domenica 31 luglio 2011

INCONTRI D'AMORE a GENOVA

INCONTRI D'AMORE A GENOVA




INCONTRI D'AMORE a GENOVA felici all'insegna dell'emozione sono ORA possibili.


l'emozione di essere corteggiata per una donna ed il fervore di mostrarsi "al meglio" per un uomo... 

Amore vuol dire rispetto, volersi bene, continuare la vita non da soli ma accanto al giusto partner.




DA SETTEMBRE 2011 PARTIRANNO A GENOVA LE CENE PER SINGLE

con DENISE & MASSIMO

Prenotati !!!!! (scrivi a : centrostudicomunicazione@yahoo.it)potrai, in un'atmosfera piacevole all'insegna della SEDUZIONE , conoscere L'UOMO O LA DONNA giusti per te

SITO: http://seduzionetecniche.blogspot.com
L’anima gemella è un diritto che appartiene a tutti. L’amicizia è una pianta che può nascere ovunque.

Non si svolgono stando seduti ad un tavolino per pochi minuti, con l'assillo del cronometro, ma durante eleganti cene in noti locali e ristoranti.

LA CENA DEI SINGLE

 
La fretta, il lavoro e lo stress, possono far perdere la capacità di Divertirsi, ed è un vero peccato!
Oggi, CENE PER SINGLE AVRAI la possibilità di incontrare nuove persone, seduti comodamente in un locale alla moda, ascoltando buona musica, tra uno stuzzichino, un drink e tanta simpatia!
LA CENA DEI SINGLE

 
Una formula collaudata, 50% uomini e 50% donne in un locale tranquillo potranno gustare un APERICENA o una CENA lenta, tranquilla e rilassante per dar spazio alla conversazione, alla comunicazione, ALLA SEDUZIONE per sconfiggere la solitudine e passare una serata piacevole con la possibilità di trovare L'AMORE

PER INFO SU DATE E LOCATION 
SCRIVERE A :



centrostudicomunicazione@yahoo.it

COINVOLGERE

COINVOLGERE




COINVOLGERE Coinvolgimento emotivo e seduzione sono sinonimi, dal COINVOLGERE si arriva alla seduzione e la seduzione produce coinvolgimento emotivo.
Come si fa a generare coinvolgimento emotivo e quindi seduzione nella persona che ci interessa?

Si tratta di produrre emozioni, il tipo di emozioni che l'altra persona, o meglio la sua sfera emotiva, desidera.



COINVOLGERE e far innamorare o esser coinvolti ed innamorarsi è un'esperienza comune-
 l'innamoramento è una esperienza che abbiamo fatto  tutti, ciascuno è un buon testimone di ciò che ha vissuto; può raccontare, può dire. Lo studio dell'innamoramento diventa così la chiave per aprire la, porta di fenomeni ben più complessi e inafferrabili all'esperienza di una sola persona. Ma tutto questo non ha importanza per il nostro discorso, interessa i sociologi, i filosofi e gli storici. Noi ora dobbiamo occuparci di questo particolare tipo di fenomeno collettivo, dell'innamoramento. Per farlo dobbiamo calarci nella sua esperienza, identificare subito almeno uno dei suoi caratteri distintivi. Questo vuol dire anche sottrarci al modo di pensare corrente che non riconosce all'innamoramento uno statuto diverso dalla vita quotidiana e dalla sessualità. Per rompere questo modo di pensare che na­sconde il problema, partiremo perciò proprio dalla sessualità, ma scoprendo che anche in questa c'è una differenza, c'è un ordinario e uno straordinario. 
Per cogliere quali emozioni produrre è necessario cogliere i segnali di comunicazione analogica emozionale.

Le persone emettono continuamente segnali non verbali analogici che ci informano su quali sono le loro esigenze emozionali. 
ovviamente questi segnali sono tali solo per chi conosce il linguaggio analogico delle emozioni.

Oltre ad imparare il linguaggio emozionale è necessario sviluppare delle capacità di osservazione, imparare a cogliere anche dei micro segnali a cui normalmente non si presta attenzione.



