giovedì 30 giugno 2011

COME TI SEDUCO?



COME TI SEDUCO?
Questa domanda se la pongono molti e molti non trovano risposte.
Una risposta di aiuto può arrivare dall'analisi transazionale.


L’analisi transazionale è uno degli esempi più fortunati di applicazioni di
principi teorici a situazioni pratiche di tutti i giorni. In modo particolare, si
rivela utile per tutti coloro che desiderano migliorare le proprie attitudini
nelle relazioni con gli altri, NELLA SEDUZIONE , in società, con i clienti,
con i dipendenti e con i capi.

Dal comportamento dipende la sopravvivenza. Questo vale per tutti gli esseri viventi però l'uomo, a differenza dell'animale, può cambiare l'ambiente in cui vive usando la sua intelligenza ed il suo ingegno.

La stessa intelligenza, che per tanti motivi è utile e necessaria, ha però sopito nell'uomo la saggezza istintiva. Egli necessita perciò di esempi, ed insegnamenti, per poter acquisire le modalità di comportamento che utilizzerà poi nel corso della vita. Questo fatto crea delle serie problematiche perchè non sempre i genitori, e gli educatori vari, sono in grado di fornire l'esempio più corretto, od i più saggi insegnamenti.
Il comportamento è pertanto la somma delle influenze, dei messaggi e delle esperienze, che ciascuno di noi ha catalogato dalla nascita in poi. Buona parte delle azioni che compiamo sono perciò automatiche anche se pensiamo di farle in completa consapevolezza e con la autodeterminazione più assoluta.
Quanto segue rappresenta un'analisi di alcuni dei comportamenti automatici, delle ragioni che li hanno instaurati e dei motivi che li mettono in azione. Vedremo pertanto le "tre posizioni esistenziali", i "tre ruoli fondamentali" che l'uomo può recitare sul grande palcoscenico della vita; i "giochi psicologici" che egli attua per certe finalità ed i "copioni" che egli recita per ottenere ciò che vuole o semplicemente per sopravvivere.

Una attenta lettura di quanto segue, ed un onesto esame del proprio modo di agire, potranno certamente aiutare a raggiungere un modo di vivere più libero, più sereno e decisamente migliore.


L’Analisi Transazionale è una teoria della personalità
sistematica elaborata da Eric Berne a partire dagli anni ’50 e
successivamente sviluppata dai suoi allievi.
Ha avuto origine in campo clinico e terapeutico, ma è stata poi
ampiamente applicata nelle organizzazioni, nella comunicazione e l'INGEGNERIA DELLA SEDUZIONE ha preso alcuni principi e li ha integrati in una teoria organica della SEDUZIONE poiché fornisce un modello di
lettura della comunicazione e delle dinamiche interpersonali facilmente
comprensibile e applicabile.

Come teoria della comunicazione e della seduzione può essere estesa fino a fornire un
metodo di lettura e di analisi dei modelli comportamentali

Di fatto, l’AT, utilizzata nel modo corretto permette di:
. coinvolgere e sedurre
- capire meglio se stessi e gli altri
- sviluppare il senso di responsabilità
- essere più autonomi, con più iniziativa e spirito decisionale
- riconoscere il proprio valore personale
- affermarvi di fronte alle difficoltà
L’AT fornisce un insieme di
strumenti indipendenti da utilizzare progressivamente che permettono di
meglio adattare i mezzi agli obiettivi stabiliti.
Il primo strumento – Modello degli Stati dell’Io – serve soprattutto a trattare
i problemi personali (o intrapersonali), ovvero disappunti e delusioni,
difficoltà ad applicare le proprie teorie, ipocrisie, mancanza di motivazione
ed energia.
Il secondo strumento – Posizioni Esistenziali – aiuta ad evitare prese di
posizione affrettate ed inadeguate, e permette di sviluppare le condizioni
per una comunicazione e negoziazione efficace.
Il terzo strumento – Analisi delle Transazioni – serve a risolvere i conflitti
interpersonali, a migliorare le comunicazioni quotidiane anche nell'ambito della seduzione e a

sviluppare trattative attraverso l’analisi dei codici di comportamento e dei
messaggi nascosti.
Il quarto strumento – Analisi dei Giochi – aiuta ad evitare comunicazioni
particolarmente dannose sia per l’individuo, sia nell'ambito della coppia.

Il quinto strumento –Il Condizionamento – aiuta gli individui ad
analizzare le loro decisioni al fine di confermarle, di
trasformarle o di cambiarle per sviluppare comportamenti realistici in
funzione degli obiettivi fissati per una buona riuscita personale e sentimentale

  • Il marito chiede: "Sai dov'è la mia cravatta nera? Non la trovo da nessuna parte" (Adulto → Adulto).
  • Se la moglie risponde: "Non so, non l'ho vista", abbiamo una transazione complementare (Adulto → Adulto).
  • Se la moglie risponde: "Perché dai sempre la colpa a me?" si determina una transazione incrociata (con il Bambino che risponde al Genitore, invece dell'Adulto che replica all'Adulto), interrompendo la comunicazione; lo stesso effetto si verifica con la risposta: "Ecco, perdi sempre tutto!" (in questo caso, è il Genitore della moglie che si rivolge al Bambino del marito).

