venerdì 17 giugno 2011

PENSIERO POSITIVO



Con il termine pensiero positivo si designa una scuola di pensiero che sostiene il vantaggio di allineare la mente a uno stato di positività, superando gli schemi di pensiero negativi sussistenti e creandone di nuovi, più ottimisti e sani, al fine di affrontare con fiducia la propria esperienza di vita e raggiungere il benessere psico-fisico.
Il pensiero positivo contribuisce al miglioramento delle credenze e delle capacità di SEDUZIONE.


Il pensiero positivo nasce e si sviluppa come tecnica di modifica e di miglioramento della qualità della vita attraverso l’osservazione e la gestione cosciente dei propri pensieri. Uno dei principali presupposti su cui si basa la filosofia del pensiero positivo è infatti che i pensieri sono materia viva e creativa, sulla quale l’individuo ha ampia possibilità d’intervento.
La tecnica principale attraverso cui il pensiero positivo è messo in atto è costituita dalle "affermazioni", ovvero frasi che contengono in sé le caratteristiche mentali, fisiche e spirituali che l'individuo desidera possedere oppure gli eventi che desidera che accadano. Le affermazioni possono essere pronunciate ad alta voce, pensate o anche cantate, portando così attraverso questa costante ripetizione a una lenta riprogrammazione della mente emotiva.
Il Pensiero positivo rappresenta la chiave per scardinare gli schemi mentali negativi che sono tra le cause sia delle malattie che ci affliggono che della nostra infelicità in generale.
Le tecniche proposte dal pensiero positivo funzionano perché portano la nostra attenzione ai nostri processi mentali negativi, alle nostre affermazioni inconsapevoli che programmano e rafforzano nostro malgrado la realtà di ogni giorno. Piccoli meccanismi a cui non poniamo attenzione che tuttavia ripetuti nel tempo creano i condizionamenti a cui finiamo con il sottostare, arrivando a considerarli anche parte integrante del nostro carattere e anche fino a provocare patologie e disturbi fisici come risultato della cristallizzazione di pensieri negativi.
Pensare positivamente è abituare la mente a produrre pensieri utili, a cambiare atteggiamento, a trovare un punto di vista più efficace alle situazioni di vita. E’ sviluppare un sano atteggiamento ottimista verso noi stessi e la vita, la fede per cui siamo sicuri che valga la pena fare uno sforzo, la speranza di poter raggiungere un risultato positivo malgrado gli ostacoli che ci sbarrano la strada.
Pensare in maniera positiva aiuta mente e corpo a rilassarsi e, nello stesso tempo, infonde coraggio ed entusiasmo, che portano ad agire con maggiore convinzione. Quando ritorna il buon umore ci si sente più sollevati, con più “voglia di fare”, più motivati a trovare nuove soluzioni a vecchi problemi, e a “lavorare” per la propria crescita personale e professionale.
Imparando a pensare in maniera positiva, soprattutto nei momenti difficili, é possibile esercitare un’influenza altrettanto positiva sui propri stati d’animo e comportamenti, e quindi sulla qualità delle proprie prestazioni. È possibile porre fine alla “tirannia” di quei pensieri negativi, che la mente “genera” automaticamente di fronte ai problemi, con metodi che utilizzano la naturale suggestionabilità del subconscio.
Quando la nostra mente produce pensieri negativi, ne risente la nostra salute e il nostro equilibrio emozionale, e perdiamo la capacità di goderci la vita. Le ricerche scientifiche hanno dimostrato che il buon umore, l’ottimismo e le emozioni positive influiscono sul benessere, e che le persone ottimiste e positive si ammalano meno, e accorciano i tempi di recupero dopo operazioni o incidenti.
La casistica di come le nostre emozioni represse e le false credenze si traducano in sintomi è ampia e precisa. Per questo le nostre malattie sono un utile strumento per capire meglio noi stessi.
Molti avranno visto il film "L'attimo fuggente" e sicuramente ricorderete la scena degli allievi che salgono sopra la cattedra per avere un altro punto di vista. Trovare altri punti di vista significa rendere creativo ogni nostro pensiero e ogni nostro istante.
Per questo motivo molte persone che conoscono il pensiero positivo sono spinte attualmente a denominarlo CREATIVO,
primo perché così si esce da una connotazione dualistica positivo-negativo secondo perché si dà al pensiero un'impronta neutra ma non limitante: creativo

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