giovedì 2 giugno 2011

LE DONNE CHE SEDUCONO


Quali sono LE DONNE CHE SEDUCONO ?
Essere indipendenti è il primo presupposto alla seduzione: infatti è proprio avere degli interessi che ci rende interessanti e quindi attraenti. “Avere una propria sfera personale da coltivare e condividere con l’altro è fondamentale”, “ma bisogna sempre evitare che questa sfera diventi ingombrante, senza lasciare spazio al partner”.


La donna che seduce e poi scappa che te la fa anusare e poi te la nega
che dice no quando vorrebbe dire si oppure ti fa intendere che ti dice di no ma vorrebbe dirti di si anche se in realta' vuole dirti proprio di no..
oppure te la promette per poi non dartela, ma te la fa annusare, si promette di nuovo, si offre, per poi negarsi per poi poter ancora tirare la corda..
come pure quella che vorrebbe dirti di si, ma aspetta che tu ti faccia avanti, soffre come una bestia ferita ma il suo unico tentar l'approccio e' uno sbattere frenetico delle ciglia

E si dovrebbero evitare gli eccessi anche dall’altra parte, facendo del partner il centro del nostro mondo perché “una persona indipendente ha desideri, mentre una donna che fa dell’amore o della coppia la propria vita ha solo necessità, che possono diventare opprimenti e spingere l’altro ad allontanarsi”. In altre parole: ti voglio, ma non ho bisogno di te per essere felice.

Per poterci valorizzare e far sì che anche gli altri si accorgano del nostro valore, occorre conoscersi profondamente e amarsi altrettanto, così da mettere naturalmente in luce i punti di forza e sdrammatizzare sulle proprie debolezze.
“Essere consapevoli della propria identità e unicità, sia caratteriale che fisica” “ed essere a proprio agio con se stessi è un ingrediente base della seduzione: bisogna sapere su cosa puntare per lanciare l’esca giusta”, e attrarre l’altro verso di noi. “Soprattutto”, aggiunge, “bisogna imparare ad amare le proprie imperfezioni”: anche quelle sono parte di noi.
Ti serve una mano? Prova a seguire un corso di seduzione: ne uscirai sicura di te e sensualissima.

Ecco una domanda ricorrente: “Prendere l’iniziativa con un uomo può essere utile?”. Sì, se lui non se ne accorge: infatti, “il modello della donna che passivamente aspetta l’arrivo del principe azzurro non è più attuale, mentre una donna intraprendente rischia solo di passare per la panterona di turno e di disorientare l’uomo.
Molto meglio "farsi annusare”, “seminando tracce di disponibilità, lanciando piccoli messaggi: in questo caso, uno sguardo, un movimento del collo, lo sfioramento di due mani possono essere molto più eloquenti di molte parole”

“Sfruttare la parte non verbale della comunicazione serve a colpire nel segno e a fare del flirt un gioco divertente”, poiché “il modo con cui si arriva alla seduzione è emozionare l’altro, arrivare alla pancia, stimolando canali emotivi istintivi”.
Quindi, piuttosto che esporre centrimetri di pelle è importante curare i dettagli e valorizzare la sensorialità: modulare il tono di voce (meglio se è un po’ basso, sussurrato), lo sguardo, l’ampiezza e la velocità dei movimenti, il respiro... Bisbigliategli qualcosa all’orecchio, quando è possibile. E state attente alla misura: “I contatti”, “devono essere sempre intensi, ma mai prolungati”, in un’intrigante mordi e fuggi

Entriamo in un territorio delicato: cacciatore e preda, chi segue e chi si fa seguire? “In realtà, “si tratta di un movimento apparente. Per attrarre un uomo, una donna non deve né allontanarsi improvvisamente (sia in senso fisico che emotivo), perché lui potrebbe rimanere disorientato, né mettersi a rincorrerlo mostrando attenzioni troppo insistenti, o lui si sentirà braccato”.
Nella seduzione, “è l’uomo a doversi muovere. La donna non deve far altro che spingerlo ad avvicinarsi, giocando il ruolo della preda e valorizzando allo stesso tempo il ruolo di cacciatore dell’uomo. Deve solo lasciarlo ingolosire”. Come? Stimolando la sua fantasia.
le armi di seduzione
L'ingegneria della seduzione ad esempio, riconosce a ben altri valori il ruolo di scelta del proprio partner soprattutto quando la maturità della persona è tale da valutare qualità intrinseche ed estrinseche particolari del proprio partner impagabili rispetto ad una semplice e pura e unica bellezza del proprio fisico. Così come la stessa sessualità non si accompagna sempre e soltanto al concetto della bellezza astratta ma trova in altre armi di seduzione afferenti al linguaggio, al movimento armonico del corpo, all’odore della pelle, alla stessa energia che si è in grado di trasmettere, gli argomenti tutti per una seduzione e per una sessualità al riparo da crisi nel tempo.