L’innamoramento è una sorta di periodo che viene dato gratuitamente e in cui dedicarsi all’altro non costa niente tanto è bello in sé farlo; ma esso fatalmente prima  o poi finisce e se non si è ben utilizzato questo tempo per imparare ad amare l’altro, allora anche il rapporto finisce. Sono moltissime le persone che nella loro vita continuano ad innamorarsi concludendo di volta in volta, quando l’innamoramento finisce, che il partner non era la persona giusta ed alla successiva occasione si illudono di aver finalmente trovato la persona ideale, il vero amore.  In realtà la persona giusta non esiste, ma esiste o non esiste la capacità di amare le persone così come sono per i loro pregi e per i loro difetti: non si ama qualcuno perché è bravo forte o intelligente (ci si innamora di queste qualità) ma lo si ama soltanto perché è “lui”, vale a dire che si vuole a tutti i costi il suo bene. 

SEDUZIONE PER BAUDELAIRE

SEDUZIONE PER BAUDELAIRE


SEDUZIONE PER BAUDELAIRE:


Non si è morti fin quando si desidera sedurre ed essere sedotti.(C. Baudelaire)

DONNA SENSUALE

DONNA SENSUALE


Come può fare una donna a diventare una DONNA SENSUALE


La sensualità  e la SEDUZIONE non sono  semplicemente un’azione quindi, ma un modo di porsi nei confronti degli altri e nei confronti della vita, che deriva soprattutto da forte autostima e da una sicurezza di se. 


Nell'intimità e nell'espressione dell'amore fisico nulla è più esaltante più di una totale, assoluta libertà. Tuttavia, la libertà sessuale assoluta non può esistere, se non viene vissuta da entrambi i partner. Talvolta ci si chiude sessualmente per via di oscillazioni momentanee dell’umore, ma di solito c'è sotto un problema più grosso: ansia della performance, inesperienza, vincoli morali, cattiva immagine del proprio corpo.


L'universo femminile è quanto di più affascinante e misterioso possa esistere. Comprenderlo appieno è impresa pressoché impossibile, in quanto la caratteristica principale che lo governa è quella di "obbedire" alla Legge del Mutamento, che in verità rende la donna libera e indipendente da qualsiasi schema comportamentale. La parola chiave che racchiude buona parte del significato intrinseco della Legge del Mutamento è CICLICITA', che a sua volta ci rimanda ad un'altra dimensione che ne esplica la causa: la dimensione Ciclica Lunare.

Uno dei modi più facili per mandarlo su di giri è non essere prevedibili. Non passate subito al dunque: fatelo aspettare! Cercate di essere come nuove amanti di cui lui non possa anticipare le mosse.
Contrariamente a quanto afferma un mito antichissimo e inesatto, non tutti gli uomini sono pronti, desiderosi e capaci di fare sesso da un momento all'altro.



 La cosa peggiore che possiate fare quando il vostro partner è sessualmente fuori sincrono, è cercare di forzarlo. Innanzitutto, funziona raramente... e se funziona, spesso il partner finisce per nutrire risentimento. Perché mai dovreste convincere qualcuno a fare l'amore? In fondo, così facendo brucereste in partenza la possibilità di arrivare alla meta.


Le vie di realizzazione per una Donna che persegue lo scopo sovrano del suo status sono molteplici, e le sue infinite potenzialità, la sua forza straordinaria e la tenacia che la caratterizzano sono le qualità che la pongono di fronte ad un probabile e formidabile successo, capace di condurla ad occupare il posto di "intercessore divino"che le spetta per compiere il suo destino in questa dimensione terrena.


Dato che gli uomini sono creature suscettibili agli stimoli visivi, provate a chiedere al vostro lui se gli piacerebbe guardarvi. Se sì, dategli dei cuscini per sostenersi, in modo che possa vedere meglio quel che fate.
Se per qualche motivo sentite il bisogno che faccia lui la prima mossa, potete indurlo a darvi l'imbeccata un po' prima, anziché un po' dopo. Non dimentichiamo, comunque, che la manipolazione è meglio lasciarla ai chiropratici. Non c'è peggior doccia fredda che veder rifiutare ripetutamente i propri inviti sessuali.


sabato 30 luglio 2011

DONNE E SESSO


DONNE E SESSO


Ci sono donne che pensano di usare il sesso per fare innamorare, altre che fanno sesso quando credono di essere innamorate altre invece fanno sesso quando credono di aver fatto innamorare. Sono Tutte illuse. Massimo Taramasco

SI PUO' ESSERE FELICI

SI PUO' ESSERE FELICI




SI PUO' ESSERE FELICI imparando le leggi e le regole che governano coinvolgimento innamoramento, coinvolgimento, SEDUZIONE.
Essere felici è un’abilità che si può imparare, è saper godere di ciò che si ha oggi, nel proprio presente, senza rimandare la felicità ad un domani rischiando di sfuggire alla propria stessa esistenza. 
Si parla molto di quanto non si ha abbastanza, di quanto si desidera di più o di diverso e questo è l’infelicità, è vedere il cielo sempre grigio di nuvole, è fare calcoli continui sulla propria vita, è preoccuparsi e lamentarsi, è chiudersi agli altri, è chiedersi continuamente “sarò all’altezza?”, è vivere tesi, è non respirare, è temere un futuro, è non vivere. 

