giovedì 2 giugno 2011

LINGUAGGIO NON VERBALE



Il LINGUAGGIO NON VERBALE si compone di tutto ciò che riguarda la gestualità e la postura del corpo. Ad esempio parlare con qualcuno che mantiene le braccia conserte può indicare una chiusura dell’interlocutore rispetto alle nostre posizioni. Allo stesso tempo è importante guardare negli occhi la persona con cui si sta parlando. Uno sguardo basso può denotare una persona molto timida o una certa insicurezza rispetto a ciò che si comunica, magari dettata anche dalla consapevolezza di stare mentendo.
Il LINGUAGGIO NON VERBALE utilizzato nel modo giusto è utilissimo nella SEDUZIONE.

La gestualità delle mani, se molto accentuata, può essere associata a una persona molto estroversa o può essere un indice di ansia. La postura, ad esempio durante un colloquio di lavoro, deve far trasparire una certa sicurezza: un buon consiglio è quello di non essere troppo protesi o troppo lontani dal nostro interlocutore, ma mantenere una giusta di distanza.

Il modo di parlare di una persona, unitamente alla mimica, agli atteggiamenti,
al suo aspetto, comunicano una gamma notevole di dati e contribuiscono a fornire un'immagine della stessa che a sua volta influirà sulla interpretazione di ciò che essa dice a parole.
L'efficacia del LINGUAGGIO NON VERBALE è strettamente intrecciata alla comunicazione non verbale.

Sguardo
Il contatto visivo è il più forte strumento; quando una persona entra in contatto visivo con un’altra, oltre alla "quantità" dello sguardo, ci sono diverse variabili correlate alla sua "qualità", tipo:
a)dilatazione della pupilla,
b)ritmo del battito delle palpebre,
c)direzione degli sguardi .
Queste possono essere interpretate in diversi modi e diventare una ricca fonte di lettura di segnali.

Espressione del volto
Il volto è una zona estremamente espressiva, in grado di inviare molte informazioni efficaci soprattutto a distanze ravvicinate. Le espressioni del volto sono usate in tre modi piuttosto diversi:
a)attraverso i lineamenti e le espressioni tipiche possiamo leggere certe "caratteristiche della personalità";
b)attraverso la modificazione dei modelli di espressione del volto possiamo leggere "emozioni e atteggiamenti";
c)attraverso i segnali collegati al discorso, con movimenti prevalentemente piuttosto rapidi, possiamo ricevere "segnali interattivi" di reazione verso gli altri, di sintonia o simpatia con chi sta di fronte o vicino ecc

Gesti e movimenti
Le mani e, in misura minore, la testa o i piedi possono produrre un'ampia serie di gesti usati per molti scopi differenti:
a)per manifestare i propri stati d'animo nei confronti degli altri,
b)come "attività sostitutive" in situazioni di conflitto o di frustrazione (ad esempio rosicchiarsi un dito, o tamburellare con la mano)
c)per additare o indicare direzione e attenzione.

Contatto corporeo
Il contatto corporeo (tocchi leggeri, una mano sulla spalla ecc.) è la forma più antica di comunicazione sociale. La quantità e il tipo di contatti corporei dipendono in gran parte dall'età, dal sesso, dalle relazioni sociali degli interagenti, dalle differenze "culturali".
Inoltre, assumono un diverso significato per classi di età diverse e in rapporti diversi. Nelle relazioni con estranei e in pubblico, il contatto corporeo è raro.

Comportamento spaziale
Gli esseri umani non sempre apprezzano l'intrusione nel proprio spazio personale e desiderano tenere gli altri a una distanza appropriata, variabile secondo l'occasione e il tipo di rapporto sociale. Di solito ci si sente a disagio se qualcuno si avvicina più del necessario, ma il disagio può sorgere peraltro anche da una lontananza eccessiva.

Volume della voce
Indica la sonorità della voce; volumi troppo elevati o troppo bassi rischiano di distrarre o di mettere a disagio chi ascolta. Il volume è in ogni caso da porre in relazione alla situazione comunicativa in cui ci si trova.

Tonalità della voce

Varia da basso a acuto; le persone mostrano una preferenza generale per i toni medio-bassi della scala vocale. Le tonalità alte sono percepite come segni di autorità e fiducia; quelle basse possono essere considerate segno di mancanza di esperienza e padronanza della comunicazione.
Nel corso di uno scambio, comunque, la varietà di tono può facilitare l’attenzione e la comprensione, permettendo di porre nel giusto risalto i passi di maggiore importanza del messaggio.