MODELLO DEGLI STATI DELLIO

Come può una persona, osservata per un certo periodo di tempo, mostrare
comportamenti completamente contraddittori?

Il concetto di Stato dell’Io consente di dare una spiegazione a questa
capacità umana di cambiare volto o comportamento. Questo è molto utile nella seduzione.

Uno Stato dell’Io è definito come un insieme coerente di pensieri, sentimenti
e stati danimo.
Gli Stati dell’Io, o strutture della personalità, si suddividono in:
- Stato dell’Io GENITORE:
ossia quella parte della nostra personalità che comanda, regola, ordina,
consiglia, conforta, aiuta; sede dei nostri valori e delle nostre norme che si
è formata attraverso l’assimilazione di modelli comportamentali esterni
(genitori e figure significative del nostro passato). Si tratta di nozioni
comportamentali non esaminate razionalmente, ma accettate come dogma.
In una parola, questo complesso di “registrazioni” forma le OPINIONI
dell’individuo.

- Stato dell’Io ADULTO:
vale a dire l’espressione della nostra PARTE LOGICA E RAZIONALE,
adeguata alla realtà del momento. Rappresenta il fondamento logico e
razionale di un individuo ed è il terreno proprio dell’intelligenza e del
ragionamento. È infatti orientato verso la realtà oggettiva, raccoglie le
informazioni e le classifica.


- Stato dell’Io BAMBINO:
e cioè la sede dei nostri bisogni, atteggiamenti, comportamenti propri della
nostra infanzia. Naturalmente la sfera del Bambino contiene sia l’aspetto
puramente emotivo e quindi irrazionale, sia l’aspetto creativo,
l’immaginazione, la curiosità. In una parola, il Bambino che è in ciascuno di
noi rappresenta le EMOZIONI.

POSIZIONI ESISTENZIALI
Le posizioni esistenziali rappresentano gli atteggiamenti fondamentali che
una persona assume in base al valore essenziale che percepisce in sé e
negli altri. Tali atteggiamenti, conseguentemente, influenzano i nostri
comportamenti.
L
Le posizioni esistenziali possibili sono essenzialmente quattro:
1) IO SONO OK, TU SEI OK
Questa è la soluzione più costruttiva.
2) IO SONO OK, TU NON SEI OK
È la soluzione dell’espansione e della dominazione.
3) IO NON SONO OK, TU SEI OK
È una soluzione di modestia e di compiacenza.
4) IO NON SONO OK, TU NON SEI OK
È la soluzione della rassegnazione e della sconfitta.

Il fattore dievoluzione di un individuo è costituito, tra laltro, dal
potenziamento dello STATO DELLIO ADULTO e della posizione
esistenziale IO SONO OK, TU SEI OK.

I GIOCHI

Secondo E. Berne un gioco è un comportamento stereotipato che le persone mettono in atto. Tali comportamenti sono più dannosi che utili. Nelle coppi epossiamo riconoscere diversi gliochi al massacro.
Un gioco è effettuato nel rispetto di regole
predeterminate.
Alcune caratteristiche tipiche dei giochi sono:
I giochi sono ripetitivi. Il gioco preferito viene riproposto più e più volte nell’arco
della vita. Le circostanze e gli altri giocatori possono variare, ma lo schema del
gioco rimane sempre uguale.
I giochi sono giocati senza la consapevolezza dell’Io Adulto. La persona non è
consapevole nonostante la ripetizione dei giochi. Alla fine dell’interazione, pur

sentendosi a disagio e chiedendosi perché mai continui a verificarsi la medesima
situazione, non si rende conto di aver contribuito essa stessa a creare e mantenere
il gioco.

TEORIA DEL CONDIZIONAMENTO

Eric Berne ha descritto la fame di stimolo quale bisogno fondamentale dell’uomo.
Da varie osservazioni e ricerche si desumono le seguenti regole:
l’essere umano ha bisogno di riconoscimento
le “carezze”9 sono il segno di riconoscimento della presenza dell’altro
una carezza negativa è meglio dell’assenza di carezze
Da adulti si impara a sostituire il bisogno di essere toccati con altre forme di
riconoscimento sociale. Vi possono essere perciò carezze fisiche, come un colpetto
sulla spalla o una stretta di mano, ma anche verbali, come una lode o un
apprezzamento, e mimiche, come un sorriso o un cenno di capo; tuttavia anche
un’occhiata storta o un insulto possono essere accettate, poiché pure tali modalità
mostrano che la presenza dell’altro è stata riconosciuta.
L'utilizzo delle carezze permette attraverso il meccanismo Pavloviano dei riflessi condizionati di pilotare i comportamenti delle persone che ci interessa sedurre o coinvolgere.


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