Per non contare che la bellezza c’entra poco di fronte al riconoscimento di valori intrinsechi del proprio partner che riescono a trasmettere quel clima di appagamento che rende forte e solida nel tempo una coppia. Per non contare che far leva sulle proprie fantasie erotiche individuali, riuscire a scovarle, comprenderle e accettarle, far leva su uno stato latente e positivo di dolce perversione individuale corrisposta, risultano quasi sempre gli ingredienti essenziali di ogni rapporto felice, fuori dai tradizionali e spesso sterili canoni riferiti alla bellezza a tutti i costi.


Sfatiamo quindi un un mito: la seduzione non è una questione fisica, ma una questione mentale. Il fatto che una persona sia attratta da noi, che voglia conoscerci e scoprirci (anche in senso letterale) di volta in volta, dipende in gran parte da quello che immagina sul nostro conto. In altre parole, sedurre significa accendere la fantasia dell’altro e farsi desiderare.
Ma per provocare questa reazione, dobbiamo essere le prime a stimolare la fantasia e desiderare. “In questo senso”, spiega Alice “essere indipendenti e consapevoli è fondamentale. Se sappiamo chi siamo sappiamo cosa desiderare, ma non sentiamo il bisogno di ottenere tutto e subito: facciamo trapelare i nostri desideri poco per volta, flirtando, lasciandoli semplicemente intuire. È così che si diventa intriganti”.

"Nella seduzione e nel flirtare", “bisogna mettere in atto una perturbazione strategica, lasciando piccoli indizi che catturino l’attenzione e scatenino l’immaginazione del partner. Bisogna stuzzicare la sua fantasia”, con una strategia “alla Hansel e Gretel”: tu lasci delle tracce e lui le segue.
Ad esempio, se ti se comprata della lingerie mozzafiato, invece di farti trovare già “impacchettata”, prova a concentrarti su come ti senti sexy indossandolo. Magari ti muoverai in modo un po’ diverso, più sensuale... oppure: perché non lasciare che lui trovi il nuovo completino, mentre sei fuori casa? Lo stesso meccanismo è applicabile a tutte le situazioni. E quando avrai messo in moto la sua immaginazione, che lui sia attratto verso di te è solo questione di tempo.
Detta in parole povere, la differenza che corre tra questi due termini è la stessa che c’è tra una gatta morta e un donna veramente affascinante.
Come LA DONNA CHE SEDUCE si mette in mostra, ma una volta che ci si avvicina, risulta inconsistente perché non lascia intravedere di sé nulla di più di quello che esibisce. Invece, la donna seducente non ha bisogno di apparire per attirare l’attenzione: lei ha ed è se stessa e manifesta tutto ciò che le appartiene: la sua identità, le sue caratteristiche. La sua consapevolezza, la sua indipendenza e la sua autostima emergono spontaneamente, rendendola estremamente attraente.
Quando si flirta per uno scopo preciso (vedi: trovare l’uomo giusto, riconquistare il partner) è facile essere presi da una certa ansia da prestazione, quando invece è essenziale giocare alla seduzione per il puro piacere di farlo.
“Il flirt”,“è un gioco relazionale molto leggero, è un modo flessibile di stare in coppia, di conoscersi e di cercarsi. Il bello del flirtare è il gioco in sé (fare la propria mossa e aspettare quella del partner), non il risultato. Per questo motivo, non bisognerebbe prenderlo troppo sul serio, ma viverlo con spensieratezza e accettando anche che non sempre si può vincere”. O forse sì.
“E adesso, cosa succederà?”: è proprio questa domanda a rendere eccitante il gioco della seduzione, anche dopo anni e anni di matrimonio, come al primo appuntamento. Diventa importantissimo, quindi “che tra i partner sia ben chiaro che il flirtare non deve sfociare per forza in un contatto fisico, tanto meno in un rapporto sessuale”. Anzi, a volte proprio il fatto che la fisicità venga rimandata può rendere il gioco ancora più stimolante.

Alcune donne trovano più interessanti gli uomini impegnati con altri uomini.
Sono le donne single che trovano più attraenti i maschi quando li vedono già accoppiati, quasi che la bellezza delle loro femmine fosse conferma della loro effettiva virilità. A questo punto dovrebbe subentrare la fedeltà, l’amore, l’attaccamento dell’uomo nei confronti della sua compagna, ma purtropo poche volte succede che riescano a restistere e la maggior parte cade nella rete della predatrice.


E se la parte più divertente della seduzione è proprio il gioco, e voi vi siete divertiti a giocare, la passione sarà una piacevole gioco intrigante.

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