mercoledì 15 giugno 2011

FOCALIZZARE GLI OBIETTIVI



FOCALIZZARE GLI OBIETTIVI in modo misurabile ci permette di capire se ci stiamo avvicinando oppure no.
FOCALIZZARE GLI OBIETTIVI è molto importante anche nell'area sentimentale e nella SEDUZIONE.
E' necessario definire con precisione l’obiettivo che si vuole raggiungere. Ora evidentemente è dato come presupposto il fatto che si voglia una “relazione sentimentale stabile” ma è altrettanto evidente che si tratta di concetti estremamente soggettivi per cui dobbiamo definire in dettaglio il nostro obiettivo.

Questo passo è fondamentale.
Riflettiamo su ciò che afferma filosofo della Grecia antica Seneca :”nessun vento è favorevole per il marinaio che non sa dove andare”.

Come fare per definire concretamente un obiettivo?
L’ingegneria ci viene in aiuto: un obiettivo è definito concretamente quando è misurabile oggettivamente.
Dire voglio essere felice è un obiettivo non concreto a meno di non definire esattamente cosa intendo per essere felice. Sostanzialmente per rendere questo obiettivo concreto devo definire quali sono per me le variabili che compongono il termine felicità e come posso misurarle.
Tornando all’argomento in oggetto bisognerà definire cosa intendiamo soggettivamente per “relazione sentimentale stabile” e quali sono le variabili oggettivamente misurabili che la definiscono.
Facciamo un esempio, che vale più di mille parole.
Potrei definire relazione sentimentale stabile:

-          Frequentarsi mediamente 2 sere infrasettimanali
-          frequentarsi nel fine settimana
-          conoscenza reciproca tra le famiglie
-          frequentarsi nelle “feste comandate” (Natale, Capodanno, Pasqua, ecc.)

E’ possibile anche definire in modo dinamico l’obiettivo cioè correlato al tempo.
In questo caso ad esempio si potrebbe definire una relazione stabile, seria e duratura una relazione che evolve nel tempo secondo certe variabili che dovrebbero essere oggettivamente misurabili.

Ad esempio una donna potrebbe definire degli step successivi di coinvolgimento maggiore dell’uomo che le interessa passando ad esempio dalla frequentazione di 2 sere alla settimana per arrivare al matrimonio in due anni fissando degli o obiettivi intermedi da raggiungere:
esempio:
6 mesi: conoscenza/frequentazione reciproca della altrui famiglia di origine
1 anno: convivenza
2 anni: matrimonio

Ognuno degli obiettivi intermedi dovrà essere raggiunto attraverso una serie di sotto-obiettivi che dovranno essere anch’essi misurati e definiti in modo tale da poter essere misurati

               

Definire in modo misurabile l’obiettivo che vogliamo raggiungere ha il vantaggio da un lato di esplicitare quelli che sono i nostri “desideri” logici, che sono poi quelli con i quali ci identifichiamo dall’altro ha il vantaggio di poter capire se ci stiamo muovendo nella direzione giusta o se invece sarà necessario apporre delle modifiche alla rotta che stiamo percorrendo.

Un altro vantaggio nel mettere per scritto l’obiettivo e le relative variabili misurabili  è quello di predisporsi ad evitare la trappola della dissonanza cognitiva.
La dissonanza cognitiva è un fenomeno, noto in psicologia sociale, studiato nel secolo scorso da Festinger, che si manifesta nel seguente modo.
Quando una persona, spinta da esigenze e bisogni  non consapevoli si comporta in modo difforme a quella che è la sua volontà logico razionale tende al fine di giustificare il suo comportamento ed a mantenere una coerenza (fittizia) a modificare (dissonanza) le precedenti convinzioni logiche.

Un esempio chiarificatore.
Supponiamo che una persona abbia la credenza (ampiamente suffragata da ricerche mediche e scientifiche) che il fumo di sigaretta è causa primaria di tutta una serie di patologia (cardio circolatorie, tumorale, ecc). spinto da esigenze inconsapevoli inizia a fumare (andando di fatto contro quelle che sono le sue convinzioni riguardo la salute). A questo punto per mantenere una coerenza interna inizierà a sviluppare tutta una serie di credenze che andranno a modificare la sua precedente concezione riguardo al fumo di sigarette.
Potrebbe ad esempio  iniziare a pensare che visto l’inquinamento atmosferico delle città fumare o non fumare cambia le cose di poco.
Nell’ambito dei rapporti sentimentali un esempio di dissonanza cognitiva può essere quello di una donna che da un punto di vista logico  razionale vorrebbe un compagno che le dedichi molto tempo.
Se questa donna, spinta da esigenze inconsapevoli si innamora di un uomo che le dedica solo i ritagli di tempo inizierà, in accordo con il fenomeno della dissonanza cognitiva, a modificare la sua credenza precedente sostituendola con una in cui il tempo che una persona ci dedica non è più importante ma conta solo l’intensità degli incontri.

Insomma la dissonanza cognitiva è tutto sommato un meccanismo che utilizziamo per prenderci in giro.
E normalmente questo avviene senza che ne siamo consapevoli.
La definizione di obiettivi oggettivamente misurabili serve per inchiodare la parte logica alle sue responsabilità.
E’ ovvio che la dissonanza cognitiva può essere sempre in agguato ma in questo modo è più difficile che si realizzi o per lo meno di pone un vincolo alla sua realizzazione.

Definito in modo preciso l’obiettivo che si vuole raggiungere è importante individuare quelli che possono essere i vincoli/impedimenti al raggiungimento dell’obiettivo stesso.

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