illusione.
Dobbiamo evitare che, come affermava in un suo aforisma oscar Wilde l'amore inizi prendendo in giro se stessi e finisca ingannando gli altri.

Se è solo l'Eros a creare il legame di coppia è molto probabile che la coppia sarà destinata ad avere vita breve a meno che non subentrino rapidamente altri legami di natura emotiva.
Se le emozioni non intervengono a supporto dell'attrazione sessuale inevitabilmente si avrà un calo del desiderio.
Se questo calo verrà compensato solo da motivazioni logiche (quali ad esempio figli, casa, lavoro, ecc.) è probabile che la coppia resti unita ma è probabilissimo che si ricerchino le emozioni attraverso una relazione esterna alla coppia stessa, normalmente attraverso l'amante.

Senza un'emotività condivisa e non subita è difficile arrivare all'amore si rimarrà ad un livello di illusione e qunado il velo dell'illusione sparirà la coppia tenderà o a dissolversi o a restare unita utilizzando però come collante un “terzo elementeo” esterno alla coppia stessa.
Gli amanti stessi, almeno quelli più sensibili, possono diventare consapevoli del dualismo del fenomeno amoroso ed è prorio quando l'amore si innesta su un piano erotico e su un piano intellettuale libero da ossessioni e possessività può svilupparsi nel modo migliore raggiungendo quello che i maestri ed i saggi di ogni epoca chiamano distacco dal risultato.

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