Noi animali della specie uomo (come  tanti altri mammiferi) abbiamo  il naturale bisogno di far parte di un  gruppo, di stare con gli altri, di confrontarci  con gli altri, di affermarci  a livello sociale. Ecco perché viviamo  in società. Vivendo fin dalla nascita  in società, siamo fortemente  condizionati da essa fino al punto  che il nostro DNA psicologico perde  le tracce di un nostro naturale bisogno:  il Bisogno di-Stare-Soli, ossia  il bisogno di essere con noi stessi,  di confrontarci con noi stessi, di  renderci profondamente autonomi.  Non solo. Nei romanzi, nei film,  nelle canzoni, in Tv, ecc. la solitudine  è sempre rifiutata dai protagonisti.


se ci guardiamo intorno, sembra che la vita sia un susseguirsi insensato di ansie, paure, dolori ed angosce che culminano con la morte. Il male sembra circondarci da tutti i lati e l’infelicità sembra essere il nostro destino. 
Molti filosofi hanno trattato il tema della felicità



Aristotele è un pensatore dell’equilibrio, della giusta misura, perciò nel suo pensiero
questi tre elementi debbono coesistere, e anche se nella vita non è possibile un dosaggio 
assoluto, tendenzialmente il modello aristotelico sostiene che i tre termini debbono stare 
assieme. Per cui la felicità è portare a compimento la natura umana, in tutte le sue
dimensioni.
Per questo l’utilità che traiamo dai beni, se può essere rilevante per la sfera economica
non è detto che lo sia per la felicità. Per cui quando con la modernità si autonomizza la
scienza economica (e non poteva essere diversamente se voleva nascere), isola un
aspetto della vita umana, il problema dello scambio, e ricerca un ordine connesso a
quell’ambito. Se la modernità ha potenziato l’attenzione ad un ambito particolare, ha però 
rischiato e rischia tuttora di spezzare l’uomo. Il problema è dunque non di abolire le
scienze moderne, ma piuttosto quello di riportarle all’uomo in quanto realtà unitaria,
complessiva, multidimensionale, che non può essere ristretta ad una sola dimensione.

 Per Schopenhauer, l'uomo è destinato all'infelicità perché desidera ciò che non può avere. La sofferenza è il suo stato naturale; la sua vita "oscilla come un pendolo tra il dolore e la noia". L'essere felici quindi è una condizione inarrivabile, non è mai un'esperienza presente: o è qualcosa che si ricorda e rimpiange o è qualcosa che si attende in eterno.
Per Schopenhauer la felicità sta nell'attimo, è momentanea cessazione del dolore. Il desiderio che produce malessere, nel movimento basculante della vita, cede il suo posto alla noia. In questo fugace passaggio, star bene significa non star male. Uno stato di felicità duraturo non è possibile.

Per Aristotele la felicità vera è quella che dura, che esige permanenza e costanza. E' uno stato della mente. Non coincide con il piacere sensibile: gli animali, per esempio, provano piacere ma non sono destinati ad essere felici perché la felicità è consapevolezza del piacere, della conoscenza e della ragione.


Aristotele è lontano dall'idea di felicità come fatto puramente privato, chiuso alle relazioni con gli altri, egoistico. La dimensione di questo raro stato emozionale deve essere aperta, intersoggettiva, pubblica, politica. Non si possono toccare le nuvole con un dito senza farsi vedere.

AMORE E FILOSOFIA

AMORE E FILOSOFIA


L'amore è il grande escluso delle analisi filosofiche e psicologiche che si occupano del comportamento umano. In parte perché il termine stesso è inflazionato o contaminato da molteplici significati. Ma che parola dovremmo usare per definire quel sentimento di forte empatia che vuole il bene dell'altro senza anteporre il proprio?
L'ingegneria della SEDUZIONE supplisce a queste lacune.


