giovedì 30 giugno 2011

TROVARE LA PERSONA GIUSTA




TROVARE LA PERSONA GIUSTA è un obiettivo che va perseguito nel modo giusto

Per far innamorare la persona giusta non serve seguire l'aforisma del Sommo Poeta “amor c'a nullo amato amar perdona”, cioè non è sufficiente amare qualcuno per essere riamati.
Anzi spesso succede prorpio il contrario: chi amiamo non ci corrisponde.

Dunque come fare per far innamorare la persona che riteniamo essere la “persona giusta per noi”.
E qui entrano in gioco seduzione e tecniche di seduzione.

Si, perchè l'innamoramento potremmo dire che è un effetto collaterale del processo di seduzione.

In questi casi sicuramente torna utile frequentare un corso di seduzione, meglio ancora, perdonatemi l'autocelebrazione, frequentare il mio corso di seduzione.

Il primo fondamentale passo per avviare il processo di seduzione e conseguentemente quello di innamoramento consiste nel coinvolgere emotivamente la persona che ci interessa.

Coinvolgere emotivamente significa sostanzialmente appagare le esigenze emotive.

Come fare?
Non esiste una regola generale.
Bisogna innanzi tutto capire quali sono le esigenze emotive.
E sicuramente la persona non ce lo racconterà non fosse altro per il fatto che difficilmente se ne è consapevoli.
Sono processi che avvengono per lo più a livello subliminale.
La seduzione, è il processo subliminale per antonomasia.
Quando ce ne rendiamo conto significa che siamo già innamorati.
La persona comunicherà però le sue esigenze emotive a livello di comunicazione non verbale subliminale e comunicazione simbolica.

Quindi un attento “operatore” che sappia leggere questo linguaggio nascosto avrà delle chiavi operative utili per mettere in atto i giusti comportamenti seduttivi.
Non dimentichiamo infatti che la seduuzione è essenzialmente comportamento.

Per i lettori che non conoscono ancora (ma che conosceranno sicuramente frequentando il mio corso di seduzione) le regole della comunicazione seduttiva subliminale e del linguaggio non vebale subliminale do alcune indicazioni a carattere generale ma utilissime:

  1. Essere imprevedibili: prevedibilità ed abitudine sono il “canto del cigno” della seduzione
  2. non fatevi prendere da ansia e nervosismo ma mantenete il sangue freddo: dimostrarsi ansiosi insicuri e bisognosi non produce seduzione, potremmo ribadire che in amore chi si dimostra affamato non verrà sfamato.
  3. Evitare di eccedere con dolcezze e tenerezze e comunque concederle solo dopo aver ottenuto qualcosa (in termini di gratificazioni) dalla persona oggetto del nostro interesse.
  4. Prestare attenzione al “desiderio-possesso” ricordando che per far desiderare un piccolo impedimento al possesso si deve essere. Quando desiderio e possesso coincidono la seduzione muore.
  5. Evitate imposizioni e prevaricazioni: la seduzione è l'arte del “condurre a se” e le tecniche di seduzione sono il braccio operativo della seduzione stessa. Voler imporre le proprie esigenze prevaricando quelle che sono le esigenze emotive dell'altro ci fa identificare come persone negative, da evitare.
    Il tuo atteggiamento mentale è alla base del tuo successo (o del tuo insuccesso) nella vita, nel lavoro e nelle relazioni.
    Come pensi e vedi il mondo e le cose infatti influenza tutto il tuo comportamento nelle piccole come nelle grandi cose: il tuo modo di agire, di parlare e perfino di muoverti.
    Quindi se hai dei pensieri negativi, li trasmetti all’esterno anche solo per come cammini…
    Questo, ovviamente, influenza enormemente le tue possibilità di attirare o respingere le persone e in particolare la persona giusta per te.
    Se sei soddisfatto (o soddisfatta) di te, di quello che fai, di dove stai andando nella tua vita, attrai gli altri in modo facile e naturale.
    Se, al contrario, sei musona, arrabbiato col mondo o perennemente negativa, anche se non lo esprimi a parole, gli altri lo percepiscono e si tengono alla larga da te. Quelli che ti stanno vicino lo fanno perché sono persone con un atteggiamento mentale negativo anche loro, e sguazzano nel condividere con te le loro mille sfortune e i loro cento malumori.
    Che cosa  determina un atteggiamento mentale non produttivo?
    Per esempio:
    -        Pensare di essere sfortunati; vittime degli altri e degli eventi della vita
    -        Pensare che gli altri ci sono contro o che dovrebbero fare qualcosa per noi che non fanno


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