sabato 2 luglio 2011

AMARE ED ESSERE AMATI

amare ed essere amati




AMARE ED ESSERE AMATI non è solo auspicabile ma anche possibile applicando le regole della SEDUZIONE. Quante domande ci facciamo sull'amore, il desiderio, la vita a due. Perché da questi aspetti dell'esistenza dipende tanta parte della nostra felicità Sarebbe importante imparare dagli errori ed ascoltare i campanelli d'allarme, per uscire dai ricorrenti cicli sentimentali negativi. Invece spesso gli umani si specializzano sempre di più ripetendo gli stessi errori. Il benessere e l'armonia in amore si raggiungono quando l'istanza logica riflessiva dell'individuo definita “io adulto” si trova in perfetto accordo con la propria istanza inconscia o analogica, definita “io bambino”. Ossia quando non sussistono forti conflitti tra istinto e ragione. L'obiettivo è trasformare le nostre paure di tipo emotivo e comportamentale in energia e azione, abbattendo i vincoli che fino ad oggi non ci hanno permesso di essere come abbiamo bisogno di essere e di avere cosa abbiamo bisogno di avere. L'amore è (anche) una droga. O meglio, un trucco che la natura ha inventato per far produrre al nostro cervello sostanze che danno benessere (endorfine, simili alla morfina) oppure ormoni che favoriscono l'attaccamento (ossitocina, chiamata "ormone dell'amore"). Questo è uno dei motivi per cui persone che fanno regolare uso di sostanze stupefacenti hanno un cervello che non funziona molto bene, rispetto all'innamorarsi e relazionarsi ad un'altra persona. Ed è anche il motivo per cui quando siamo privati della persona amata, cominciamo a soffrire. Il nostro cervello e il nostro corpo vengono bruscamente privati di quelle sostanze che ci fanno sentire tanto bene. Il peggior nemico dell'amore è il pensiero. Le persone insistono a imbrigliarlo, giudicarlo, dargli una ragione, volerlo spiegare, ma l'amore è una forza potente e benefica, che chiede solo di essere lasciata libera per invadere. Quando l'amore chiama bisogna arrendersi alla sua energia e lasciarlo sfogare Narra Platone che in origine vi era un essere sferico unico, l’androgino. Ma Zeus ebbe timore di quella razza dotata di forza straordinaria, così potente da voler competere con gli dei, e separò l’androgino in due metà, una solo uomo e l’altra solo donna. Da allora uomo e donna si cercano ovunque, nella struggente nostalgia dell’interezza perduta; ed è a questa nostalgia che si dà nome Amore. La nostra realtà amorosa si sviluppa dunque nella continua ricerca della metà perduta, al fine di ricostituire l’unità negata. Così, a un livello più profondo, ciascun essere umano vive nello sforzo del superamento della bipolarità maschile-femminile, teso al raggiungimento dell’unipolarità dell’androgino. Sarà proprio vero che l'amore è un sentimento tenero e dolce? Basta raccontarci favole! L'amore è un accalappia-cuori, un dispettoso aguzzino che fa soffrire e piangere, ma soprattutto una serie infinita di piccole e grandi bugie. Vogliamo ritrovare la persona amata per riprodurre all'infinito quelle belle sensazioni. E sfuggire alla sofferenza che l'abbandono ci procura. Ma se non è possibile? Fissarsi ossessivamente sulla persona amata non aiuta il cervello. È dimostrato che è meglio impegnare il cervello in altro. espandere la nostra amicizia e simpatia per gli altri superare le cattive abitudini che compromettono la vera amicizia, quali il giudizio, la gelosia e la scortesia evitare e superare i problemi nei rapporti di coppia scegliere il compagno giusto per un rapporto duraturo vivere la dimensione spirituale del sesso e concepire un figlio spirituale sperimentare l'Amore Universale in tutte le nostre relazioni.

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