mercoledì 1 giugno 2011

MODELLARE LE EMOZIONI



MODELLARE LE EMOZIONI significa poter accedere a qualunque stato emotivo ma anche a capacità relazionali e di SEDUZIONE.

Quali sono allora queste strategie per accedere a qualsiasi stato emotivo?

La fisiologia. Come si usa il corpo: respirazione, postura e movimento.
Il focus dell’attenzione. Ciò su cui ci si concentra è ciò che si prova.
Il linguaggio. Non appena determinate parole vengono associate all’esperienza, cambia il significato percepito e quelle parole diventano la nostra esperienza.

Partendo dal presupposto che potenzialmente siamo tutti uguali, i creatori della PNL, si sono posti questa domanda: “Qual è la differenza che fa la differenza tra qualcuno che eccelle nel suo campo e qualcuno che ha risultati mediocri?” La programmazione neuro linguistica ha un approccio di tipo pragmatico. Gli strumenti proposti dal modello hanno utilità finché funzionano. Quando non funzionano, si cercano soluzioni diverse e più efficaci rispetto a quel che si è già sperimentato.

L’elemento fondamentale è un processo chiamato modellamento.

Ma che cosa significa modellare?

Modellare significa individuare un modello, cioè osservare persone che hanno raggiunto risultati eccellenti nel proprio settore, per vedere ciò che fanno, porre loro delle domande e comprendere come sia possibile ottenere gli stessi risultati. In particolare, per modellare qualcuno, si devono osservare: la fisiologia cioè tutte la manifestazioni visibili della sua comunicazione e quindi il linguaggio del corpo; il linguaggio, in che modo usa le parole e come struttura le espressioni per ottenere i risultati desiderati; il modo di pensare, come costruisce i suoi modelli della realtà. Il modellamento, quindi, fornisce la struttura cioè la possibilità di produrre nuovi risultati in maniera autonoma.

Non possiamo parlare di imitazione o scimmiottamento. L’imitazione rende le persone dipendenti da un preciso modello, al contrario il modellamento mi fornisce la struttura cioè la chiave di accesso alla capacità di produrre in modo autonomo un nuovo modello.

I modelli più potenti e generativi sono quelli che catturano qualcosa della struttura profonda di un individuo o degli individui che sono osservati. Questo è completamente diverso dal descrivere o imitare comportamenti di livello superficiale. Raggiungere questa struttura profonda è stato uno dei risultati coronanti della PNL e richiede una metodologia speciale.

Obiettivo: essere capaci di scoprire, elicitare i modelli e utilizzare comportamenti eccellenti in sè stessi e negli altri.

Teoria:

A.La base della PNL è il processo di modellamento, che si compone di tre elementi:

1.Sistema di credenze

2.Fisiologia

3.Sintassi mentale

La teoria è : "ogni cosa che tu puoi fare, la posso elicitare e fare anch'io."

B.Attraverso il modellamento, potete trovare e rubare comportamento eccellente e installarlo in qualcun altro.

C.Metodo 1: l'anello di potere

D.Metodo 2:Il training accurato
Per la PNL i sistemi rapresentativi (V, A, K) sono i mattoni dell'esperienza soggettiva, comuni a tutti gli esseri umani. Gli schemi espressi in sequenze di sistemi rappresentativi (strategie) sono trasferibili e apprendibili con l'allenamento da chiunque disponga o sviluppi la necessaria capacità sensoriale. Il modellamento PNL è quindi sensorialmente basato e per definizione "democraticamente" orientato all'utente. Da qui la famosa affermazione, che è anche un presupposto: "Se c'è una persona al mondo che sa fare una certa cosa, si può impararne la strategia e insegnarla a tutte le altre persone".

A racconta di un momento nel quale aveva agito al meglio.

C estrae la sua strategia.

A entra in un cerchio immaginario e passa, nel ricordo attraverso le varie fasi della strategia.

B entra nel cerchio immaginario, immagina di essere A e passa attraverso le varie fasi della strategia guidato da C e si autoancora.


il modellatore deve dimostrare l’abilità di riprodurre gli schemi del modello in contesti paralleli e in tali contesti ottenere pressappoco le stesse risposte dal cliente con approssimativamente la stessa qualità e impegno di tempo come l’originale genio o modello di eccellenza prima di iniziare l’attività sfidante e ricompensante di codifica degli schemi dimostrati dal modellatore.
Notiamo ulteriormente che tutti i prodotti del lavoro di modellamento che falliscono nel rispettare questi criteri devono essere classificati come modello di altro tipo logico – suggeriamo modellamento Analitico come un termine generale per tali prodotti; impiegando gli schemi e le distinzioni disponibili nella tecnologia delle applicazioni della PNL ma fallendo nel rispetto della definizione del modellamento PNL.

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