L'ingegneria della seduzione (IDS) è la metodologia più moderna ed efficace che studia in modo preciso ed “ingegneristico” tutte le strategie e le tecniche di seduzione formalizzandole in modo chiaro e preciso in modo da renderle fruibili da tutti insegnando in modo pragmatico ed immediatamente applicabile metodologie che ci permettereranno di vivere bene e meglio la nostra vita di “relazioni sociali”.


 Se escludiamo tutti gli altri significati, questo sentimento è la ragione principe del comportamento morale per molte persone. Solo chi non lo vive può non tenerne conto nel fare e nel valutare leggi che devono regolamentare il comportamento umano nella società. La paura delle conseguenze del proprio agire è fondamentale solo per chi non ama nel senso testé definito
Per quanto in generale il concetto di amore non sia uno dei più frequentati dalla filosofia, esso riveste un'importanza notevole nella sua storia. Il primo pensatore a porre esplicitamente il concetto è Empedocle, nel suo vedere il divenire determinato dalla dialettica amore/odio, visti come fattori cosmologici primari.
Platone trasferisce invece il concetto dalla cosmologia alla metafisica, come aspirazione e tensione verso il divino Bene da cui dipendono le Idee come suoi attributi. Questo mondo divino (iperuranio) come mondo delle Idee è l'oggetto cognitivo delle'anime individuali, frammenti dell'Anima del mondo scesi nell'umano.
La poesia da sempre ha colto l’aspetto più contraddittorio ed irrazionale dell’Amore perché sembra che per la sfera emotiva non valgono i principi logici; infatti, scrive Baudelaire che abbiamo anche il diritto di contraddirci, riferendosi probabilmente ai poeti.
Ma che cosa ne pensa la filosofia dei sentimenti? La sfera del Logos come argomenta sull’Amore? Quale tipo di astrazione sulla passione dell’eros?
La storia del pensiero, dal periodo classico al novecento, presenta vari modelli ed in questa occasione si possono ricordare alcuni di questi “paradigmi” di riferimento.
Platone, nel suo famoso “Simposio”, mette al centro della riflessione di alcuni commensali, legati da vincoli amicali e/o amorevoli, il tema dell’Amore come uno dei bisogni fondamentali degli uomini.
Tornando al “Simposio”, è famoso il mito degli androgini - raccontato nel dialogo platonico da Aristofane - ovvero il racconto di quegli esseri circolari e completi, la cui vera natura era doppia ma anche una, che gli dei divisero in due per punirli della loro superbia e felicità.La principale differenza tra l'amore di oggi e quello dei tempi di Platone è che al giorno d'oggi abbiamo in mente un amore "bilanciato", biunivoco, dove i due amanti si amano reciprocamente; ai tempi di Platone era univoco, uno amava e l'altro si faceva amare: nel mondo greco o l'uomo amava la donna o l'uomo amava l'uomo: l'omosessualità era diffusissima. Talvolta ci poteva essere un amore biunivoco, che Platone spiegava ricorrendo sempre alla teoria del flusso che intercorre tra gli occhi: secondo lui poteva venirsi a creare una situazione di "specchio": in realtà l'amato vede negli occhi di chi lo ama se stesso perchè vede riflessa la propria bellezza; è una concezione mitica che rievoca i celeberrimi versi di Dante: "amor, ch'a nullo amato amar perdona. 

Questa impostazione si coniuga poi con la teologia cristiana, trovandovi rispondenza e riformulazione, avendo nel platonico Agostino di Tagaste il suo estensore, ma con una inversione di direzione, poiché se in Platone l'amore è movimento dall'uomo a Dio, per Sant'Agostino è da Dio all'uomo.
In Spinoza l'amore torna ad essere movimento "verso Dio", come unità-totalità perfetta e compiuta, da parte delle menti umane quali parti "pensanti" verso Dio quale suprema "Cosa Pensante".


CONSULENZE D'AMORE PER DONNE

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Le CONSULENZE D'AMORE PER DONNE sono rivolte alle donne che vogliono imparare ad attrarre e conquistare il partner che desiderano.
Ogni donna può imparare ad esprimere il proprio lato carismatico per vivere 
meglio le proprie relazioni.
Sedurre deriva dal latino 'seducere' che significa 'condurre con sé', e questo 
permette di vivere relazioni basate sulla fiducia e sulla sincerità. 