Conoscere come leggere il LINGUAGGIO NON VERBALE è come possedere la propria personale macchina della verità. Incomincia a riconoscere la verità, da oggi.

Avrai bisogno di raffinate capacità di osservazione.

Ecco la traduzione in italiano degli step fondamentali.

Step 1: Incomincia con gli occhi

Se qualcuno non vuole mantenere il contatto visivo potrebbe stare mentendo o sentirsi profondamente a disagio.
Occhi che guardano verso il basso indicano colpevolezza o vergogna.
Il contatto oculare diretto è un segnale di attenzione, onestà e fiducia.

Se vuoi sapere se una persona sta mentendo, chiedetegli di ricordare qualcosa. Se guarda a sinistra quando risponde sta inventando, se guarda a destra sta dicendo il vero.

Step 2: Segnali di irritazione.

Segnali di irritazione: l’oscillazione del piede significa che si sta annoiando, non importa quante frasi gentili ti possa rivolgere.

Se qualcuno con cui stai parlando ha le gambe accavallate e sta oscillando il piede avanti e indietro e non ti guarda: è annoiato abbastanza perché tu dia una mossa.

Step 3: Nota su cosa si focalizza lo sguardo

Fai attenzione a dove una persona guarda quando parla con te. Se ti sta guardando le labbra è sessualmente interessato. Quando una persona è romanticamente interessata a te, i suoi occhi brillano perchè le sue ghiandole sercenono un liquido che li rende tali.

Step 4: Osserva l’inclinazione del capo

Una persona che si sente superiore a te terrà il capo leggermente inclinato indietro. Una testa protesa in avanti significa che la persona sta giudicando o alberga un pensiero negativo. Una testa inclinata da un lato indica interesse.

Se due persone si stanno parlando faccia a faccia, ed i loro fianchi sono allineati, non li interrompere, sono assorti nella loro discussione e non sono aperti a eventuali intrusi.

Step 5: Guarda le dita

Guarda come una persona usa le sue dita. Se il suo pollice è sotto il suo mento, con l’indice allungato verticalmente sulla guancia, non comprerà quello che stai vendendo. Se la mano nasconde la bocca, potrebbe stare mentendo.

Se vuoi piacere a qualcuno, osserva la sua postura ed il suo corpo ed imitalo. Quando si va d’accordo, inconsciamente ci si imita vincendevolmente. Studi hanno dimostrato che si può creare questo senso di cameratismo anche facendolo intenzionalmente.
Uomini e donne comunicano diversamente mentre parlano. Per esempio, le donne usano più qualificatori (aggettivi e avverbi) e meno comandi e direttive.
Ma ci sono differenze di genere anche nella comunicazione non verbale, che non si limita ai movimenti del viso e del corpo e ai gesti ma anche al tatto, allo spazio, allo sguardo e all’uso del tempo.


Espressioni del viso

Nonostante un viso impassibile, le donne tendono a mostrare ciò che stanno pensando. Però sono più brave degli uomini nel leggere certe espressioni facciali. Così, l’incapacità di una donna nel mantenere un’espressione inscrutabile, può essere di grande aiuto ad altre donne.
Domandate alla vostra collega cosa pensa di una raccomandazione fatta dal vostro team. Lei risponde che è d’accordo ma i suoi occhi a fessura, stretti possono significare che è arrabbiata. Se il viso di chi parla non coincide con le parole che esprime, potreste capire che la persona sta mentendo.

Toni più bassi

Gli uomini tendono a parlare a voce più alta della maggior parte delle donne. Questo forse dipende dal fatto che le donne sono state costrette da secoli a moderare il tono della loro voce.
In molte culture, come in quella giapponese, la differenza potrebbe essere persino più pronunciata. Sebbene un tono basso può non significare una posizione di debolezza, può essere percepito come tale.
Quando parlano, le persone che tendono ad alzare la voce dovrebbero comunque regolare i toni.

Sorridere e inclinare il capo

Spesso le donne sorridono e inclinano il capo come segno di comprensione, eppure questi gesti non indicano che siano d’accordo con l’interlocutore.
Gli uomini, e anche alcune donne, potrebbero essere confusi da questi messaggi contrastanti. Se parlate con una donna che inclina il capo informatevi meglio prima di fare accordi.

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