venerdì 17 giugno 2011

LINGUAGGIO VERBALE E NON VERBALE

linguaggio verbale e non verbale


Il LINGUAGGIO VERBALE E NON VERBALE è un sistema di comunicazione tra individui.
la comunicazione verbale trasmette il contenuto, quella non verbale definisce la relazione ed è utilissima nella SEDUZIONE.
Grazie al linguaggio si trasmettono informazioni, veicolate mediante un sistema di simboli finiti arbitrari combinati in accordo alle regole della grammatica.
Le informazioni trasmesse sono solo una parte del prodotto terminale di un processo che elabora la percezione sensoriale, i concetti, i sentimenti e le emozioni, le idee e i pensieri, in un contenuto che implica la successione temporale.
“Non si può non comunicare”, afferma uno degli assiomi della comunicazione. Non esiste infatti
la “non comunicazione” in quanto il comportamento non ha il suo opposto: l’attività o
l’inattività, le parole o il silenzio, hanno tutti il valore di un messaggio. Pertanto tutti gli esseri viventi comunicano, tutti hanno bisogno di dare e ricevere informazioni per sopravvivere. E gli esseri umani, a differenza degli altri esseri viventi, hanno sviluppato la comunicazione verbale che però non è sufficiente a realizzare un rapporto relazionale completo.


La comunicazione verbale è costituita da parole alle quali è attribuito un significato
simbolico. In ambito sanitario, particolare attenzione va posta al “linguaggio specialistico” che può bloccare il processo comunicativo, limitando lo scambio e la comprensione. Il linguaggio deve essere infatti semplice, chiaro, comprensibile per la persona con cui si sta comunicando, adeguato al suo livello socioculturale. Chi parla e chi ascolta devono utilizzare termini e parole note a entrambi, che abbiano un medesimo significato per l’uno e per l’altro. I termini tecnici vanno tradotti e, nell’ambito della relazione interpersonale, è opportuno verificare sempre che la persona abbia compreso, senza dare mai nulla per scontato (informazione personalizzata).
La comunicazione verbale può rappresentare una vera e propria barriera e ostacolare gli
interventi di prevenzione e controllo di situazioni di rischio quando non pone attenzione alla comprensione dei contenuti da parte di coloro che ascoltano
Spesso accade che durante un dialogo il corpo, i movimenti, gli atteggiamenti, rivelino qualcosa che in realtà nella coscienza dovrebbe restare sopito. C'è un evidente contrasto tra la comunicazione verbale, ciò che si sta dicendo a voce, e la comunicazione non verbale, quello che il corpo concretamente esprime. Imparare a rendere coerente la comunicazione verbale e quella non verbale permette di essere più persuasivi e chiari migliorando così i rapporti interpersonali. La comunicazione non verbale consta di elementi che non sono riconducibili appieno al linguaggio del corpo, ma che fanno parte comunque di discipline teoriche che regolano le espressioni e la comunicazione non verbale di un individuo.
La comunicazione non verbale e paraverbale riesce a completare la caratteristica “denotativa”, cioè la concretezza della realtà espressa dalla comunicazione verbale, con la sua caratteristica “connotativa” cioè con la sua funzione di trasmettere emozioni, sentimenti che vanno oltre la semplice denotazione della realtà. La comunicazione non verbale e paraverbale offre una ricchezza straordinaria di segni sul piano emozionale e rappresenta il canale principale per esprimere e comunicare le emozioni
Il linguaggio è una prerogativa dell'uomo, senza il quale non sarebbe tale. Non esiste infatti in nessun altro essere vivente un linguaggio simile per complessità e livello di elaborazione.
Il problema delle origini del linguaggio umano si muove tra due posizioni, la prima che parla del linguaggio come innato, l’altra come una abilità appresa. Un'altra incertezza è se le tante lingue moderne derivino da una comune lingua originaria (ipotesi monogenetica) oppure da diversi ceppi primordiali (ipotesi poligenetica). Non c’è dubbio, comunque, che le lingue esistenti sono il risultato di un processo di differenziazione avvenuto nel corso dei millenni.
A sostegno della teoria dell'origine sociale del linguaggio, vi fu il caso clamoroso del "ragazzo selvaggio" scoperto nel 1828 in Francia, che per i primi dodici anni di vita era vissuto allo stato brado, unicamente a contatto con gli animali.
Il primo a dimostrare che il linguaggio rappresenti una risorsa importante nello sviluppo intellettivo, vista la sua funzione mediatrice tra l'ambiente e l'essere umano, fu Ivan Pavlov, che effettuò lunghi studi ed esperimenti sulle percezioni e rappresentazioni mentali, oltre che sulle elaborazioni dei segnali, dai quali si formano i concetti.


L'uomo possiede, oltre a un linguaggio verbale assai articolato, diversi linguaggi non verbali che si possono esprimere con movimenti del corpo, soprattutto delle braccia e della faccia. Vi sono inoltre degli atteggiamenti para-linguistici (intonazione, pianto, riso, sbadiglio, sospiro, interruzione), che servono, da soli o insieme al linguaggio orale, a esprimere le proprie emozioni.[senza fonte]
Tra i linguaggi non verbali sono da prendere in considerazione anche l'uso dello spazio (una stanza più grande ad una persona più importante, il tenere a distanza una persona in segno di rispetto o starle vicino in segno di confidenza) e l'utilizzo di certi artefatti, come abiti e cosmetici che molto spesso servono più delle parole.
Un importante linguaggio non verbale è il linguaggio dei segni. Esso è un vero e proprio linguaggio naturale: esperimenti di neurolinguistica dimostrano che, se la lingua dei segni viene acquisita come lingua nativa, coinvolge le stesse aree cerebrali di una lingua naturale.


Il linguaggio non verbale comprende:
- i segnali fisiologici, come il colorito, la respirazione, i movimenti degli occhi, ecc…
- la gestualità, espressa soprattutto con mani e piedi.
- La postura
- La prossemica, cioè il rapporto tra il nostro corpo e lo spazio circostante composto da oggetti o persone.
Attraverso il linguaggio del corpo sarai quindi in grado di decodificare le emozioni nascoste e potrai capire se una persona ti sta dicendo o meno la verità. Inoltre potrai applicare le tecniche del linguaggio del corpo per rendere note le tue intenzioni ad altre persone e questo ti aiuterà ad avere una carriera di successo e una relazione appagante e nella SEDUZIONE.
Durante un colloquio, è importante saper controllare il linguaggio del nostro corpo. Sono da evitare movimenti delle gambe e dei piedi che potrebbero “spaventare” l’esaminatore, quasi tema un calcio o una scarpa volante. Anche l’uso delle braccia deve essere ben controllato; ciò non significa non dare “tono” alle parole con dei movimenti, ma attenzione a non esagerare. La postura è importante. Una persona capace di controllare la situazione, tende a stare eretta con la schiena; indicando sicurezza di se.

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