- Imparerai  comunicazione efficace e la SEDUZIONE  applicata alle relazioni.
-  Esempi pratici che ti permetteranno di imparare rapidamente cosa funziona e soprattutto cosa NON funziona nella 
comunicazione con gli uomini.
- Imparerai ad acquisire maggiore sicurezza con l’altro sesso.
- Scoprirai che la seduzione dipende molto più dal giusto atteggiamento che dall’aspetto fisico. 
- Scoprirai i segreti delle donne che hanno relazioni soddisfacenti.
- Imparerai gli aspetti del comportamento e del modo di pensare maschile 
essenziali per una donna che cerca una relazione seria e stabile. 
- Finalmente scoprirai e imparerai concretamente ciò che devi fare per 
valorizzare le tue qualità ed avere il successo che ti meriti nelle 
relazioni.
- Imparerai a socializzare in modo più carismatico e divertente.
- E molto altro. Semplicemente pensa a come sarebbe la tua vita se fossi in grado di:
- buttarti alle spalle le delusioni in amore
- ridurre drasticamente la probabilità di ricevere un due di picche 
- acquisire sicurezza e spigliatezza nelle relazioni 
- sapere come attrarre un potenziale partner che ti piace 
- fare in modo che un uomo che hai appena conosciuto desideri rivederti e 
corteggiarti in modo romantico
- fare in modo che l’uomo che ti piace sia spinto a frequentarti e a volere una relazione seria con te. 
- capire quando un uomo che frequenti è sinceramente interessato a te e alle tue 
qualità.
- creare la giusta 'amicizia romantica' prima di .....
- avere più scelta in amore
.

INFORMAZIONI:
dott. Massimo Taramasco
tel:             333-1511703      
Mail:centrostudicomunicazione@yahoo.it


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venerdì 29 luglio 2011

MODALITA' DI COMUNICAZIONE


MODALITA' DI COMUNICAZIONE



Le MODALITA' DI COMUNICAZIONE  che producono SEDUZIONE sono MODALITA' DI COMUNICAZIONE che stimolano l'immaginazione e le emozioni.


Molte sono così naturali che spesso le usiamo già. Non c'è nessun segreto mistico. Il primo livello di influenza in PNL è il ricalco. La gente risponde al proprio comportamento offerto in risposta in un modo fantastico.
Il ricalco è rispecchiamento di se stessi perciò è rassicurante e confortevole, rimanda agli archetipi più profondi della relazione madre/figlio.
Il rapport stesso è uno stato raggiunto per lo più offrendo indietro agli altri il loro comportamento, con grazia ed eleganza.
L'abbiamo sempre fatto, dall'infanzia: è un basilare meccanismo di sopravvivenza. Il ricalco è una strategia comunicativa che utilizza il principio secondo cui «il simile si avvicina al simile» ovvero quando una persona, a livello inconscio, ci riconosce come simili, allora non ci teme, si fida e si sente a proprio agio.
Questo conduce ad un’unione sempre maggiore tra le due persone fino al punto da creare un ciclo comunicativo armonico, ovvero si crea un tipo di comunicazione per cui ad ogni comportamento verbale o non-verbale di una delle due persone ne corrisponderà uno simile (se non identico) da parte dell’altra.
Il processo è stato studiato da Freud, da Piatte e da H.S.Sullivan. Più tardi da Virginia Sadir, Bandler e Grinder.
Non c'è niente di magico nell'acquisire carisma, basta imparare la sua tecnologia comportamentale. 
Il mirroring è l'inizio del processo attraverso il quale portiamo gli altri in rapport con noi.
Non è vero che gli opposti si attraggono.
IL CARISMA E' L'ABILITA' DI CONFORMARCI AGLI ALTRI COSICCHÉ' GLI ALTRI CI
PERCEPISCONO COME UN RIFLESSO DI SE STESSI



Il Milton Model è costituito da una comunicazione che conduce al superamento dei contrasti e dei conflitti attraverso
un processo di generalizzazione. Il Metamodello invece è costituito da una comunicazione che conduce alla
diversificazione attraverso un processo di dettaglio.
Esempi
MILTON MODEL METAMODELLO
"Tu mi rendi triste" "Triste come?"
"Se io ti dico questo allora tu potrai capirmi" "In che modo dovrei capirti?"


