venerdì 10 giugno 2011

AUTOCONSAPEVOLEZZA


L' AUTOCONSAPEVOLEZZA ci permette di entrare in armonia con noi stessi e con gli altri.

L' AUTOCONSAPEVOLEZZA ci permette di migliorare le capacità di SEDUZIONE.
L’osservazione dei nostri pensieri può svelare molto di noi: sviluppare un’attenzione consapevole sui contenuti dei nostri pensieri ci aiuta ad individuare quelli limitanti e ci permette di correggerli.
Le credenze depotenzianti sono infatti accompagnate da un’attenzione distorta, in accordo con la credenza in questione.

L' autoconsapevolezza è l'esplicito riconoscimento della propria esistenza. La definizione include quindi il concetto della propria esistenza in quanto individuo, in modo separato dalle altre persone, con un proprio pensiero individuale. Può anche includere la comprensione che altre prersone siano allo stesso modo autoconsapevoli.
A differenza dell'autoconsapevolezza, l'autocoscienza implica lo sviluppo dell'identità. In un senso epistemologico, essa è la comprensione personale del nucleo della propria identità. L'autocoscienza gioca un ruolo importante nel comportamento.

Imparare a gestire consapevolmente la nostra attenzione e focalizzarci solo sul modello che vogliamo ottenere e non su quello da cui vogliamo allontanarci è un buon metodo per cambiare la nostra percezione del mondo, le lenti dei nostri occhiali, il nostro filtro.
Naturalmente pur avendo consapevolezza che i nostri pensieri depotenzianti ci sottraggono possibilità di scelta non possiamo pretendere di cambiare il nostro modo di pensare da un giorno all’altro.

L’autoconsapevolezza permette il passaggio dall’agito all’azione. E’ la
differenza che passa fra l’essere travolti da una furia omicida verso qualcuno e il
pensare introspettivamente ‘ecco quello che sto provando è collera’
Quello che possiamo fare però è affiancare a questi vecchi schemi di pensiero altri scelti consapevolmente. All’inizio l’introduzione di questi nuovi pensieri potrà sembrare artificiosa ma dopo un po’ diventerà sempre più naturale e non tarderà a mostrare i suoi frutti.

essere consapevoli di sé significa essere consapevoli sia del nostro stato d’animo
che dei nostri pensieri su di esso

Sforzati di riconoscere le reazioni fisiche dell’emozione appena sorgono.

L’emozione provoca (o è provocata secondo alcuni) tutta una serie di quei segnali fisici ben definiti:

battito cardiaco accelerato
sudorazione
respiro più frequente
strane sensazioni allo stomaco
Probabilmente le emozioni sono accompagnate da pensieri automatici:

Non sono all’altezza
Mi manda fuori di testa
Mi sento un verme
Non ce la farò mai
Quando sei consapevole delle sensazione che provi e dei tuoi pensieri, sai riconoscere i momenti in cui potresti mettere in atto un comportamento poco produttivo. Le sensazioni diventano il tuo campanello di allarme. Quando il campanello suona sai sei in tempo per bloccare questi comportamenti.

Acquistare questa consapevolezza non è difficile. Basta solo che ti alleni a far caso alle tue sensazioni e ai tuoi pensieri.



Spesso l’abitudine ci spinge verso i lidi conosciuti anche se questi si sono dimostrati distruttivi: per cambiare un’abitudine, dopo aver cambiato la convinzione che la tiene ancorata a noi, può essere utile intervenire con la volontà per il tempo necessario a far sì che questa si trasformi in un automatismo.

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