venerdì 20 maggio 2011

SUBMODALITA'


Le SUBMODALITA' sono utilissime nel miglioramento personale, nel benessere e nella SEDUZIONE

L’organizzazione di ciò che percepiamo all’interno del nostro sistema rappresentazionale è composto da particelle minori dette submodalità. Quindi, l’esperienza è rappresentata, codificata e immagazzinata in forma di submodalità. Ciascuno di noi ne usa una varietà vastissima e diversa da individuo a individuo.

Ad esempio, se dovessi chiederti di immaginare un gatto sul tappeto, probabilmente non ci saranno due lettori che visualizzeranno la stessa identica immagine. Ci sarà chi immaginerà, in base al proprio magazzino di memoria e al processo di decodifica, un gatto nero, chi uno grigio, chi uno bianco, magro, paffuto, il tappeto tondo, quadro, scuro, persiano… Chi immaginerà l’immagine vicina, chi lontana, chi illuminata, chi scura, …

Il sistema rappresentazionale e le submodalità influenzano e sono influenzati dal sistema nervoso, per cui io potrò immaginare o ricordare un evento o situazione in modi differenti in base allo stato d’animo che vivo in un determinato momento. Oppure, potrò percepire una persona o una situazione in base a come la mia codifica si collega con le sensazioni, grazie proprio al mio sistema rappresentazionale che dal passato attinge per interpretare il futuro.

Spesso mostriamo, specialmente per tipologia di situazione, una preferenza di submodalità, che si suddividono in 3 categorie: visive, uditive, cinestesiche.

Pensate a un'esperienza passata molto gradevole... magari un'esperienza alla quale non avete pensato da molto tempo. Concedetevi un momento di pausa per tornare a quel ricordo e fate in modo di vedere ciò che avete visto nel momento in cui quell'episodio piacevole è avvenuto. Potete chiudere gli occhi, se ciò vi facilita il compito...

Provate a scrivere su un foglio quel ricordo:
Lo ricordate a colori o in bianco e nero?
A che distanza vedete l'immagine nella vostra mente?
E' luminosa o scura?
Guardando quel ricordo piacevole, voglio che adesso cambiate la luminosità dell'immagine, e osserviate come in risposta cambiano anche le vostre sensazioni. Prima rendetela sempre più luminosa... Ora rendetela sempre meno luminosa, finché non riuscite a malapena a vederla... Adesso rendetela nuovamente più luminosa.

In che modo questo cambia il modo in cui vi sentite?

Ci sono sempre delle eccezioni, ma nella maggior parte dei casi quando rendete l'immagine più luminosa ciò intensifica le vostre sensazioni. Aumentare la luminosità di solito accresce l'intensità delle sensazioni, e diminuire la luminosità di solito diminuisce l'intensità delle sensazioni.

La luminosità è una delle 'submodalità' della modalità visiva.

Le submodalità sono elementi universali che possono essere utilizzati per cambiare qualsiasi immagine visiva, quale che sia il contenuto. Anche le modalità auditiva e cenestesica hanno delle submodalità, ma per adesso giocheremo con le submodalità visive.

Se rendete un'immagine così luminosa da eliminare i dettagli e da renderla quasi bianca, ciò riduce, anziché accrescere, l'intensità delle sensazioni. Di solito all'estremo superiore questo rapporto non vale più. Per certe persone, invece, nella maggior parte dei contesti vale la relazione inversa, per cui accrescere la luminosità diminuisce l'intensità delle sensazioni. Alcune eccezioni sono legate al contenuto. Se la vostra immagine piacevole rappresenta una scena a lume di candela, o al crepuscolo, o al tramonto, parte del suo fascino particolare è legato alla poca luce; se aumentate la luminosità, le sensazioni possono diminuire d'intensità.
D'altra parte, se il vostro ricordo si riferisce a una volta che avete avuto paura del buio, la paura può essere dovuta al fatto di non riuscire a vedere. Se aumentate la luminosità dell'immagine e vedete che in realtà non c'è nulla, la paura invece di aumentare diminuirà.
Dunque ci sono sempre delle eccezioni, e quando si osservano queste eccezioni, anch'esse hanno dei motivi. Quale che sia il rapporto, potete usare queste informazioni per modificare la vostra esperienza

Pensate ad esempio ad un individuo a voi antipatico, chiudete gli occhi e cercate di rendere luminosa l’immagine di questa persona mentre con la voce squillante vi dice ancora qualcosa di brutto o fastidioso, cercate di ricordare tutti gli elementi di quella persona, dal tono della voce, ai suoi atteggiamenti, al colore della pelle, alla forma del naso o della bocca….

Ora che avete in mente la vostra immagine sostituite il tono della voce con quella di paperino, il naso con quello di un elefante, il viso 3 volte più enorme, dal colore dell’immagine passate al bianco e nero e riducetela delle sue dimensioni in modo tale da far diminuire l’intensità dell’emozione, così facendo riuscirete a ridere per la prima volta di una persona che per voi è stata motivo di ansia e stress.

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