ESEMPI QUOTIDIANI - Pensate a delle situazioni nelle quali conoscete delle persone (magari una festa), riuscite meglio a creare dialogo con chi condivide alcuni interessi o idee oppure con chi ha interessi e idee opposte alle vostre ?
La gente si sente meglio con qualcuno che parla nello stesso modo. I parametri che devono essere rispecchiati sono quelli della voce e più il particolare:
Paralinguistica - Il ricalco della voce Volume Tono Timbro Pause
Accenti Ritmo Intonazione Cadenza



RICALCO TENSIONALE-EMOTIVO
COS’E’ – E’ una strategia basata sulla modifica del nostro stato tensionaleemotivo in relazione a quello del nostro interlocutore.
COME SI FA - si prende coscienza dello stato tensionale-emotivo della persona. Si assume uno stato simile.
ESEMPI QUOTIDIANI - Pensate alle volte nelle quali vi incontrate con un amico che ha avuto una disgrazia, come reagite? Restate allegri o vi sentite partecipi condividendo con lui il dolore? Le volte nelle quali non vi sentite coinvolti che atteggiamento assumete ?



RICALCO DEL SISTEMA RAPPRESENTAZIONALE PREFERITO
Come abbiamo già detto, è una strategia basata sulla modifica di alcune nostre espressioni e di alcuni contenuti della nostra comunicazione verbale per adeguarsi al canale rappresentazionale preferito del nostro interlocutore.
Che cosa è il canale rappresentazionale preferito ? Quando interagiamo con il nostro prossimo e con l’ambiente che ci circonda, lo facciamo attraverso cinque modalità rappresentate dei nostri sensi (Vista, udito, tatto/sensazione, olfatto, gusto).
Ognuno di noi ha delle preferenze nel comunicare, in pratica usa più spesso una modalità (canale comunicazionale preferito) e con quello si relazione con gli altri. L
Le persone si possono suddividere in tre grandi categorie comunicative: I Visivi, gli Uditivi e i Cinestesici.
Inoltre hanno anche verificato che usiamo i canali Olfattivo e Gustativo per mandare all’inconscio del nostro interlocutore messaggi di accettazione o di rifiuto.





GLI ACCESSI OCULARI
Questa è la parte più particolare della PNL e la più usata. Le persone muovono gli occhi secondo il sistema rappresentazionale con il quale stanno pensando in quel momento Bandler e Grinder usano gli occhi per stimolare parti diverse del cervello. Questo non accade saltuariamente, ma segue un sentiero prevedibile e ben definito.
Vr: Visivo ricordato: quando guardiamo in alto a sinistra, accediamo ad un'immagine visiva ricordata.
Vc: Visivo costruito: in alto a destra accediamo all'immagine visiva costruita. E' un'immagine di
qualcosa che deve ancora accadere o che stiamo solo immaginando.
Ar: Auditivo ricordato: lateralmente a sinistra, accediamo al pensiero uditivo ricordato.
Ac: Auditivo costruito: lateralmente a destra, accediamo al pensiero uditivo costruito.
Ai: Dialogo interno: guardiamo in basso a sinistra.
K: Cinestesico: in basso a destra, l'accesso alle sensazioni




DELUSIONE SENTIMENTALE

DELUSIONE SENTIMENTALE

Una DELUSIONE SENTIMENTALE è spesso frutto di una SEDUZIONE fallita.

Soffrire per una delusione sentimentale va bene, ma solo per poco tempo. Alimentarsi  di sofferenza no. Se ti dai una martellata sul dito senti male e soffri.Ma non ti verrebbe mai in mente di di soffrire un mese dopo ripensando  alla martellata del mese prima. Massimo Taramasco



Probabilmente una delle cose più difficili nella vita è sbarazzarsi dei pensieri che ci accompagnano quando ci separiamo sentimentalmente dalla persona che amiamo o che abbiamo amato. Vi siete mai trovati ad essere “scaricati” dal vostro partner e non voler accettare la situazione che magari dopo numerosi tentativi di riavvicinamento risulta evidentemente compromessa e non più ricuperabile?


Tutti falliamo di tanto in tanto. Ma è sempre meglio provare e sbagliare imparando dagli errori 
che non provare affatto. I vincenti non si abbattono e si rimettono sempre in gioco. 
E' capitato nella vita di ciascuno, e continuerà a capitare, d'imbattersi in delusioni sentimentali, per una grande amicizia persa e soprattutto per un amore finito male! 


