giovedì 23 giugno 2011

AMARE CON INTELLIGENZA





AMARE CON INTELLIGENZA significa anche sviluppare capacità di SEDUZIONE.

AMARE CON INTELLIGENZA per 



  • espandere la nostra amicizia e simpatia per gli altri
  • superare le cattive abitudini che compromettono la vera amicizia, quali il giudizio, la gelosia e la scortesia
  • evitare e superare i problemi nei rapporti di coppia
  • scegliere il compagno giusto per un rapporto duraturo
  • vivere la dimensione spirituale del sesso e concepire un figlio spirituale
  • sperimentare l'Amore Universale in tutte le nostre relazioni.
Amicizia, amore,  possono portare nella nostra vita le più grandi gioie o le più grandi sofferenze; questo dipende da che cosa ci aspettiamo dalle nostre relazioni.
Imparando a sviluppare l'amore più puro di tutti, l'amore non egoistico, riusciremo finalmente a esprimere il vero amore per gli altri, dal profondo del nostro cuore, senza paura di essere respinti. Ma come possiamo riuscirci?



Si può imparare ad amare in modo sensato, anche se questo piace poco ai passionali, finché loro stessi non prendono atto di certi schemi distruttivi che segnano le relazioni facendole pendere verso la sofferenza
Nella coppia bisogna dirsi sempre tutto? O ci sono cose che è meglio tacere? È possibile avere una vita sessuale soddisfacente anche dopo trent'anni di matrimonio? Come fare a risvegliare l'eros? Si può essere pienamente felici anche da single? Quante domande ci facciamo sull'amore, il desiderio, la vita a due. Perché da questi aspetti dell'esistenza dipende tanta parte della nostra felicità.
Una buona amante? E’ una donna che ama se stessa.
Si tratta di un concetto fondamentale, che spesso dimentichiamo. L’amore che proviamo per noi stesse è il pilastro delle relazioni con gli altri. Solo con una grande fiducia in noi possiamo credere di essere amabili, e di essere in grado di dare piacere.
Fare l’amore significa poi avvicinarsi al compagno, rivelarsi, farsi conoscere in un senso profondo: solo chi si accetta veramente può tollerare un tale sguardo ravvicinato. Purtroppo, invece, tante donne malate di non-amore rimangono incastrate in una sessualità difensiva, in cui magari la performance è perfetta ma non c’è vero abbandono o reale apertura. (Il discorso vale ovviamente anche per gli uomini, che però spesso vivono il disamore di sé con dinamiche differenti).La persona che non si accetta frequentemente non apprezza il proprio corpo, è timorosa nei gesti, ha paura del giudizio del partner, non osa esprimersi, provare nuovi comportamenti, espandersi.



La meditazione ci permette di disidentificarci con la paura, di osservarla da un punto di vista diverso e quindi di agire. Siamo abituati a considerare le relazioni intime, come il rapporto con qualcuno di esterno a noi; ma in realtà, la prima relazione intima da costruire è quella con noi stessi. Siamo in grado di incontrare, di dialogare, di amare noi stessi? E' proprio in questo che può aiutarci la pratica meditativa: se impariamo i segreti dello stare bene con noi stessi, sarà poi più facile creare un legame intimo soddisfacente con il nostro partner.

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