mercoledì 15 giugno 2011

AMORE QUANTISTICO





L' AMORE QUANTISTICO lega l'amore e la SEDUZIONE alle scoperte della fisica quantistica


Cercherò ora di creare un collegamento tra i principi della meccanica quantistica (che ovviamente influiscono su qualsiasi evento, di qualunque natura) e le relazioni sentimentali.

Le relazioni sentimentali sono particolarmente soggette a fenomeni aleatori, però è possibile riuscire a canalizzare le linee di probabilità in modo tale andare alle radici del principio di indeterminazione eliminando tutte le incertezze dovute.
Questo significa che pur essendo intrinseco un livello di incertezza, questo livello non è una costante ma è soggetto a variabilità.
Questo fenomeno se utilizzato nel modo corretto può essere un enorme vantaggio.
Cercherò di approfondire questo concetto, che è di fondamentale importanza comprendere perché da all’essere umano la possibilità di raggiungere degli obiettivi che non avrebbe mai potuto pensare di raggiungere.
Gli eventi, della fisica come della vita, sono in fondo tutti potenzialmente possibili seppur con livelli di probabilità diversi (a me piace addirittura  pensare che in realtà esistono tutti in una dimensione che l’essere umano non riesce a percepire).
Potremmo dire in un altro modo che tutto ciò che è stato pensato, ma anche quello che non è stato pensato, esiste a livello potenziale.
La nostra coscienza, che si traduce con il concetto di libero arbitrio, e che rappresenta il “modo in cui organizziamo l’esperimento” favorisce il collasso dell’equazione d’onda e quindi il concretizzarsi di un certo evento.
In buona sostanza questo ci consente di diventare, sempre nei limiti intrinseci del principio di indeterminazione, di diventare parte della nostra realtà.
È per questo motivo che il momento delle scelte è determinante:
favorisce il “collasso” della equazione d’onda in un modo piuttosto che in un altro  modo.

Farò ora un’affermazione alla quale non si è abituati ma che secondo me se viene assimilato permette veramente di fare un salto evolutivo personale importante e determinante, sempre entro i limiti del principio di indeterminazione:

il mondo che viviamo lo viviamo in questo modo perché lo “osserviamo” in questo modo.
Se lo “osservassimo” diversamente lo vivremmo diversamente.
In altre parole è come se avessimo organizzato un esperimento finalizzato a vivere le cose che viviamo nel modo in cui le viviamo.

In pratica potremmo riassumere questi concetti con la frase: “la realtà è creata dall’osservatore”.

Le scoperte della fisica quantistica, dal mio punto di vista possono essere interpretate in due modi opposti:

1)      gli oggetti quantistici si trovano in certi stati che non sono sempre dotati di valore definito delle osservabili prima della misura: infatti è l'osservatore che costringe la natura a rivelarsi in uno dei possibili valori, e questo è determinato dall'osservazione stessa, cioè non esiste prima che avvenga la misurazione. Per introdurre una definizione apparentemente audace, le caratteristiche reali ed oggettive del sistema fisico sono definite solo quando vengono misurate, e quindi sono "create" in parte dall'atto dell'osservazione.                                                                                                            

2)      La seconda possibilità è analoga alla precedente con la differenza che le possibilità sono tutte “esistenti” ma è il nostro metodo di osservazione e le decisioni che prendiamo che ce ne fanno vivere una piuttosto  che un’altra. In pratica in una dimensione a-temporale esiste tutto il pensato ed il non pensato, sono le coscienze che ci fanno vivere una realtà piuttosto che un’altra. Potremmo dire che esiste un mondo dove Hitler ha vinto la guerra ed uno dove l’America non è stata colonizzata. Mi rendo certamente conto che questi concetti non sono ne dimostrabile ne di facile comprensione a livello filosofico, ma sono le nuove prospettive che la fisica quantistica ci apre. Come  vedere il mondo da una finestra diversa da quella da cui siamo abituati a vederlo.
Indipendentemente da quale delle due ipotesi ci coinvolge maggiormente la fisica  quantistica introduce due elementi nuovi ed inaspettati rispetto alla fisica classica:
1)      l'influenza dell'osservatore, sulla realtà che viene intesa come risposta al tipo di osservazione/decisione messa in atto dall’osservatore
2)      casualità nella scelta di uno tra i diversi possibili eventi (ognuno con una propria probabilità).
È importante a questo punto introdurre il concetto di  libero arbitrio.
Le scoperte della meccanica quantistica danno un senso al concetto di libero arbitrio.

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