Non chiuderti nel tuo malessere. Esci con gli amici, non isolarti, permettiti di "non rimuginare", di sorridere, di fare nuove conoscenze, di andare a un cinema o a mangiare una pizza. C'è un momento per piangere i propri mali e poi c'è un momento per reagire e guardare avanti. Dividili all'interno delle tue giornate, ma non permettere al primo di avere la totalità del tempo




Per affrontare in modo rapido i momenti di sconforto che derivano da delusioni sentimentali si possono usare alcune tecniche di visualizzazione, andando a riprendere nella mente i momenti negativi del rapporto, quelli che ci hanno fatto soffrire, quelli che abbiamo accantonato in nome del proseguimento sereno di una relazione. E quindi amplificandoli, osservando attentamente le immagini ed i filmati che si formano nella nostra mente, rendendoli più nitidi, ricordando i colori, avvicinando le immagini alla distanza giusta, ricordando le parole pronunciate negli scambi verbali e soprattutto riportando al presente le sensazioni – generalmente non propriamente piacevoli – avute in quei momenti di scontro. Così facendo andremo a collegare alla persona da cui ci si è separati sensazioni diverse, di contrasto.

giovedì 28 luglio 2011

FORMA E BENESSERE


BENESSERE EMOTIVO

Qual è la via della   FORMA E BENESSERE? Passando in rassegna scienza, filosofia e religione, credo sia possibile pervenire a tre fondamenti universali del benessere. Sono le tre regole sempre valide della salute mentale: 1. Vivere il presente. 2. Mantenere il distacco dal risultato. 3. Ristrutturare gli eventi negativi. 
Il   BENESSERE EMOTIVO  e quini la FORMA Ed IL BENESSERE è legato alla capacità di vivere bene l'amore e di esercitare la SEDUZIONE.
IA  BENESSERE EMOTIVOè strettamente correlato all’armonia con se stessi. Non è possibile sentirsi
in uno stato di benessere se manca quest’armonia. E nemmeno è possibile ottenere
benessere dalla vita o dagli altri senza prima essere in armonia con se stessi.
All’interno di ciascuno di noi vi è come un interlocutore con cui dovremmo dialogare
ma molto spesso risulta estremamente difficile entrare anche solo in contatto con
questo interlocutore. Stiamo parlando dell’intelligenza emotiva, la nostra parte
istintuale definita quotidianamente come “inconscio”. Questa parte emotiva entra
continuamente in relazione con l’altra parte di noi stessi che definiamo intelligenza
logica.
Per condizionamento culturale, nelle società come la nostra, siamo portati a
identificarci con la nostra parte logica, con la nostra razionalità e non con la nostra
emotività. Questo perché fin dai primissimi anni di vita veniamo invitati (con le
buone o con le cattive) a prendere le distanze dall’emotività che, nella nostra cultura,
viene considerata come un dato negativo, una “fonte di peccato e di guai” nonché
sinonimo di debolezza.
Ecco che quindi, a causa di questi paradigmi sociali, ci ritroviamo con tutta una serie
di disarmonie provocate dai continui tentativi di comprimere l’emotività. L’emotività
infatti può solo essere compressa e non eliminata e, come tutte le cose compresse,
prima o poi genera delle tensioni che sono appunto originate da questo voler a tutti i
costi comprimere la nostra parte emotiva.
Ad esempio, ti è mai capitato di sperimentare la cosiddetta “paura di amare”? Oppure
di dire fra te e te “Non mi concederò fino a che non sarò sicuro/a che lei (o lui) mi
ami veramente”? Ebbene, ogni volta che ci vietiamo di fare qualcosa oppure ci
imponiamo di effettuare soltanto scelte a rischio zero, non facciamo altro che andare
a comprimere, impedendole di esprimersi, la nostra parte emotiva la quale, per tutta
risposta, ci procura tensioni, frustrazioni e disarmonia. Spesso queste compressioni,
soprattutto se coinvolgono la sfera affettiva o sessuale, si ripercuotono anche a livello
fisiologico: ad esempio tabagismo e sovrappeso sono fra le più comuni
manifestazioni fisiologiche di una compressione emotiva.
Attraverso semplici e opportune tecniche è possibile intervenire su questi punti di
compressione, allentando così quelle tensioni con un conseguente e drastico
miglioramento dell’autostima e della capacità di relazionarsi serenamente con gli
altri.