giovedì 14 luglio 2011

AMORE ED EMOZIONE


AMORE ED EMOZIONE


AMORE ED EMOZIONE sono strettamente correlati.
C'è chi si innamora sempre della persona sbagliata, non si sa come ma gli amori, piu' sono tormentati, piu' li coinvolgono.
Piu le persone fanno esattamente il contrario delle loro esigenze logiche e piu' se ne innamorano.

Le grandi seduttrici ed i grandi seduttori naturali hanno un minimo comun denominatore che è la capacità di inventare situazioni, creare illusioni, rendere facili situazioni apparentemente difficili, entrare in sintonia emotiva profonda con la persona oggetto della loro seduzione
La SEDUZIONE è collegata alle EMOZIONI ed essendo queste dinamiche e fluttuanti nell'essere umano decade la possibilità di inquadrare la seduzione nel metodo sperimentale galileiano.
L'avvento della “meccanica quantistica” e del “principio di indeterminazione” che fa passare la visione del mondo da deterministica a statistica rivoluziona il concetto di SEDUZIONE che diventa una scienza statistica.
La seduzione è come la pesca. Per pescare servono amo ed esca, se metti solo l'amo il pesce non abbocca, se metti solo l'esca, lo nutri ma poi scappa. 
l’amore non è quindi una proiezione di un nostro turbamento su un “bersaglio” esterno ma la riscoperta di una forma di energia interiore.
Il passaggio dall’illusione di amore all’amore è un processo di crescita interiore, di crescita spirituale che porta alla riscoperta del proprio se interiore che porta a ritrovare quelle energie che fanno parte del nostro essere ma che spesso disperdiamo in mille  attività inutili, in mille rivoli energetici che non danno alcun beneficio.
Recuperare queste energie, questa “centratura” interiore è di  fondamentale importanza per riuscire ad esprimersi al meglio in tutti gli ambiti della nostra vita, non soltanto nelle relazioni sentimentali.

Come si può procedere alla riscoperta di questa sorgente interiore di energia?
Per farlo è necessario riuscire a recuperare un modo di vivere ed un modo di pensare più in sintonia con il nostro essere più profondo.
Dobbiamo quindi accingerci ad intraprendere questo viaggio, questo viaggio all’interno del nostro essere fino ad arrivare la dove esiste una risposta e tutte le domande, sia a quelle che ci siamo posti sia a quelle che non ci siamo ancora posti.

Per questo motivo è necessario imparare a farci le domande giuste, anzi il primo passo da fare è proprio quello di provare a fare le giuste domande. Solo le giuste domande possono portare ad ottenere le giuste risposte.
Fare le domande giuste è un modo per indirizzare la nostra energia interiore.
Fare la domanda giusta è analogo al passaggio dalla luce diffusa alla luce laser.
La luce laser differisce dalla luce diffusa in quanto si tratta di “luce coerente” uniforme dal punto di vista della fase della lunghezza d’onda. Essendo tutte le lunghezze d’onda in fase questo produce una sinergia e quindi la luce laser produce una potenza molto maggiore della luce diffusa dove le “varie” energie non essendo in fase tendono ad elidersi tra loro.
L’energia potenzialmente c’è ma si disperde.

La stessa cosa accade con le nostre energie interne.
Il primo passo per ottenere coerenza è quello di imparare a canalizzare, smettere di disperderle in lotte “intestine”.
Per fare questo la prima cosa da imparare è quella di imparare a farci le domande giuste le domande che possono portare un allineamento delle nostre energie e nelle forze a disposizione.
È un po’ quello che facevano gli antichi romani quando strutturavano le legioni in quadrati, tutti allineati e tesi nella stessa direzione.
Esiste poi una terza forma di pensiero che, per usare una terminologia dell'analisi transazionale, chiamiamo “pensiero bambino”.
Che cosa è il pensiero bambino:

Il pensiero bambino è quel tipo di pensiero emotivo ed istintivo che tutti i bambini hanno e che gli adulti mantengono comunque attivo, anche se talvolta comprimono ed inibiscono con la logica e la razionalità.
Il “pensiero bambino” è il pensiero che ci fa sognare, è il pensiero per il quale tutto è possibile.
I bambini infatti non hanno i limiti degli adulti, almeno inizialmente fintanto che gli adulti attraverso l'educazione (che è comunque utilissima) gli creano.

Questa forma primordiale di pensiero rimane comunque attiva dalla nascita fino alla morte in ognuno di noi e anche se apparentemente silente è la parte che ci fa prendere molte decisioni, soprattutto quelle che non hanno motivazioni logico razionali.

Il bambino che siamo stati continua a vivere dentro di noi.

Se riusciamo nell'approccio a sollecitare la parte bambina avremmo degli approcci favolosi il così detto “coup de theatre”

sostanzialmente queste tre forme di pensiero coabitano dentro di noi.
Noi ci identifichiamo con il pensiero adulto ma ci identifichiamo apparentemente con il pensiero adulto , perchè anche le altre forme di pensiero possono prendere “il comando”.
E quando prende il comando il pensiero bambino possono anche succedere delle cose strane e sicuramente in alcuni casi anche più belle, perchè il pensiero bambino non ha limiti, tutto è possibile, anche conoscere ed accettare uno sconosciuto.
Iniziare ad interagire con la parte adulta è più complicato in quanto il pensiero adulto è molto più diffidente.

7 commenti:

  1. ci spieghi anche il perchè max? siamo tutti autolesionisti?...

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  2. No , è che molte persone non sono in grado di comandare a "casa propria"..e si fanno prendere la mano dalle emozioni

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  3. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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  4. forse perchè hanno BISOGNO di emozioni.. ma scelgono sempre di provarle con persone sbagliate...

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  5. il fatto è che non scelgono..ma si lasciano trascinare da emozioni non controllate...un po come lasciarsi guidare da un cavallo selvaggio..

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  6. insomma è un gran casino anche "lasciarsi andare"..... bisognerebbe farlo "trattenendosi" sempre un po

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  7. noi attiriamo chi è di fatto il nostro specchio.....vederlo è assolutamente importante per superare quel conflitto interiore e attivare nella nostra vita un altro percorso....bisogna però volerlo...a volte già questa presa di coscienza è un passo difficile...

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